Giovedì, 01 Ottobre 2020
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Cosa fa e quanto guadagna un Front-End Developer? Ecco le sue mansioni e RAL

Questo contenuto è stato realizzato in collaborazione con Edgemony.

“Come è stato realizzato questo sito”?
“Chi ci sarà dietro a questa App?”
“Sarei capace di farlo anch’io?”

Se vi siete posti questi interrogativi almeno una volta, siete nel posto giusto. In un precedente articolo, abbiamo parlato della figura dello Sviluppatore Web, di come diventarlo, di quali competenze deve possedere e - dulcis in fundo - anche di quanto guadagna, nonché delle grandissime opportunità lavorative attuali (si contano oltre 1 milione di posti “scoperti” in Italia e nel mondo, ne parliamo qui).

Vi sorprenderà sapere che tutti saremmo capaci di creare un sito web o un'App gradevole alla vista, facile da utilizzare, funzionale e intuitiva; a patto che - ovviamente - si possiedano le competenze giuste e si sappiano utilizzare gli strumenti per farlo. Ma come si chiama la figura che si occupa esattamente di questo? Chi cura la parte visibile di un sito, come quella che state guardando in questo preciso momento? E’ il Front-End Developer.

Chi è il Front-End Developer
Tutto quello che si trova dal lato dell’utente è nelle mani di un professionista, il cosiddetto Front-End Developer, colui che ha il compito - tra gli altri - di rendere un sito utilizzabile e bello da vedere da qualsiasi device utilizzato (smartphone, tablet, pc). Da non confondere con la figura del Web Designer che, invece, si occupa unicamente dell’aspetto visivo di un sito, il Front-End lavora con l’obiettivo di rendere l’esperienza utente (o User Experience, ne parliamo qui) fluida, dinamica, senza intoppi, intuitiva e veloce su piattaforme diverse tra loro.

Un esempio? Su Facebook, il Front-End è colui che si occupa di realizzare l’header (o intestazione, cioè la parte superiore della pagina web che si ripete identica all'interno di tutto il sito, ndr) in alto, insieme alla barra di ricerca, permettendo l’aggiunta di commenti, programmando i tasti di conferma per la pubblicazione dei post, e così via.

A livello di coding, il Front-End lavora con HTML e CSS per curare l’aspetto estetico della pagina web, mentre utilizza Javascript per dare dinamicità e possibilità d’interazione da parte dell’utente. Dunque, un Front-End che si rispetti deve necessariamente conoscere questi linguaggi di programmazione, insieme alle basi di User Experience Design, ma non solo: è importante che uno sviluppatore Front-End possieda soft skills come il problem solving, la versatilità, la proattività e - la più importante - la creatività.

Ma come si diventa Front-End?

Come diventare Front-End Developer 

Nonostante sia importante possedere queste soft skill, è assolutamente necessario conoscere e saper utilizzare gli strumenti tecnici giusti con cui lavorare.

Nel dettaglio:

- HTML & CSS (Cascade Style Sheets): conoscere i cosiddetti “linguaggi di markup” è il punto di partenza per chiunque aspiri a diventare un Front-End. La padronanza di questi due strumenti è una delle competenze più richieste nel mondo del lavoro. Dunque, meglio inserirle nelle prime righe del proprio CV;
- Javascript: utilizzando HTML e CSS è già possibile realizzare un sito web, ma è con JavaScript che avviene la vera magia. Il web richiede interattività e fluidità che solo con HTML e CSS non è possibile avere. Ecco perché anche JavaScript è alla base delle competenze di un Front-End: vi permetterà di arricchire le pagine con link, mappe e altri elementi che utilizziamo tutti i giorni senza neanche rendercene conto;
- Lo studio di Framework e librerie più utilizzati: una volta acquisita una competenza di CSS e JavaScript, è importante lavorare sui cosiddetti Framework o librerie. Si tratta di un insieme di pacchetti di istruzioni per realizzare siti e app utilissimi per il lavoro di front-end development. Oltre a semplificare il lavoro del front-end, la conoscenza dei framework è una delle competenze più richieste nella maggior parte degli annunci di lavoro (un esempio di libreria è React).

Prepararsi all’università conviene?

Secondo i maggiori esperti del settore development, i corsi in Ingegneria Informatica delle nostre università sono abbastanza lacunosi in ambito sviluppo software perché non al passo con le richieste del mercato e/o affrontati in maniera troppo "scolastica". L’università non è ancora in grado di preparare i futuri Front-End (o, più in generale, gli sviluppatori web) perché i piani di studio attuali sono rivolti esclusivamente a figure e ruoli di management e gestione, non di sviluppatori così come li abbiamo intesi finora.

