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I CONTROLLI

Coronavirus, il governo cambia strategia: "Tamponi solo per chi ha sintomi"

Al sesto giorno dal primo italiano positivo al Coronavirus, cambia la strategia di rilevazione: i tamponi saranno somministrati solo a chi mostra sintomi.

Da oggi, ha annunciato il direttore del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli, al test saranno sottoposti solo i pazienti sintomatici e chi è stato in stretto contatto con le persone positive. Ciò, ha spiegato, perché il rischio contagio «è elevato nei soggetti sintomatici mentre è marcatamente più basso in quelli asintomatici».

Quanto al gran numero di tamponi dei primi giorni, Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e membro italiano all’Oms, lo imputa al «fatto che alcune Regioni non hanno inizialmente seguito le linee guida basate sulla evidenza scientifica che prevedevano il test solo a soggetti sintomatici con 'fattori di rischio' legati a provenienza e contatti avuti. Alcune Regioni hanno esteso i test e ciò ha generato una sovrastima dei casi».

Sovrastima di casi che ha generato allarme in tutto il mondo e sta mettendo l’Italia in una sorta di quarantena. Ma l’Oms assolve Roma. «Non bisogna - ha detto Hans Kluge, direttore Europa dell’Organizzazione - cedere al panico, bisogna fidarsi pienamente di quello che sta facendo il ministero della Salute in Italia, in collaborazione con la Protezione Civile».

Si apre poi un fronte giudiziario. I carabinieri del Nas di Piacenza, su disposizione della procura di Lodi, hanno sequestrato all’ospedale di Codogno le cartelle cliniche del cosiddetto 'paziente 1'. Ispezioni sono state fatte anche in altri ospedali dell’area del focolaio lodigiano. L’Asst di Lodi si difende. «Le procedure di protezione individuale dei medici e degli infermieri - spiega - hanno consentito un primo iniziale contenimento dell’infezione». Ed il caso 1 «non era sospetto» quando si è presentato per la prima volta al pronto soccorso ed ha rifiutato il ricovero.

Si muove anche la procura di Milano, che indaga sulle speculazioni sulle vendite di mascherine e gel disinfettanti e sta monitorando le piattaforme di vendita on line, dove i prezzi sono saliti alle stelle. Uomini delle Fiamme Gialle hanno acquisito documenti nelle sedi Amazon e eBay. Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli ha firmato un’ordinanza per vietare l’esportazione dei Dispositivi di protezione individuale ed accentrarne l’acquisto in capo al Dipartimento: sono 500mila le mascherine che nelle prossime ore verranno inviate alle Regioni che ne hanno fatto richiesta.

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