Martedì, 05 Luglio 2022
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Il ministro degli Esteri ucraino: «Mariupol non esiste più, i russi vogliono raderla al suolo»

Gli aggiornamenti sulla guerra in Ucraina.

23.14 La città di Mariupol «non esiste più» dopo oltre un mese d’assedio da parte della Russia. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un’intervista alla Cbs. «La situazione a Mariupol è terribile da un punto di vista militare e umanitario. La città non esiste più», ha spiegato sottolineando che «quel che resta dei soldati ucraini e dei civili sono circondati dalle forze russe. Continuano a lottare ma da come si comportano le forze di Mosca sembra che vogliano radere al suolo la città ad ogni costo», ha detto ancora Kuleba.

19.59 Volodymyr Baranyuk, comandante della trentaseiesima brigata di fanteria marina delle forze armate ucraine, è stato trovato morto a Mariupol. Lo ha annunciato il vice capo delle milizie separatiste filorusse del Donetsk, Eduard Basurin. Secondo Basurin, Baranyuk potrebbe essere stato ucciso durante il tentativo di fuga dalla città assediata di un centinaio di militari ucraini, lo scorso 12 aprile. Secondo Mosca, durante il tentativo di fuga dello scorso 12 aprile, 50 militari ucraini furono uccisi dalle forze russe e altri 42 si arresero.

19.58 Il governo ucraino ha completato il questionario per ottenere lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue. Lo ha reso noto Igor Zhovkva, numero due dell’ufficio di presidenza. «Ora ci aspettiamo una raccomandazione positiva da parte della Commissione, e poi la palla passerà agli Stati membri. A giugno si terrà una riunione del Consiglio europeo, dove ci aspettiamo che l’Ucraina ottenga lo status di candidato», ha affermato. Quanto ai colloqui per l’adesione, Zhovkva ha invocato «una procedura accelerata. Non possiamo permetterci 10-15-20 anni di negoziati. La maggior parte degli Stati membri ci sostiene».

19.15 L’esercito russo ha abbattuto due caccia Mig-29 delle forze ucraine nella regione di Kharkiv e ha distrutto un deposito di carburante nell’area di Barvinkove e un altro di munizioni nell’area di Dobropillya. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo.

19.14 I russi stanno preparando un referendum che porti alla proclamazione di una repubblica separatista a Kherson, l’unica grande città ucraina finora in mano a Mosca. Lo riferisce su Facebook lo stato maggiore di Kiev.

18.45 Putin ha la sua «personale logica di guerra» e, «parlandoci in tedesco, mi ha detto che è meglio che la guerra finisca prima che dopo»: lo ha detto il cancelliere austriaco Karl Nehammer in una intervista alla Nbc, riferendosi al colloquio che ha avuto con il presidente russo. «Credo che Putin sappia esattamente cosa sta accadendo» in Ucraina, ha aggiunto Nehammer, secondo il quale è assolutamente necessario confrontarsi con Putin su quello che sta facendo in Ucraina con le sue truppe. Ad ogni modo, ha proseguito il cancelliere austriaco, il leader russo «mi ha chiaramente espresso le sue preoccupazioni». «Non si fida della comunità internazionale, accusa gli ucraini di genocidio nel Donbass e... sì, è nel suo mondo, ma credo che sappia cosa sta succedendo ora in Ucraina», ha concluso Nehammer sottolineando che, a suo parere, Putin sembra sicuro di avere il pieno controllo della situazione sul terreno.

18.36 È ancora possibile che i russi tentino nuovamente di conquistare Kiev. Lo ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare della capitale ucraina, Mykola Zhyrnov, in un’intervista a Vechirniy Kyiv. «Nonostante le perdite subite, la Federazione Russa ha molte risorse, sia umane che materiali», ha spiegato il funzionario.

18.12 Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex presidente Dmitrij Medvedev avverte che «il default della Russia potrebbe comportare il default dell’Europa». Lo riporta la Tass. «Le sanzioni anti-russe possono provocare una iperinflazione in Europa», ha aggiunto.

17.37 «Le possibilità» di successo del negoziato tra Ucraina e Russia «stanno diminuendo ogni giorno che passa». Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cnn. «Pensate a Bucha, Volnovakha, Borodyanka, Mariupol. Arriva un momento in cui nessuno vuole parlare. La nostra società non vuole che continuiamo i negoziati», ha detto Zelensky.

