Giovedì, 18 Agosto 2022
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GLI STUDI

Covid, un nuovo sintomo colpisce l'olfatto: cosa accade

Numeri Covid in discesa, soprattutto in Sicilia dove la curva dei contagi è in calo da 15 giorni, ma spunta un nuovo sintomo e a farlo presente sono i pazienti. Si tratta di un disturbo all'olfatto che fino ad adesso non era stato mai registrato

Covid, nuovo disturbo all'olfatto

Con la prima ondata Covid, in molti hanno riferito di aver perso gusto e olfatto durante i giorni di positività, sintomo che con la variante Omicron era invece quasi sparito. Adesso, secondo gli esperti, i contagiati sottolineano di sentire odori che non esistono, più o meno gradevoli. Una sorta di "allucinazione olfattiva". Una ricerca coordinata dalla National University of Singapore e pubblicata sul British Medical Journal ha reso noto che sono almeno 27 milioni le persone nel mondo che hanno sviluppato problemi persistenti all’olfatto e al gusto a causa del Covid-19 ed è possibile che una parte di essi non recupererà a pieno i due sensi.

Disturbi all'olfatto

Sempre lo stesso studio ha messo in evidenza che nel tempo il problema per la gran parte dei pazienti tende a risolversi. A 180 giorni dalla guarigione rimane ancora un 4% dei pazienti che non ha recuperato l’olfatto e un 2% il gusto. A correre maggiori rischi di non guarire completamente sono soprattutto le donne, i pazienti in cui i disturbi sono fin dall’inizio più severi e quelli che soffrono abitualmente di congestione nasale.

Sintomi Omicron

Le alterazioni dell’olfatto e del gusto sono stati tra i sintomi che più hanno contraddistinto Covid e quasi metà dei pazienti riporta questi disturbi, ricordano i ricercatori. tra i sintomi della variante Omicron, spiccano la febbre, mal di gola, muco. Meno problemi sono stati riscontrati ai polmoni e al sistema cardiovascolare.

Nuova variante Centaurus

In Italia, subito dopo l'estate, è attesa la variante Centaurus. È stata registrata per la prima volta in India a inizio maggio e da allora rilevata in una decina di Paesi: nel Regno Unito, in Giappone, negli Stati Uniti, in Australia, in Germania, in Canada, in Nuova Zelanda, in Nepal e in Indonesia. Si tratta di una sottovariante di Omicron che preoccupa gli esperti perché stando ai dati raccolti fino a ora ha un'elevata capacità di trasmissibilità, tanto che lo scorso 7 luglio l'Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l'ha definita come variante da monitorare.

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