Mercoledì, 16 Ottobre 2019

L'Anas: così sarà la Palermo-Catania del futuro - Video

Presentata oggi una ricostruzione in 3D della A19. Previsto anche l'abbattimento e realizzazione del nuovo viadotto crollato

ROMA. La A19 del futuro con asfalto nuovo, interventi sulla illuminazione, sulle barriere, sulle gallerie e naturalmente l'abbattimento e la ricostruzione del Viadotto Himera. Questo il progetto presentato questa mattina dall'Anas nel corso di un convegno alla Sala Zuccari del Senato alla presenza di Gianni Vittorio Armani, presidente di Anas, e Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

"La cura del territorio e del patrimonio di opere pubbliche già costruite o da completare – ha detto Delrio – ha per noi una grande rilevanza. Pari, se non superiore, rispetto alle opere da costruire. Purtroppo dobbiamo recuperare, anche in questo campo, anni di oblìo, che oggi si manifestano palesemente come nel caso drammatico del viadotto Himera. In questo senso va il nuovo contratto di servizio stipulato con Anas. Nel frattempo dobbiamo recuperare anche in qualità, facendo riferimento a tutte le più moderne tecniche esistenti per garantire che le opere riqualificate abbiano un valore aggiunto e resistano nel tempo”.

Proprio per quel che riguarda la A19 Armani ha annunciato: "Investiremo nei prossimi cinque anni 842 milioni sulla Palermo-Catania anche per prevenire gli stati di criticità che si sono verificati negli ultimi anni. Nel dettaglio dal 2005 al 2019 Anas spenderà 380 milioni per la manutenzione di ponti e viadotti, 288 per barriere e pavimentazione 134 per l'adeguamento delle gallerie e 40 per l'info-mobilità".

Il convegno è stato l’occasione per illustrare, anche attraverso la proiezione di un filmato in 3D (che potete vedere qui sopra), il piano di manutenzione straordinaria dell’autostrada, sviluppato come modello dell’approccio innovativo di Anas e finalizzato alla riqualificazione della strada e al miglioramento delle sue caratteristiche di sicurezza e funzionalità.

L’A19 , della lunghezza complessiva di 192,8 km, è stata realizzata tra gli anni 1965/75. Nel 1970 è stato aperto al traffico il tratto Palermo-Buonfornello e nel 1975 il tratto Buonfornello-Catania. Serve l’entroterra siciliano e rappresenta un collegamento diretto tra le città di Palermo, Catania, Caltanissetta ed Enna. L’arteria autostradale risente dei 40 anni di esercizio e dei mutati volumi di traffico e necessita di interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento alle normative vigenti.

Il piano Anas, frutto di uno studio approfondito sullo stato dell’infrastruttura, prevede 84 interventi su ponti, viadotti, gallerie e svincoli che, una volta realizzati, consentiranno un generale miglioramento degli standard di servizio ed un notevole innalzamento del livello di sicurezza della circolazione.

L’autostrada conta 219 opere, tra ponti e viadotti, per uno sviluppo complessivo di circa 59 km, pari al 31% dell’intero tracciato, 28 gallerie di lunghezza complessiva di circa 8 km, pari al 12% del tracciato e 19 svincoli. Il programma di manutenzione prevede per tutte le gallerie l’adeguamento degli impianti tecnologici, tra cui: i sistemi di illuminazione, che saranno trasformati con nuovi impianti a LED, i sistemi di ventilazione, di segnaletica e comunicazione dati e radio. Saranno anche ammodernati gli impianti di illuminazione di tutti gli svincoli e quelli presenti lungo l’asse da Palermo fino allo svincolo di Bagheria.

Previsti anche interventi di totale rifacimento della pavimentazione stradale per l’intero tracciato, il rifacimento della segnaletica orizzontale, la sostituzione e l’adeguamento delle barriere stradali, laterali e spartitraffico. Interventi che consentiranno l’innalzamento degli standard di sicurezza e comfort della circolazione stradale.

Sempre al fine di innalzare gli standard di sicurezza, è previsto il risanamento strutturale di tutti i ponti ed i viadotti, in entrambe le carreggiate. Saranno eseguiti lavori di ripristino delle travi in calcestruzzo armato precompresso, compresa la sostituzione degli appoggi, il risanamento corticale del calcestruzzo ammalorato di spalle, pile, pulvini, travi, traversi e cordoli; il risanamento delle solette, il rifacimento dei giunti, l'installazione di pluviali, il rifacimento dell'impermeabilizzazione e della pavimentazione.

Sarà prevista anche l’installazione di una nuova cartellonistica in corrispondenza degli svincoli dell’A19 per gli itinerari turistici e culturali. Tra gli interventi più rilevanti vi sono i lavori di ripristino del transito veicolare tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli, attualmente interrotto in entrambe le direzioni a causa di un esteso movimento franoso che, abbattendosi su alcuni piloni del viadotto Himera lo scorso 10 aprile, ne ha determinato il cedimento. Il 7 agosto Anas ha avviato i lavori di realizzazione della bretella provvisoria per superare l’interruzione del viadotto. I lavori complessivi, del valore di circa 9,4 milioni di euro, sono  suddivisi in tre interventi: l’adeguamento della viabilità esistente (tra cui la strada provinciale 24 dallo svincolo di Scillato fino al viadotto lungo un percorso di circa 1800 metri) e la costruzione di una nuova rampa di accesso all'autostrada, che si concluderanno  nel prossimo mese di  novembre, e successivamente la demolizione delle sei campate della carreggiata in direzione Catania del Viadotto Himera, danneggiate dalla frana.

Il quarto intervento, del valore di 12,7 milioni di euro, attualmente in fase di progettazione, riguarda la costruzione di un nuovo viadotto in acciaio a tre campate di grande luce, con uno sviluppo complessivo di 270m. La campata centrale, di estensione 130 m, consentirà di scavalcare tutta la parte centrale del corpo di frana, mentre le due pile e le relative fondazioni, posizionate ai margini della stessa, saranno dimensionate per resistere al complesso quadro geomorfologico esistente sui versanti.

Una vera rivoluzione, infine, è prevista sul fronte dell’infrastrutturazione tecnologica della strada. Con un investimento di oltre 40 milioni di euro saranno implementati sistemi tecnologici ad alto contenuto innovativo per la gestione del traffico veicolare e per l’informazione agli utenti.

Tra questi: il sistema di monitoraggio del traffico attraverso l’utilizzo della videosorveglianza (telecamere), il controllo della velocità media ed istantanea attraverso il sistema “Vergilius”, l’installazione di Pannelli a Messaggio variabile sia in itinere  sia presso gli svincoli con la viabilità ordinaria, un sistema di monitoraggio delle condizioni meteorologiche mediante centraline appositamente configurate per la gestione della sicurezza stradale e per l’informazione all’utenza, il monitoraggio da remoto dello stato delle opere d’arte e dell’assetto idrogeologico e infine la diffusione della connessione a banda larga (fibra ottica e Wi-Fi) per la trasmissione delle informazioni d’esercizio e di traffico all’utenza con maggiore velocità e precisione.

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