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Oggi Italia-Inghilterra, un altro 11 luglio come nell'82: chi schiera Mancini e dove vedere la finale

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Il ct dell'Italia Roberto Mancini

Siamo all'atto finale. E, strano scherzo del destino, la partita che assegnerà il titolo europeo si gioca l'11 luglio, esattamente come nell'82, quando la nazionale di Bearzot vinse il campionato del mondo battendo la Germania. Mancini sogna il trionfo così come il ct che da giocatore lo bocciò.

Mancini e Bearzot

Mancini "scappò" dal ritiro a New York durante una tournee della Nazionale in Usa, per giro della città assieme a Gentile e Tardelli: "Io e Tardelli lo prendemmo con noi - ha ricordato nei giorni scorsi Gentile - per girare la città ma commise l'errore di non avvisare, Bearzot non sapeva niente e ci aspettò fuori all'albergo. Gli dicemmo che la colpa era nostra e non di Mancini, sul momento il ct si calmò ma poi non lo chiamò più".

Acqua passata. Mancini sa bene che può vincere da allenatore ciò che da giocatore (con l'under 21 e a Italia 90) non ha conquistato. "Nell'82, in questo stesso giorno, festeggiavamo tutti la nazionale di Bearzot campione del mondo: speriamo di ricordare un altro 11 luglio vincente", dice il ct della nazionale, che ha pronta la ricetta giusta: "Se i miei ragazzi hanno ancora voglia di divertirsi, ecco gli ultimi novanta minuti..".

La finale di Wembley

Con un pizzico di follia e un'inattesa magia, come raccontano i protagonisti azzurri, la nazionale è arrivata lì dove era difficile immaginare nell'anno più pazzo del mondo: a giocarsi, la finale dell'Europeo in un Wembley pieno nonostante la coda della pandemia, con gli auguri all'Inghilterra della Regina Elisabetta che ricorda di aver consegnato la Coppa Rimet nel '66 a Bobby Moore, e sotto gli occhi del capo dello Stato, Sergio Mattarella, e di una Paese intero che non aspetta altro che festeggiare. Quasi fosse un luglio simile ad altri.

L'Inghilterra

L'ostacolo al sogno azzurro sarà l'Inghilterra. Il pepe lo mettono anche i 60 mila tifosi inglesi che spingono la nazionale di casa a riprendersi il pallone, 55 anni dopo l'unica Coppa alzata, come ha rievocato anche 'The Queen' dal castello di Windsor. Dall'altra parte, sugli spalti, 7.500 italiani di cui solo un migliaio in arrivo da Fiumicino, impacchettati nelle rigide regole sanitarie Uk.

"Questa nazione ha una grande tradizione nel calcio, e la sua nazionale in passato è stata spesso sfortunata - ha detto Mancini -: oggi è una squadra solida, Sterling è velocissimo ma in attacco hanno altre frecce". Contro la rapidità dell'ala di Southgate e la potenza di Harry Kane, l'idea è di restare se stessi. Per questo si va verso la conferma dell'undici titolare delle ultime partite, cui mancherà il solo Spinazzola che a Londra è arrivato - in stampelle - sull'aereo con i compagni, e oggi tiferà dalla tribuna. Occhi puntati anche sull'arbitraggio dell'olandese Kuipers, dopo le polemiche per il rigore fischiato su Sterling in semifinale; ma nonostante gli acidi auspici di Byron Moreno ("brava Italia, ora vinci l'Europeo", il messaggio dell'arbitro di Italia-Corea 2002), la nazionale scaccia cattivi pensieri: "Le polemiche arbitrali non ci fanno onore", taglia corto Gravina.

Gli azzurri

In campo, Mancini si affiderà piuttosto all'esperienza di Bonucci e Chiellini per arginare l'attacco atomico dei Tre Leoni, al centrocampo dai piedi buoni guidato da Jorginho, alla fiducia nella strepitosa forma di Federico Chiesa, cui fa da contraltare Immobile in cerca della zampata giusta. "Anche contro la Spagna avremmo voluto fare il nostro gioco - ricorda Mancini - Ma loro sono stati bravi a limitarci, e più bravi a palleggiare. Il gioco è stato quel che ci ha portato fin qui, non lo snatureremo: dobbiamo pensare a giocare come sappiamo, e sarà una grande partita". Rispetto per l'Inghilterra ("simpatica la vignetta degli scozzesi che mi ritraggono come Braveheart") e della sua forza fisica. "Ma il calcio si gioca palla a terra, e alle volte vincono i più piccoli", strizza l'occhio Mancini. Dando voce a quel che più o meno sperano i suoi ragazzi: 60 milioni di italiani.

Dove vedere Italia-Inghilterra

La finale sarà trasmessa alle 21 in diretta e in chiaro dalla Rai: basterà sintonizzarsi su Rai 1 per ascoltare la telecronaca che dopo i casi di Covid è stata affidata a Stefano Bizzotto e Katia Serra. Gli abbonati a Sky Sport, invece, potranno seguire la partita su Sky Sport Uno (numero 201 del satellite), Sky Sport Football (203) e Sky Sport (251).

Come di consueto sarà possibile assistere alla sfida anche in diretta streaming: gli abbonati Sky avranno la possibilità di seguire la gara di Wembley su dispositivi come pc, notebook, tablet e Smartphone, attraverso l’applicazione Con l'applicazione Sky Go sarà possibile seguire la partita in diretta streaming o su NOW TV. La Rai, invece, consentirà la diretta streming accedendo a RaiPlay.

Le piazze

Le aree dei tifosi nelle piazze saranno sorvegliate dalle forze dell'ordine e intanto arrivano continui richiami alla responsabilità. Il Paese si prepara a sostenere la Nazionale nella finalissima tra rigide misure anti-assembramento, 'fan zone' e qualche dietro front sui maxischermi nei luoghi pubblici delle città. L'obiettivo dichiarato da giorni è quello di scongiurare bombe epidemiologiche dovute a eccessi di entusiasmo collettivo.
L'ultimo appello - in tv - è arrivato dal ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, per la quale siamo nell'ultima fase della pandemia ed "è necessario che l'Italia riparta, riparta davvero, ma questo dipende anche dai nostri comportamenti soggettivi". Il messaggio del numero uno del Viminale a quegli italiani alle prese con cori e bandiere nelle prossime ore è di "seguire le regole della mascherina e dei distanziamenti perché siamo quasi fuori da questa crisi difficile ma ancora non ne siamo usciti completamente".

A Palermo sono state escluse proiezioni all'aperto e maxischermi, così come a Venezia, Padova, Trieste, Cagliari e Sassari e in diversi comuni del Barese. Ad aver preso questa decisione, all'ultimo minuto, sono anche altri territori (Chieti, Giulianova, Giovinazzo), ma anche lidi, bar e pub all'aperto diventeranno luoghi di raccolta dei tifosi che assisteranno alla partita davanti alle tv dei locali.

E sono tanti gli italiani che - a prescindere dalle misure anti-Covid - stanno acquistando gadget della Nazionale pronti ad esultare. A Napoli e Roma in particolare fioccano le vendite di trombette, bandiere, bombolette gas acustiche, cappellini, fischietti e petardi. Per alcuni tifosi, che sperano di stampare manifesti goliardici anti-inglesi da affiggere ovunque e hanno già preparato macchine per i caroselli, non c'è virus che tenga di fronte alla febbre azzurra.

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