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Ragusa verso la zona arancione, Il sindaco: "Non vaccinarsi è da irresponsabili"

Peppe Cassì, sindaco di Ragusa

Dieci comuni del Ragusano si aggiungeranno al lungo elenco delle zone arancioni da domani, venerdì 21 gennaio sino al 2 febbraio (compreso). Si tratta di Ragusa, Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Ispica, Modica, Pozzallo,  Santa Croce Camerina, Scicli e Vittoria.

Sull'attuale situazione che riguarda anche il capoluogo di provincia è intervenuto il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì: "Il 94% dei ragusani sopra ai 12 anni si è sottoposto a vaccinazione; attualmente i ragusani ricoverati per covid all’Ospedale Giovanni Paolo II sono 13, a cui si aggiungono quelli provenienti da altre città. Analizziamo allora meglio questi due dati per capire quanto i vaccini hanno inciso. A Ragusa i non vaccinati sono quindi pari al 6% della popolazione sopra i 12 anni - spiega il primo cittadino - . All’Ospedale Giovanni Paolo II i ragusani non vaccinati ricoverati per covid sono 4 su 13, quindi pari al 31%. Se i vaccini non funzionassero è evidente che le due percentuali dovrebbero corrispondere, ma così non è. Aggiungo che l’unico ragusano ricoverato in terapia intensiva è non vaccinato e che 3 dei ragusani ricoverati hanno ricevuto la seconda dose di vaccino nella scorsa primavera, quindi ormai scarsamente efficace. Su 13 ragusani ricoverati, 7 (il 54%) non hanno o non hanno più copertura vaccinale, 6 sì. Chi è privo di copertura vaccinale ha un rischio esponenzialmente maggiore di contrarre la malattia in forma grave: è un fatto. Di fronte a questi dati evidenti e che ci toccano da vicino, la scelta di non vaccinarsi, e quindi gravare in maniera evitabile su un sistema sanitario nuovamente sotto pressione e costretto ad annullare interventi per altre patologie, è irresponsabile".

 

Il sindaco: "Assurdo non utilizzare il vaccino o credere che sia inefficace"

"Durante l’ultimo anno la sanità si è dotata di uno strumento prezioso per evitare nuove crisi ospedaliere: il vaccino; assurdo non utilizzarlo o credere che sia inefficace. Eppure - sottolinea il sindaco - , alla notizia della zona arancione a cui Ragusa e buona parte della nostra provincia saranno sottoposte da venerdì, ho letto numerosi commenti che sostenevano l’inutilità dei vaccini visto che “ci chiudono di nuovo”. Considero queste affermazioni fuorvianti e illogiche, sia per i dati che riporto, sia perché le nuove disposizioni riguardano, di fatto, chi non si è voluto vaccinare. Le limitazioni della zona arancione non coinvolgono chi ha svolto il proprio diritto-dovere di proteggersi e proteggere contro una malattia insidiosa. Chi si è vaccinato, pur dovendo mantenere come tutti un atteggiamento prudente e rispettoso delle regole, ha vissuto e sta vivendo un inverno ben più sicuro e svincolato da restrizioni rispetto allo scorso anno, quando a un numero di contagi più basso corrispondeva una più alta percentuale di ricoveri. E anche questo è un fatto", conclude Cassì.

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