Venerdì, 22 Novembre 2019
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Pagamento del reddito di cittadinanza, cosa si rischia a ottobre senza l'integrazione

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Mancano 6 giorni per presentare la documentazione integrativa per usufruire del reddito di cittadinanza. La fatidica data del 21 ottobre è alle porte e se i documenti richiesti verranno presentati entro la scadenza, l’Istituto di previdenza avrà tutto il tempo di esaminare la domanda e avviare la procedura di liquidazione del sussidio.

Se la domanda dovesse arrivare dopo questa data, l’erogazione del Reddito o della Pensione verrà sospesa fino a quando il beneficiario non adeguerà la documentazione e gli uffici non la esamineranno.

Il nuovo modulo, con la relativa documentazione integrativa, deve essere presentato online, utilizzando il portale web indicato nel messaggio ricevuto e la pagina resterà sempre attiva, anche oltre il 21 ottobre.

L’Inps, nei giorni scorsi, aveva inviato una comunicazione ai richiedenti con la quale li informava della modifica e della necessità di integrare la loro domanda e, come comunicato dall'Istituto, i messaggi, inviati lo scorso 2 ottobre, sia via testo su cellulare sia via posta elettronica, erano stati poco meno di un milione mentre oltre 100 mila utenti che avevano chiesto il Reddito o la Pensione di cittadinanza, nel giorno stesso in cui era stato inviato il messaggio avevano subito risposto. Numeri che comunque sono cresciuti nei giorni successivi.

E per raggiungere le persone in "difficoltà", l'Istituto di Previdenza ha messo a punto "Inps per tutti"; si tratta di una sperimentazione che punta a raggiungere circa 50.000 persone, a partire dai senzatetto. L'obiettivo è quello di favorire coloro che, pur avendo il "diritto", hanno difficoltà a presentare la domanda per varie ragioni. Il progetto non riguarda solo il reddito e la pensione di cittadinanza ma diverse altre misure tra le quali l'assegno familiare dei comuni, il bonus bebè, il Premio alla nascita, il Bonus Asilo nido, la Naspi, l'Assegno sociale e l'Invalidità civile.

Verranno pertanto allestiti camper nelle stazioni ferroviarie, punti di ascolto nelle mense dei poveri e in generale nei luoghi dove si raccolgono le persone più in difficoltà e l'operatore dell'Inps somministrerà un questionario alle persone in difficoltà sull'età, la presenza di figli, la cittadinanza, le proprietà per capire se si ha diritto a una prestazione Inps piuttosto che a un'altra e nel caso in cui si individui questo diritto saranno "fornite le indicazioni operative" per presentare la domanda.

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