17.34 «Possiamo combattere la Federazione Russa anche per 10 anni». Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cnn. «Non possiamo rinunciare al nostro territorio, ma dobbiamo trovare una sorta di dialogo con la Russia. Se ne sono capaci, allora siamo pronti», ha detto Zelensky, «se c'è l’opportunità di parlare, allora parleremo, ma non sulla base dell’ultimatum russo. E’ una questione di atteggiamento nei nostri confronti», ha aggiunto». «Prima ciò accade, meno persone moriranno», ha aggiunto Zelensky.

16.29 «Ho parlato con Emmanuel e gli ho detto che vorrei che lui capisse che questa non è una guerra ma un genocidio». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa rispondendo ad una domanda sul fatto che il presidente francese Macron non ha utilizzato la parola «genocidio» per definire le atrocità della Russia in Ucraina, come invece ha fatto Biden. «L'ho invitato a venire quando avrà occasione. Verrà e vedrà e sono sicuro che allora capirà», ha detto il leader ucraino.

16.07 Nel villaggio di Gavrylivka, nella regione meridionale di Kherson, i soldati russi hanno sparato su un gruppo di adolescenti che stavano andando a comprare il pane, uno è rimasto ucciso. Lo hanno riferito i giornalisti del News of Novovorontsov citati dall’Agenzia Unian. Secondo i testimoni, i ragazzi stavano camminando per strada e parlavano al telefono quando le truppe russe hanno sparato colpi di avvertimento. Quando hanno cominciato a fuggire, i soldati hanno aperto il fuoco contro di loro, uno è morto per le ferite riportate.

15.43 «Sono grato per l’assistenza militare di Biden ma non è abbastanza. Abbiamo bisogno di più armi. Non ci basteranno mai, stiamo difendendo il nostro Paese». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che conta anche la «velocità» con la quale le armi arriveranno. «Ci servono oggi o domani. Non tra qualche mese Non si può combattere un Paese che è 20 volte il nostro solo con il carattere», ha detto ancora il leader ucraino.

15.33 Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. «Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo», ha detto Bova. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.

15.17 A difendere Mariupol fino alla fine anche un centinaio di donne combattenti. Sono rimaste tra le fila di chi non ha abbandonato la città, sotto l’assedio russo, testimonia la giornalista Tetyana Danylenko. Tra loro c'era anche il sergente maggiore Olena Kushnir, medico della Guardia nazionale, morta negli ultimi scontri. Olena era riuscita nei giorni scorsi ad evacuare il figlioletto. Nei primi giorni di guerra aveva perso il marito. A marzo aveva fatto un video in cui testimoniava il martirio della città e chiedeva aiuto all’occidente: «Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere», diceva.

15.10 «La battaglia per il Donbass per noi è molto importante». Lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev «non cederà quella parte di territorio perché farlo potrebbe condizionare il corso della guerra». «Non mi fido dell’esercito e della leadership russi», ha continuato. «Ecco perché non possiamo perdere questa battaglia» per l’est, ha sottolineato.

14.56 L’esercito russo ha bombardato il centro di Kharkiv, provocando la morte di cinque persone. E si contano anche 13 feriti. Lo ha denunciato il Dipartimento della Salute della seconda città dell’Ucraina, nell’est del Paese, secondo quanto riportano i media locali. Il raid è avvenuto questo pomeriggio, quando i residenti hanno iniziato a segnalare forti esplosioni in centro.

14.49 Mosca è preoccupata per le esercitazioni militari della Nato nel nord della Norvegia, che aumentano il rischio di «incidenti non intenzionali» nell’Artico. Lo ha detto alla Tass l’ambasciatore russo Nikolay Korchunov, presidente del Comitato degli alti funzionari del Consiglio artico. «Il recente aumento dell’attività della Nato nell’Artico è motivo di preoccupazione», ha affermato, citando una «esercitazione militare su larga scala dell’alleanza nel nord della Norvegia». Tali manovre «aumentano il rischio di incidenti non intenzionali, che, oltre ai rischi per la sicurezza, possono anche causare danni all’ecosistema artico».

13.12 «Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati». È il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. «Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite» ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.

12.18 La pace è «possibile». È quanto torna a dire il Papa. «Ogni guerra porta con sé strascichi che coinvolgono tutta l’umanità: dai lutti al dramma dei profughi, alla crisi economica e alimentare di cui si vedono già le avvisaglie. Davanti ai segni perduranti della guerra, come alle tante e dolorose sconfitte della vita, Cristo, vincitore del peccato, della paura e della morte, esorta a non arrendersi al male e alla violenza». «Lasciamoci vincere dalla pace di Cristo! La pace è possibile, la pace è doverosa, la pace è primaria responsabilità di tutti!», ha detto nel Messaggio Urbi et Orbi.

