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CORTE DEI CONTI

Ars, si dimettono i primi portaborse: e oggi i politici sfilano davanti ai giudici

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PALERMO. I primi due portaborse si sono dimessi ieri. E così il capogruppo di Sicilia Futura, Nicola D’Agostino, arriverà con meno assunzioni da dover giustificare davanti ai magistrati della Corte dei Conti.

È fissata infatti per stamani, alle 10,30, l’adunanza della sezione di Controllo, presieduta da Maurizio Graffeo, che contesterà a tutti i capigruppo il vertiginoso aumento di portaborse, autisti e collaboratori vari. Un boom che ha portato il totale dei precari in servizio a 300, arruolati in appena 116 giorni di legislatura.

Fra le contestazioni della Corte dei Conti - come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola - c’è anche la presenza di portaborse e precari vari con titoli di studio bassi e stipendi elevatissimi.

I magistrati hanno notato che sfruttando le pieghe di una legge nata per tagliare i costi i politici hanno finito per far lievitare la spesa di oltre tre milioni mettendo sotto contratto persone con il livello retributivo di un D6 (il più alto alla Regione, assicura 58 mila euro annui) a fronte «dell’espletamento di mansioni di tutt’altro livello e categoria con la conseguente quantificazione degli emolumenti in misura del tutto ingiustificata sia in relazione ai titoli di studio che alle mansioni concretamente operate».

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