Sabato, 24 Ottobre 2020
stampa
Dimensione testo

Cultura

Home Cultura Teatro, Milena Vukotic sul palco con "Regina madre"
ROMA

Teatro, Milena Vukotic sul palco con "Regina madre"

L'attrice segna un punto della sua lunga carriera, svoltasi fra Fellini e Fantozzi, fra la danza (era ballerina classica) e le soap opera di «Un medico in famiglia»

ROMA. Con «Regina madre» di Manlio Santanelli interpretata da Milena Vukotic si è aperta la stagione del Teatro dell'Angelo, a Roma: una stagione diretta dall'attore regista Antonello Avallone, quasi tutta dedicata a testi italiani. Nei prossimi mesi, infatti, si vedranno opere di Mino Bellei, con Paola Gassman; di Aldo Nicolai, con Miranda Martino e Carlo delle Piane; dello stesso Avallone che riscrive «La vera storia di Natale in casa Cupiello» e altri. Una serie di titoli che smentisce chi crede troppo poco alla drammaturgia nazionale. Qui infatti siamo di fronte ad un'opera a due personaggi nata a metà degli anni Ottanta (il suo autore è nato a Napoli nel 1938), più volte recitata in Italia e tradotta in 19 lingue; un successo che allora seguì un altro fortunato testo di Santanelli, dal titolo «Uscita d'emergenza».

«Regina madre» è una classica commedia a due personaggi, un duello verbale ed emotivo fra due caratteri che prima o poi faranno i conti l'uno con l'altro. Prende le mosse da un classico 'ritorno a casa'. Alfredo, grigio cinquantenne segnato dal duplice fallimento di un matrimonio naufragato, che ancora lo coinvolge, e di una carriera giornalistica nella quale non è riuscito ad emergere, un giorno si presenta a casa della madre. Si dice deciso a rimanervi per poterla assistere nella malattia. In realtà nutre il segreto intento di realizzare uno scoop senza scrupoli: raccontare gli ultimi mesi e la morte della vecchia signora.

Ma Regina, seppure affetta da ogni specie di infermità, appartiene alla categoria delle matriarche indistruttibili. Tra i due personaggi in si instaura così un teso duello, condotto mediante uno scambio ininterrotto di ricatti e ritorsioni, di menzogne e affabulazioni. La vicenda si svolge in un interno domestico e rassicurante, che però finisce per assumere i toni e le suggestioni di un realismo allucinato. In questo microcosmo dai confini continuamente invocati e negati, madre e figlio si inseguono, si cercano e si respingono saccheggiando presente, passato e futuro, in una incalzante altalena di emozioni, amarezza, umorismo e grottesco.

In questo scambio pieno di tensione Milena Vukotic segna un punto della sua lunga carriera, svoltasi fra Fellini e Fantozzi, fra la danza (era ballerina classica) e le soap opera di «Un medico in famiglia». Avallone recita con convinzione e conduce il gioco bene anche da regista.

© Riproduzione riservata

PERSONE:

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

I più letti
Oggi
  • Oggi
  • Settimana
  • Mese
X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X