Mercoledì, 03 Marzo 2021
stampa
Dimensione testo

Società

Home Video Società "Il nostro orgoglio al massimo", anche Tiziano Ferro al fianco di Arcigay Palermo

"Il nostro orgoglio al massimo", anche Tiziano Ferro al fianco di Arcigay Palermo

Arcigay a Palermo compie 40 anni ma nessun festeggiamento dal vivo sarà possibile a causa della pandemia di coronavirus. Tutto si sposta online, compresi gli interventi di personalità note e del tessuto attivo che tra gli auguri di buon compleanno si schierano in sostegno dell'associazione promuovendo la raccolta fondi “Il nostro orgoglio al Massimo”.

“Ci sono tantissime persone che soffrono e hanno tantissimo bisogno di supporto: ci pensa Arcigay Palermo”. Così il cantautore Tiziano Ferro chiama al dono in favore di uno spazio sicuro che non può e non deve chiudere i battenti: nel 40esimo anniversario dalla nascita di Arcigay a Palermo si mobilitano attivisti e attiviste, volontari e volontarie ma anche personalità del mondo della politica come Laura Boldrini e Monica Cirinnà, volti noti del panorama  musicale come Tiziano Ferro e dello spettacolo come I Sansoni che attraverso dei brevi video augurano buon compleanno all'associazione e si schierano in sostegno della raccolta fondi “Il nostro orgoglio al Massimo”. I video sono condivisi sui canali social di Arcigay Palermo oltre che attraverso i canali ufficiali di chi ha voluto sostenere la raccolta fondi che avrebbe dovuto essere sviluppata soprattutto nel corso di incontri, attività e celebrazioni ma che a causa della pandemia è stata trasformata in un'esperienza di attivismo online. “Abbiamo spostato sulle piattaforme online il racconto collettivo del lavoro di Arcigay con la voce delle persone che hanno attraversato gli spazi dell'associazione - spiega Marco Ghezzi, presidente di Arcigay Palermo – persone a cui in qualche modo Arcigay ha dato voce negli ultimi 40 anni aprendo spazi ai diritti di tutte e tutti: adesso è Arcigay, per la prima volta, a chiedere aiuto”.

Non avendo potuto organizzare eventi di autofinanziamento la sede di Arcigay Palermo è a rischio: è a rischio la casa di tante persone che nelle Officine Arcobaleno “Giuseppina Cacciatore” possono essere sé stesse. È a rischio la sede di La Migration, sportello di sostegno legale e psicologico di Arcigay Palermo che aiuta le persone migranti Lgbt+ nell'iter di richiesta di protezione internazionale, ma anche la sede di test rapidi, anonimi e gratuiti per Hiv e altre infezioni sessualmente trasmissibili (oltre 5mila negli ultimi tre anni).

Questo è anche il luogo in cui si svolgono gratuitamente formazione e counseling oltre a incontri politico-assembleari e momenti di socialità e aggregazione. Tra le altre attività in corso alle Officine Arcobaleno c’è l’allestimento di una biblioteca, l’unico archivio storico Lgbt+ in Sicilia, che oggi conta già seicento volumi.

Non soltanto il canone d'affitto e le utenze del piccolo ma importante spazio in via Rosa alla Gioiamia, alle spalle della Cattedrale: con i fondi recuperati si andrà a finanziare anche un importante progetto dedicato alle scuole, che spesso sono luoghi di discriminazione e disagio come emerge da uno studio di Arcigay stessa e avvalorato dai ricercatori dell'Università di Milano Bicocca, che registra tendenze suicide in un adolescente Lgbt su 4 e depressione su due adolescenti su 4. Dati che in relazione alle persone trans si raddoppiano: a pensare di porre fine alla propria esistenza sono due adolescenti trans su 4.

“Riceviamo molte richieste di interventi nelle scuole, soprattutto da parte di studenti ma spesso anche da dirigenti e insegnanti – dice Ghezzi – il più delle volte accade però quando già il bullismo di matrice omotransfobica è radicato e si sono verificati episodi violenti e preoccupanti. L'intenzione è quindi di strutturare un Gruppo Scuola in Arcigay coinvolgendo insegnanti, studenti e attivisti che vogliono mettersi a disposizione per le attività nelle scuole”.

© Riproduzione riservata

PERSONE:

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X