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La Roma frena col Sassuolo e Mou tuona: «Tradito da un giocatore, a gennaio vada via»

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Josè MourinhoI

«Mi sento tradito da un mio giocatore, gli ho detto di trovarsi una squadra a gennaio ma non credo...». È durissimo Josè Mourinho, dopo il pari della Roma in casa Sassuolo. «Abbiamo giocato una buona partita - dice -, un punto fuori casa non è negativo. La squadra voleva vincere, però mi dispiace che il nostro sforzo sia stato tradito da un giocatore con un atteggiamento non professionale. Non ho parlato così di Ibanez dopo la partita con la Lazio, il suo atteggiamento era stato al top. Si può sbagliare, può succedere. Mi dispiace per l’atteggiamento non professionale di qualcuno. Solo uno non mi è piaciuto. Chi? Non lo dico».

Mou: «Chi è non lo dico»

«Chi è non lo dico - aggiunge Mourinho -, l’ho già detto nello spogliatoio. Ho parlato solo con due. Io ho parlato alla squadra e ho parlato a due giocatori, uno è Abraham e l’altro rimane fra me e loro. A Tammy (Abraham ndr) ho chiesto perchè questo atteggiamento oggi e non sempre. Oggi ha avuto un atteggiamento straordinario, ha preso tutte le palle e quando l’ha persa ha fatto di tutto per recuperarla. Non capisco perchè oggi sì e altre volte no». Poi un commento sulla partita, e sul risultato: «Non è una cosa drammatica, vediamo domenica se riusciremo a conquistare i tre punti».

La partita si decide nel finale

Tra Sassuolo e Roma succede tutto nel finale con due reti, una per parte, che rispecchiano l’andamento della gara tutto sommato equilibrata. Non ha molto da recriminare la Roma: in vantaggio con Abraham a dieci minuti dalla fine, dopo una clamorosa palla gol fallita dal sassolese Traorè, ha subito il pareggio di Pinamonti al 40’, quando già assaporava il piacere di una vittoria che avrebbe lenito i dolori del derby perso domenica scorsa. Mourinho cercava i punti per una ripartenza, per recuperare terreno, ma per ora deve solo accontentarsi di aver dimezzato il distacco dall’Atalanta, sconfitta a Lecce, dopo una partita non particolarmente brillante, in cui spesso che spesso ha subito le veloci ripartenze del Sassuolo.
All’inizio il tecnico portoghese sceglie Shomurodov come punta centrale (panchina per Abraham) e il supporto di Zaniolo, più punta che centrocampista, con Volpato leggermente arretrato nel ruolo di trequartista. Celik dall’inizio preferito a Karsdorp. Il Sassuolo, quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, gioca con Harroui in mezzo, fiducia al giovane D’Andrea nel tridente offensivo. Panchina per Berardi al rientro.

Nel primo tempo la Roma attacca sotto la curva gremita di tifosi giallorossi. Ma è il Sassuolo ad iniziare con maggiore intensità. Entrambe giocano subito a viso aperto ma per registrare azioni importanti della Roma occorre superare la metà del tempo. Non fa male la conclusione al 16’ di D’Andrea, insidioso il tentativo da fuori area di Frattesi al 17’ che finisce di poco sopra la traversa. La manovra giallorossa produce poco in fase offensiva anche se l’occasione capitata a Shomurodov (32’) è da annotare tra i gol sbagliati: apertura di Zaniolo, ma è centrale e sui piedi di Consigli la conclusione dell’attaccante. Immediata la replica del Sassuolo con l’azione personale di Laurentiè che sfiora il palo. É debole la conclusione di Shomodurov al 36’, mentre è impreciso Frattesi di testa al 41’. Prima dell’intervallo è la Roma a sfiorare il vantaggio: cross di Celik, al volo Zalewski non inquadra la porta.

Nel secondo il Sassuolo cerca di abbassare i ritmi, ma la Roma non ne approfitta. A metà tempo Mourinho opera tre cambi, inserendo soprattutto Abraham e poi Belotti puntando così sui due attaccanti. Il peso offensivo della Roma inizia ad aumentare, anche se è il Sassuolo ha fallirei vantaggio. Contropiede, al 32’, Traorè si ritrova solo davanti al portiere romano, miracoloso l’intervento di Cui Patricio. Passano pochi minuti e il gol lo segna la Roma: cross di Mancini dalla destra, perfetto lo stacco di testa di Abraham che anticipa i difensori di casa. Festeggia forse troppo la Roma che allenta la morsa favorendo la reazione sassolese. A cinque minuti dalla fine, inventa Laurientè che corre sulla sinistra e mette in mezzo un pallone che Pinamonti mette in rete sul primo palo con ottimi scelta di tempo, anticipando Smalling non esente da colpe.

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