Attualmente, sappiamo per certo che non è obbligatorio possedere una laurea per diventare Front-End Developer, anzi: alcuni linguaggi di programmazione studiati ancora oggi, non sono neanche più richiesti dal mercato. Sarebbe più utile per le aziende, sapere di poter contare su studenti preparati e pronti alle nuove competenze che il mercato richiede oggi.

L’offerta formativa per diventare Front-End 

Ecco da dove nasce l’esigenza di istituire corsi di formazione in Coding in Italia e - in particolare - in Sicilia, svolti sia in remoto che in sede, specializzati nel proprio nel formare gli sviluppatori web, una tra le figure più ricercate dalle aziende di oggi. Si tratta di corsi focalizzati sia sul lato teorico ma soprattutto pratico, utili a favorire l’ingresso nel mondo del lavoro anche alle figure di livello Junior.

Come si è evoluta la figura del Front-End nel tempo

L’antenato del Back-End e, in generale dello sviluppatore web, è il famoso Webmaster, colui che lavorava con strumenti arcaici, definito come “l’highlander” dagli sviluppatori di oggi. Guardiano indietro a qualche anno fa, il web ha cominciato a farsi strada nelle nostre vite intorno al 2008, quando cominciavamo a utilizzare i primi smartphone e i siti diventavano, per questo, sempre più “responsive”.

Il momento clou è sicuramente stato il lancio del primo iPhone intorno al 2007. Il motivo? Ha rivoluzionato completamente il concetto di smartphone e del suo utilizzo. Basti pensare che i primi smartphone sul mercato non erano altro che palmari ad uso e consumo esclusivo di manager e professionisti, non del resto della popolazione.

La rivoluzione è certamente arrivata quando potevamo scattare foto, scegliere una suoneria polifonica, mandare i famosi MMS; ma il vero cambiamento è avvenuto con l’iPhone, con l’iPad e a seguire anche con tutti gli smartphone in generale, strumenti che hanno completamente sconvolto l’intero mercato.

La differenza tra il Front-end e Back-end
Ed è proprio in quegli anni (2007-2009) che si è rafforzata ancora di più la differenza tra le due figure più importanti, il Front-End e il Back-End (colui che sta “dietro le quinte” di un sito web o di un applicazione, controllare il funzionamento lato server). Quindici anni fa, i software venivano sviluppati in maniera completamente diversa: non esisteva nessuna differenziazione di ruoli tra chi si occupava del Front e chi del Back; normalmente era un’unica figura a occuparsi praticamente di tutto. Con il tempo, i ruoli si sono segmentati, il web si è evoluto, le esigenze e gli utenti pure. Dunque, facendo una stima non così azzardata, siamo quasi certi che ci vorranno sempre più figure specifiche e formate su ogni parte delle applicazioni, nonché dei siti web.

All’estero questa segmentazione è più marcata che in Italia: si contano figure come il Front-End Engineer, il DevOps Engineer, e tante altre. Indubbiamente, secondo gli ultimi trend di mercato IT e Tech, il mondo dello sviluppo si muoverà sempre di più in direzione mobile first. Oggi tutti i prodotti web devono essere assolutamente ottimizzati e resi fruibili in primis su mobile e schermi poi, poi su tutto il resto del device.

Se la tendenza continuerà a camminare su questa strada, probabilmente il mercato richiederà sempre più professionisti specializzati in questo settore. Meglio arrivare preparati, no?

 

Quanto guadagna un Front-End Developer

Infine, il Front-End guadagna quanto uno Sviluppatore Web: in media, la RAL di un Front-End può variare dai 23K fino ai 50K, ma la media è di 35K, ed è uguale dal Sud fino al Nord d’Italia. L’unica differenza riguarda la diversa posizione economica tra un Front-End Freelance e quello impiegato presso un’azienda.

Normalmente, un freelance guadagna in base alla sua Hour o Daily Rate (la cosiddetta tariffa oraria o giornaliera, ndr). Dunque, più lavora, più clienti segue, più aumentare il suo guadagno. All’estero e nel resto d’Europa, un Front-End professionista può arrivare a guadagnare tra i 400 e 600 euro al giorno. Succede in Svizzera, in Germania o in UK. Ci auguriamo che presto succeda anche nel nostro Bel Paese.

© Riproduzione riservata

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