Lunedì, 21 Ottobre 2019
LA KERMESSE

Sanremo, Mannoia e Mengoni scaldano la seconda serata: il Festival decolla

Il Festival entra nel vivo e prende ritmo. Nella seconda serata vengono meno le tensioni dell'esordio, Claudio Baglioni più rilassato, la 'vera' Virginia Raffaele che finalmente sfugge al controllo della 'brava presentatrice' e si regala un numero strepitoso con la parodia della Carmen di Bizet, Claudio Bisio in stile Zelig con Michelle Hunziker e in versione avanspettacolo nella gag sulla 'punteggiatura fonetica'.

Dopo la prima serata monstre, che ha scontato un calo di ascolti di due punti e mezzo di share rispetto al debutto dell'anno scorso, il Festival di Sanremo decolla, complici l'esibizione da fuoriclasse di Fiorella Mannoia e il brivido del duetto tra Marco Mengoni e Baglioni sulle note di Battisti. L'apertura è con Noi no: Baglioni canta con i ballerini, poi introduce i 'copiloti', che aggirano le rigidità del regolamento con la traduzione multilingue della Raffaele in inglese, spagnolo e romanesco. Bisio spiega a Baglioni l'importanza della punteggiatura nelle sue canzoni: Signora Lia, Porta Portese e Tu come stai diventano uno sketch mimato con tanto di sberleffi.

A Virginia tocca la gag con l'orchestra, "si vedono solo le teste, come i Muppet". Poi individua alcune somiglianze nei musicisti: "Abbiamo Enrica Bonaccorti, il protagonista di Cast Away, Rossano Rubicondi". "Aspetta - prova a fermarla Baglioni - qui ci sono due musicisti che suonano nel tour con me". E l'attrice evoca il tormentone di questi giorni: "Allora è conflitto di interessi".

Dall'abito rosso della Raffaele allo stile casual del Volo: tutti i look della seconda serata di Sanremo

Poi l'Ariston si illumina con la classe di Fiorella Mannoia, che conferma le due doti di interprete raffinata con il nuovo singolo, Il peso del coraggio, e poi con il suo cavallo di battaglia, Quello che le donne non dicono. Baglioni la accompagna alla chitarra, il pubblico è tutto in piedi per lei.

Standing ovation anche per Pippo Baudo: "Quando mi chiedono: perché hai questa voglia di apparire? Io rispondo: come si fa a rinunciare a questo affetto? A questo abbraccio? Non si può", dice Superpippo, che a Sanremo ha "il certificato di residenza senza scadenza. E quando inizia il festival - confessa, autoironico - sono come E.T.: festival-casa". E' lui a presentare la canzone del secolo, ca va sans dire Questo piccolo grande amore.

Bisio ritrova Michelle Hunziker, 16 anni dopo Zelig, e sul palco dell'Ariston è show: sul filo della satira, si scatenano su una cover della Lega dell'amore di Elio e le Storie Tese. Allontanata dal portone del festival, la politica rientra dalla finestra dello sketck, con buona pace della Lega e di Matteo Salvini, che Bisio ha definito "intelligente" e "spiritoso".

Ironia sul vicepremier anche nell'incursione di Pio e Amedeo, i due 'emgratis' foggiani: "Lui non è pericoloso: all'inizio dice peste e corna, ma poi tra due o tre anni ti ama: con noi meridionali ha fatto la stessa cosa".

Mengoni incanta l'Ariston: prima duetta con Tom Walker in Hola, poi si commuove accennando L'essenziale, il brano che gli valse la vittoria nel 2013, con Baglioni al pianoforte, e cantando con il padrone di casa Emozioni di Lucio Battisti. Da applausi anche lo show di Virginia Raffaele nella parodia di Habanera: lei è strepitosa per come canta e fischia, l'abito sontuoso rosso fiammante è mozzafiato.

Tra i momenti più toccanti il Premio Città di Sanremo alla carriera per Pino Daniele, ritirato dalle figlie Cristina e Sara. "In quarant'anni di incisioni discografiche e di esibizioni dal vivo - si legge nella motivazione - Pino Daniele ha saputo imporsi come figura di spicco e completa nel panorama della canzone d'autore italiana, mantenendo un legame fortissimo con la tradizione napoletana e guardando sempre con coraggio artistico e curiosità alle musiche del mondo".

Baglioni ha salutato anche gli altri figli del cantautore napoletano, scomparso quattro anni fa: il primogenito, Alex, e Sofia e Francesco, figli di Fabiola Sciabbarrasi. Ha poi citato una sua canzone che lo lega a Pino Daniele, 'Io dal mare' aggiungendo: "Pino si è avvantaggiato, poi lo seguiremo ed andremo a nuotare anche noi nella più belle delle acque nel più bello dei cieli".

Sara Daniele ha ringraziato Baglioni e il comune di Sanremo: "Papà sarebbe veramente onorato di questo premio. E' un grande onore anche per noi figli". Le ha fatto eco Cristina: "Grazie anche al pubblico, ai fan che ci sostengono e vivono attraverso il suo immenso patrimonio artistico".

Di scena 12 Big: Il Volo canta "siamo musica che resta", si regala l'affetto incondizionato dell'Ariston, ma sbaglia decisamente il look. Achille Lauro convince con Rolls Royce, Arisa sbaglia durante l'esecuzione di Mi sento bene e si innervosisce, ma il ritornello è già entrato in testa. Potenza vocale e presenza scenica per Loredana Bertè: la sua Cosa ti aspetti da me merita il tributo del pubblico in piedi. Daniele Silvestri e Rancore confermano che Argentovivo è uno dei pezzi più forti di questo festival. Cantano anche Einar, Nek, gli Ex Otago, Ghemon, Paola Turci, i Negrita, Federica Carta e Shade.

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