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Terremoto in Nepal, donna estratta viva dalle macerie dopo 5 giorni: non è in pericolo

KATHMANDU. Oltre a Pemba Lama, un ragazzo di 15 anni estratto vivo dalle rovine di una guest house a Kathmandu,  un team misto nepalese e israeliano ha salvato, dopo 128 ore dal terremoto di sabato, anche una donna di 24 anni, Krishna Devi Khadka. Lo riferisce oggi il quotidiano Kantipur. Anche la giovane Krishna era rimasta bloccata fra le macerie di una guest house, Janasewa, nel villaggio di Gonggabu, non lontano dalla capitale. La donna e' ora ricoverata in ospedale e non e' in pericolo di vita.

La polizia nepalese ha aggiornato oggi il numero delle vittime del devastante sisma di sabato indicando che i morti sono saliti a 6.198, mentre i feriti hanno raggiunto quota 13.827. Per quanto riguarda lo stato degli alloggi, sono state censite 148.329 case completamente distrutte mentre altre 136.582 hanno subito danni gravi.

Il terremoto in Nepal dovrebbe avere un bilancio finale intorno alle 9mila vittime, con danni agli edifici per circa 3,5 miliardi di dollari. Lo indicano i modelli matematici del sito earthquake-report.com, il più grande database indipendente sui terremoti al mondo - che si basa su diversi tipi di dati, dai tweet alle segnalazioni delle stazioni sismologiche - in 60 lingue. "In questo momento i nostri modelli ci danno una media tra gli 8mila e i 9mila morti, ma non escludono che si arrivi a diecimila - spiega James Daniell del Karlsruhe Institute of Technology, cofondatore del sito, a Scientific American -. Per quanto riguarda i danni alle infrastrutture prevediamo fra i tre e i 3,5 miliardi di dollari, a cui andranno aggiunti 5-5,5 miliardi di dollari per la ricostruzione che potrebbero crescere se si deciderà di costruire infrastrutture migliori. A questo va aggiunto l'eventuale calo del turismo, che porta ogni anno circa un miliardo di dollari al paese, e che però è difficile da stimare". Il valore dei danni è relativamente basso, sottolinea Daniell. "Questo non è dovuto però all'impatto del terremoto, che invece ha portato una grande distruzione - spiega -, ma alla povertà del Paese. Il valore di tutte le infrastrutture della regione non supera i 40 miliardi di dollari".

Dalle macerie del terremoto nepalese dopo 5 giorni emerge, vivo, un ragazzo di quindici anni. Il giovane è stato trovato tra i resti di un palazzo di 7 piani di Kathmandu e per tirarlo fuori hanno lavorato durante la notte un team dell'Usaid affiancata da soccorsi nepalesi mentre molte persone erano in attesa. Appena estratto è scoppiato un applauso: il ragazzo, che era rimasto intrappolato tra due piani crollati, è stato portato via in barella, con il viso coperto di polvere. Poi, il Centro nazionale operazioni di emergenza (Neoc) nepalese ha reso noto, in un tweet, che due donne sono state estratte vive dalle macerie a Dadhikot, quartiere di Kathmandu, e Bhaktapur, località vicina alla capitale.

Due giorni fa, inoltre, il salvataggio di un neonato di appena quattro mesi.
Intanto, il C130 italiano è arrivato nella notte di ieri a Kathmandu ed è ripartito circa un'ora dopo con a bordo 29 superstiti del terremoto, tra cui 23 italiani e sei cittadini di altre nazioni europee. Lo ha appreso l'ANSA da un funzionario dell'Unita' di Crisi della Farnesina dislocata in Nepal. Due altri italiani, che nel frattempo avevano raggiunto l'India, sono saliti a New Delhi dove l'aereo ha fatto scalo.

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