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Concorso in magistratura: 400 posti di lavoro, come presentare la domanda. Il bando

La domanda di partecipazione deve essere inviata esclusivamente per via telematica entro il 13 maggio

Il ministero della Giustizia ha pubblicato un bando di concorso in magistratura, finalizzato alla copertura di 400 posti di lavoro. Alle prove possono accedere anche i laureati in giurisprudenza, compresi i neolaureati, senza più l’obbligo di frequenza di tirocini o scuole di specializzazione per le professioni legali né l’abilitazione alla professione forense. La domanda deve essere presentata entro il 13 maggio.

IL BANDO

I requisiti

I candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti: essere cittadini italiani; avere l’esercizio dei diritti civili; condotta incensurabile;
essere fisicamente idonei all’impiego a cui aspira; posizione regolare nei confronti del servizio di leva al quale siano stati eventualmente chiamati; non essere stati dichiarati per tre volte non idoneo nel concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda; essere in regola con il pagamento del diritto di segreteria pari a 50,00 euro, tramite il servizio PagoPA; essere in possesso degli altri requisiti richiesti dalle leggi vigenti. Rientrare, senza possibilità di cumulare le anzianità di servizio previste come necessarie nelle singole ipotesi, in una delle seguenti categorie: magistrati amministrativi e contabili; procuratori dello Stato che non sono incorsi in sanzioni disciplinari; dipendenti dello Stato, con qualifica dirigenziale o appartenenti ad una delle posizioni corrispondenti all’area C, già prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro, comparto Ministeri, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica, che abbiano costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e che non siano incorsi in sanzioni disciplinari; appartenenti al personale universitario di ruolo docente di materie giuridiche in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza che non siano incorsi in sanzioni disciplinari;  dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, che abbiano costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica o, comunque, nelle predette carriere e che non siano incorsi in sanzioni disciplinari; abilitati all’esercizio della professione forense anche se non iscritti all’albo degli avvocati e, se iscritti all’albo degli avvocati che non siano incorsi in sanzioni disciplinari; coloro i quali hanno svolto le funzioni di magistrato onorario per almeno sei anni senza demerito, senza essere stati revocati e che non siano incorsi in sanzioni disciplinari; laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni.

Le prove

La procedura selettiva del concorso per 400 magistrati 2024 prevede due prove d’esame, una prova scritta e una prova orale. La prova scritta consisterà nello svolgimento di tre elaborati teorici vertenti sulle seguenti materie: diritto civile; diritto penale; diritto amministrativo.

Come presentare la domanda

La domanda di partecipazione deve essere inviata esclusivamente per via telematica, entro il 13 maggio 2024, collegandosi al sito del ministero della Giustizia.

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