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FERMA IN GIAPPONE

La nave del terrore, altri 39 casi di coronavirus sulla Diamond Princess: ansia per gli italiani

coronavirus, Sicilia, Mondo
La nave da crociera Diamond Princess ferma in Giappone

Cresce l'angoscia a bordo della Diamond Princess: altri 39 casi di infezione da coronavirus sono stati registrati a bordo della nave da crociera da giorni in quarantena davanti alle coste di Yokohama, in Giappone. Ad annunciare i nuovi casi è il ministro giapponese della sanità, Katsunobu Kato. Il totale dei contagi, ora, è di 174.

A bordo ci sono 35 italiani, cinque dei quali sono siciliani di Pozzallo. "Su 53 nuovi test effettuati sulle persone a bordo - ha detto Kato - 39 hanno dato risultato di positività". Tra i contagiati, anche un dipendente del ministero della Salute giapponese che stava conducendo un'ispezione sulla nave.

IL BILANCIO. Intanto, il bilancio dei morti causati dal coronavirus in Cina è salito a 1.110. Lo ha comunicato nel suo briefing quotidiano la commissione sanitaria sull'epidemia della provincia di Hubei, dove si sono registrati 94 nuovi decessi e 1.638 nuovi casi di contagio.

OMS. Una minaccia peggiore del terrorismo. L'Oms alza il livello di allarme per il Covid-19 - sigla che sintetizza corona, virus e disease (malattia) - e avverte che il "tempismo è essenziale" poiché ora ci sono una "finestra di opportunità" e una "possibilità realistica" per fermare l'epidemia.
Da Ginevra, dove sono arrivati 400 scienziati da tutto il mondo per fare il punto sulla malattia, il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus non ha usato giri di parole: "Un virus può creare più sconvolgimenti politici economici e sociali di qualsiasi attacco terroristico. Il mondo si deve svegliare e considerare questo virus come il nemico numero uno". Per affinare le sinergie con i ricercatori cinesi, l'Organizzazione mondiale della Sanità ha inviato in Cina la prima delegazione internazionale di esperti guidata da Bruce Aylward, epidemiologo canadese "veterano di emergenze".

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