Mercoledì, 10 Agosto 2022
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Covid, l'infettivologo Cascio: "Ecco perché le allucinazioni olfattive sono tra i sintomi"

Il Covid in Sicilia allenta la presa, i casi sono in calo ormai da 15 giorni e secondo gli esperti la curva sarà piatta entro i primi giorni di agosto e ci rimarrà per tutto il mese. Ma adesso a preoccupare sono i sintomi da long Covid, ovvero tutte le problematiche di salute legate al virus.

Tra questi, specifici della variante omicron 5 c’è l’allucinazione olfattiva, sentire odori che non esistono, più o meno gradevoli. Le allucinazioni hanno sostituito la perdita di gusto e olfatto. "Si tratta di alterazioni di cui in realtà avevamo traccia anche l'anno scorso - spiega Antonio Cascio, direttore dell'Unità operativa Malattie infettive del Policlinico di Palermo - e che possono presentarsi anche in casi lievi a distanza di 20 giorni dall'esordio della malattia. A causarle è un edema della mucosa nasale, provocato dal virus, che contribuisce a rallentare la ripresa della normalità".

A supporto ci sono anche alcuni studi, che sottolineano come le alterazioni dell'olfatto rappresentano uno dei sintomi più comuni della sindrome da Long Covid. Secondo una ricerca  condotta su 152 pazienti e coordinata da Arianna Di Stadio, professore associato di Otorinolaringoiatria all'Università di Catania, e pubblicata sulla rivista scientifica 'Brain Sciences, tra il 20% ed il 25% dei pazienti avverte, infatti, questi disturbi anche dopo un anno dall'infezione da Sars-CoV-2.

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