Mercoledì, 19 Febbraio 2020
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Imu e Tasi 2019, meno sanzioni per i morosi col ravvedimento operoso: quanto si paga

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fisco, tasse, Sicilia, Economia
Niente Imu sulla prima casa

Buone notizie per i ritardatari di Imu e Tasi. Secondo quanto approvato nel dl Fisco, diventato legge, i contribuenti potranno regolarizzare spontaneamente la propria posizione, godendo della riduzione delle sanzioni, anche nel caso di mancati pagamenti dei tributi locali come Tari e Imu. Si tratta del ravvedimento operoso, che prima era previsto solo per tributi erariali e doganali, e che adesso viene esteso alla generalità dei tributi.

Una volta superata la scadenza del 16 dicembre 2019, chi non ha pagato il saldo potrà mettersi in regola versando l’importo dovuto e le sanzioni ridotte grazie al ravvedimento.

In sostanza, il sistema consente di pagare le sanzioni previste in base ai giorni di ritardo entro i quali viene effettuato il corretto versamento del saldo Imu e Tasi 2019. In particolare, per i tributi locali si può beneficiare dello sconto se le regolarizzazioni sono effettuate entro un anno dalla scadenza ordinaria. Chi paga entro i primi 14 giorni avrà maggiori vantaggi.

A quanto ammonta lo "sconto".

Nel caso di ritardo o di messo pagamento, la sanzione per Imu e Tasi è pari al 30% dell’importo dovuto. Col ravvedimento la percentuale si riduce se applicata, nel caso dei tributi locali, entro un anno dalla data in cui è stata commessa la violazione.

Se il pagamento avviene entro 14 giorni oltre la scadenza la sanzione è dello 0,1% giornaliero più interessi per ogni giorno di ritardo in caso di pagamento; dal 15° al 30° giorno di ritardo la sanzione è dell'1,5% più interessi giornalieri per pagamento; dopo il 30° giorno e fino al 90° giorno dalla scadenza la sanzione è dell’1,67% più interessi giornalieri per pagamento; dopo il 90° giorno di ritardo ma comunque entro l’anno la sanzione è del 3,75% dell’importo più interessi giornalieri. Per quanto riguarda il saldo Imu e Tasi del 16 dicembre 2019, ovvero quello appena scaduto, si potrà beneficiare del ravvedimento fino a dicembre del 2020, ma è evidente che prima ci si mette in regola e meno si paga.

Chi invece regolarizzerà la propria posizione dopo dicembre del 2020 dovrà pagare una sanzione fissa pari al 30% dell'importo dovuto.

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