12.06 Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati. Lo riporta l’agenzia Unian citando i dati del capo della polizia locale, Andriy Nebytov. «Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio», ha detto parlando anche di almeno 200 dispersi: «Ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti, ho dovuto prendere parte all’esumazione».

11.30 La Russia ha bombardato Kharkiv 23 volte nelle ultime 24 ore, uccidendo 3 civili. Lo ha reso noto il governatore dell’Oblast di Kharkiv, Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Synehubov ha aggiunto che 31 persone sono rimaste ferite, inclusi quattro bambini, dagli attacchi delle forze russe a più quartieri di Kharkiv.

11.18 A Borodyanka, nella regione di Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie. Lo rende noto il servizio di emergenza ucraino, citato da Ukrinform.

10.49 Fino a 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol: lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Lo riporta Interfax. Come è noto, la grande acciaieria - che con la sua vasta rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici - è diventata la base del battaglione nazionalista Azov.

10.34 Le forze russe hanno bombardato la notte scorsa una fabbrica militare alla periferia di Kiev: lo ha reso noto il ministero della Difesa. «Durante la notte, missili ad alta precisione lanciati da aerei hanno distrutto una fabbrica di munizioni vicino a Brovary, nella regione di Kiev», ha affermato il ministero in un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram.

10.25 «Chiediamo ancora una volta l'apertura di un corridoio umanitario per l’evacuazione dei civili, soprattutto donne e bambini, da Mariupol». È l’appello lanciato su Telegram dalla vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, che chiede inoltre «agli occupanti, anche attraverso le strutture internazionali competenti, di aprire un apposito corridoio per l’evacuazione dei soldati feriti» dalla città martire ucraina. La vicepremier aveva annunciato la sospensione nella giornata di oggi dei corridoi umanitari per l’impossibilità di trovare un accordo con Mosca sul cessate il fuoco e garantire quindi la sicurezza dei civili.

10.03 Le autorità ucraine hanno annunciato la sospensione dei corridoi umanitari per l'evacuazione dei civili dall’Ucraina orientale, per mancanza di un accordo con l’esercito russo sul cessate il fuoco. «Questa mattina non siamo riusciti a negoziare un cessate il fuoco sulle vie di evacuazione con gli occupanti. Ecco perché, sfortunatamente, oggi non apriremo corridoi umanitari», ha detto su Telegram il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk.

9.36 Sul campo «non c'è altra opzione che la vittoria». L’Ucraina è compatta e «non si arrenderà mai». Lo dice in un’intervista alla Stampa Olga Stefanishyna, vicepremier ucraina per l’integrazione euro-atlantica. Gli ucraini sanno molto bene per cosa stanno combattendo: «L'indipendenza e il futuro democratico del nostro Paese - spiega - sono sotto attacco. L’atrocità dell’esercito russo dimostra in modo convincente che l’obiettivo della guerra è demolire l'Ucraina».

9.17 «In questo tempo di profonda inquietudine i più fondamentali diritti umani vengono tragicamente calpestati, in Ucraina così come in molte altre regioni del mondo». Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Papa Francesco. «La guerra di aggressione, somma negazione di quegli imprescindibili vincoli di fratellanza sui quali si fonda l’umana convivenza, continua in queste settimane a seminare lutti indicibili, a separare famiglie, a violare l’innocenza dei più piccoli e fragili».

9.13 Vladimir Putin «collaborerà all’inchiesta internazionale» sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina: lo ha detto lo stesso presidente russo al cancelliere austriaco, Karl Nehammer, durante il loro incontro a Mosca lo scorso 11 aprile. Intervistato dalla Nbc, Nehammer ha inoltre riferito che Putin «non si fida del mondo occidentale. Quindi, questo sarà il problema in futuro», ha aggiunto. L’intervista, di cui è stata pubblicata un’anticipazione, verrà trasmessa oggi.

8.19 La Russia ha perso sul campo in Ucraina un altro generale: Vladimir Frolov, vicecomandante dell’ottava armata del distretto meridionale, le cui truppe hanno combattuto nell’assedio di Mariupol, è stato sepolto ieri a San Pietroburgo dopo essere morto in battaglia. Lo ha riferito il governatore locale, Aleksander Beglov, come riporta l’agenzia Ria Novosti. Frolov sarebbe l’ottavo generale ad aver perso la vita nell’operazione speciale militare lanciata da Mosca in Ucraina lo scorso 24 febbraio.

