Venerdì, 22 Novembre 2019
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Crisi, il peso dei partiti: Lega al 33%, centrodestra unito vince

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Se si andasse a votare oggi, la Lega sarebbe il primo partito con il 33% delle preferenze. A seguire ci sarebbe il Partito Democratico, secondo, ma con un netto distacco: 23%. Terzo il Movimento 5 Stelle con il 19%. È quanto emerge dal sondaggio dell'Istituto Demopolis, che ha misurato il peso dei partiti proprio a poche ore dall'inizio delle consultazioni al Quirinale e mentre proseguono le trattative, finora non ancora definite, fra M5s e Pd per la formazione di un ipotetico governo giallorosso.

Secondo i dati del "Barometro Politico" (come si può vedere dai grafici), molto distanziati ci sono Fratelli d’Italia al 6,8% e Forza Italia al 6,2%.

Sulla base dei risultati emersi dal sondaggio, quindi, Demopolis ha simulato la possibile composizione della Camera dei Deputati (come si vede dal secondo grafico). La coalizione di Centrodestra (Lega, Forza Italia e FdI) avrebbe un'ampia maggioranza con 410 seggi. Il Partito Democratico otterrebbe 120 seggi, M5s invece 92.

L’indagine è stata effettuata dall’Istituto Demopolis dal 23
al 25 agosto su un campione rappresentativo di 3002 elettori intervistati.

Se fino a ieri sera, i due incontri fra Di Maio e Zingaretti, susseguitesi a distanza di poche ore l'uno dall'altro, avevano fatto ipotizzare un'intesa fra le due forze per la formazione di un nuovo governo, con un possibile Conte bis (il premier dimissionario ha peraltro partecipato al vertice notturno a Palazzo Chigi).

Stamattina, a pochissime ore dall'inizio del secondo giro di consultazioni al Colle, la situazione è ancora incerta. Non c'è accordo sul nome del premier. Oggi, alle 11, Zingaretti e Di Maio torneranno a incontrarsi per trattare sul nuovo governo.
E il tempo intanto stringe: i due partiti hanno comunque tempo fino a domani pomeriggio, quando entrambi (prima il Pd e per ultimo M5s) dovranno salire al Quirinale per comunicare al presidente Mattarella un eventuale accordo.

Sono ore decisive, insomma, per un'Italia, in pieno agosto, col fiato sospeso per una crisi di governo ancora tutt'altro che risolta.

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