Domenica, 07 Giugno 2020
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VERSO LA RIFORMA

Pensioni, un assegno dignitoso per i giovani nel piano del governo: si tratta sull'importo minimo

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Il ministra del Lavoro Nunzia Catalfo al tavolo e il presidente dell'Inps Pasquale Tridico al tavolo sulla riforma delle pensioni

I giovani sono il  punto di partenza della svolta sulle pensioni. Il primo confronto tra governo e sindacato sulla riforma è infatti partito da questo punto.

Ed è  lo stesso ministro Nunzia Catalfo a precisarlo. "Ho voluto partire dai giovani, e ringrazio le parti sociali per aver condiviso appieno questa mia decisione, perché è arrivato il momento di intervenire per permettere loro di avere un domani una pensione dignitosa".

Senza un intervento, per i giovani il rischio è di dover percepire un assegno molto basso. "I dati parlano chiaro - aggiunge il ministro -: il Censis ha stimato che fra trent'anni in 5,7 milioni rischiano di ritrovarsi con assegni sotto la soglia di povertà. Non possiamo più restare a guardare".

Nunzia Catalfo, al termine della riunione sulla pensione di garanzia, ha anche pubblicato un posto su Facebook: "Quella a cui stiamo pensando, e che costruiremo anche attraverso il dialogo con i sindacati, è una misura grazie alla quale ragazzi con carriere discontinue possano ottenere coperture di eventuali buchi contributivi. Una pensione di garanzia - afferma -, così com'è stata definita nel programma di Governo".

Nel frattempo, prosegue il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, "interverremo per mandare in porto altri interventi per assicurare ai giovani percorsi di continuità lavorativa e retribuzioni dignitose che incideranno positivamente anche sull'importo degli assegni pensionistici. Già nei prossimi giorni torneremo a incontrarci con le parti sociali: abbiamo preso impegni precisi con i cittadini e intendiamo rispettarli".

L'ASSEGNO. I sindacati puntano ad un assegno minimo di 780 euro. "Pensiamo ad un meccanismo che possa stabilire una soglia minima da far crescere in proporzione al numero di anni lavorati", soglia che "secondo noi non può essere inferiore all'importo della attuale pensione di cittadinanza, quindi, a 780 euro". Così il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, al tavolo al ministero del Lavoro sulla pensione di garanzia per i giovani sottolineando che naturalmente è necessario conoscere le linee di indirizzo e le risorse che il governo intende mettere in campo.

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