7.46 L’esercito russo sta preparando un’operazione di sbarco in Ucraina. Lo riferisce nell’ultimo bollettino lo Stato maggiore ucraino, sottolineando che le informazioni «sono attualmente in fase di chiarimento». Lo riferisce l’agenzia ucraina Unian.

7.29 «Ci siamo telefonati con il presidente Putin prima dell’inizio della guerra. Ci siamo lasciati con l’intesa che ci saremmo risentiti. Alcune settimane dopo però ha lanciato l’offensiva. Ho provato fino alla fine a parlargli». Lo rivela il premier Mario Draghi in un’intervista al Corriere della Sera, spiegando che anche in un’ultima telefonata «l'ho chiamato per parlare di pace» e gli ha chiesto di incontrarsi con Zelensky e di imporre un cessate il fuoco,«"mi ha risposto che i tempi non sono maturi». Sulle eventuali ricadute delle sanzioni sul gas dice: «stiamo parlando di uno, due gradi di temperatura. La pace vale dei sacrifici».

7.22 Esplosioni sono state udite questa mattina nella capitale ucraina Kiev: lo riporta la Bbc.

5.43 Le sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando stamattina in quasi tutte le regioni dell’Ucraina.

4.26 «La situazione a Mariupol rimane la più grave possibile, semplicemente disumana». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky citato da The Kyiv Independent. Ci sono solo «due modi per influenzare» la situazione: «O i partner dell’Ucraina forniscono tutte le armi pesanti necessarie» per sbloccare l’assedio oppure è necessario un «percorso negoziale», ha aggiunto.

4.12 Le spedizioni di assistenza militare degli Stati Uniti «sono iniziate ad arrivare» in Ucraina. Lo ha detto alla Cnn un funzionario della Casa Bianca. L’assistenza militare, spiega The Kyiv Independent, include anche 11 elicotteri Mi-17, 18 cannoni Howitzer da 155 mm e altri 300 droni Switchblade.

3.29 Il sindaco di Irpin, cittadina all’estremità occidentale di Kiev, afferma che oltre il 70% degli edifici sono stati danneggiati o distrutti dalle forze russe. Oleksandr Markushin, citato da Kyiv Independent, ha spiegato che uno studio delle Nazioni Unite basato su dati satellitari ha mostrato 115 edifici della sua città completamente distrutti, 698 gravemente danneggiati e 187 parzialmente danneggiati.

2.38 Il prossimo round, il sesto, di sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia prenderà di mira il petrolio e le banche, in particolare Sberbank. Lo riferisce Reuters.

2.28 «La Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio. Non uccidono soldati, uccidono civili». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cnn che andrà in onda in versione integrale alle 9 di domenica (le 15 in Italia). «Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno», ha detto ancora Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.

1.45 Mentre si avvicina la scadenza dell’ultimatum di Mosca per la resa delle truppe ucraine rimaste a Mariupol, il presidente Zelenskiy ha annunciato che «porrà fine ai negoziati con la Russia» se Mosca proseguirà con la minaccia «di eliminare i difensori di Mariupol».

1.24 Il miliardario Roman Abramovich si è recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, che si sono bloccati dopo che sono emerse prove delle atrocità russe contro i civili ucraini. Lo riferiscono all’agenzia Bloomberg fonti informate. Un portavoce del miliardario russo ha smentito che si trovi in Ucraina. Abramovich avrebbe avuto un incontro con i negoziatori ucraini per discutere i modi per rilanciare i negoziati. Il miliardario russo, che ha un legame di lunga data con Vladimir Putin, ha agito come mediatore sin dall’inizio della guerra su richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

0.16 Le forze russe hanno offerto ai 1.500 difensori superstiti di Mariupol, intrappolati nell’acciaieria Azovstal, di deporre le armi alle 6 del mattino di Mosca (le cinque in Italia) e avere salva la vita. Lo afferma in una nota, riporta Tass, il capo del Centro di controllo della difesa nazionale della Federazione russa, il colonnello generale Mikhail Mizintsev. «Data la situazione catastrofica che si è sviluppata nello stabilimento metallurgico Azovstal, e anche guidate da principi puramente umani, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri bloccati a Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi dalle 6 ora di Mosca di domenica, garantendo loro la conservazione della loro vita», si legge nella nota.

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