Giovedì, 24 Settembre 2020
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Ars, Miccichè durante la Cerimonia del Ventaglio: "Sicilia in ginocchio dopo il coronavirus"

Durante la conferenza stampa al Palazzo Reale, svoltasi in occasione della Cerimonia del Ventaglio, si è fatto il bilancio, con dati alla mano, sull’attività politica dell’Assemblea Regionale Siciliana dell’ultimo anno. A condurre la conferenza è stato il presidente dell’ARS, Gianfranco Miccichè, che ha esordito elencando i danni causati all’economia dal Covid-19 e relativo lockdown, a partire dalla Fondazione Federico II e dal Palazzo Reale.

Ammontano a 20 mila euro gli incassi del 2020, registrati nei soli mesi di riapertura, contro i 112 mila euro incassati durante l’anno scorso. La perdita si aggira dunque intorno al - 80%, dato, bisogna ricordare, che non considera i tre mesi di fermo. Le conseguenze della crisi post-lockdown si sono riversate in molti ambiti, bloccando, per esempio, la delibera che prevedeva il passaggio a full time di molti impiegati. Miccichè poi passa al vaglio i colossali danni che hanno colpito le attività produttive siciliane: da quelle industriali a quelle commerciali e ai servizi.

“Io tremo all’idea di una nuova chiusura, non parlo più solo della fondazione, perché faremo grandissima fatica a riprenderci”, dichiara infatti il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, “non c’è una sola impresa che non sia nei guai. Quella a cui va meglio è nei guai. La Sicilia è in condizioni disperate. Se dovessimo andare incontro a una nuova chiusura, il mio pessimismo sarà totale. Forse non ci potremo riprendere”.

L’appello di Miccichè dunque non si rivolge solo ai siciliani, che invita a rispettare le norme per il contenimento del virus, ma anche al presidente della Regione Nello Musumeci. “Spero che che chi è chiamato a governare sui processi di chiusura ragioni su tutto e che prenda decisioni basate su analisi precise”, continua Miccichè, “abbiamo perso circa 9 miliardi di euro di produttività in Sicilia, due miliardi in meno nelle casse della regione. Considerato che moltissime aziende hanno chiuso, anche se non torneremo in lockdown, accuseremo comunque, il prossimo anno, una perdita di almeno 4-5 miliardi di euro. È chiaro che non possiamo permetterci una seconda ondata”.

Il presidente Miccichè prosegue poi riportando i risultati dell’assemblea regionale, con la quale si complimenta sia per l’attuazione puntuale delle misure di prevenzione - che infatti hanno fatto sì che non vi fosse nemmeno un contagio all’interno del Palazzo Reale -, sia per l’ottimo lavoro svolto: “si è registrato un incremento di leggi approvate rispetto alla passata legislatura, ma dato ancora più soddisfacente è quello delle leggi di iniziativa parlamentare, raddoppiate rispetto all’anno passato, 19 contro 10”. Miccichè muove tuttavia anche delle critiche: è obbligo fare un minimo di consuntivo soprattutto sugli atteggiamenti in assemblea e su ciò che si vuole fare se si vuole andare avanti. In una squadra i giocatori devono comunicare tra loro. Io credo di essere una persona intelligente, con intuito, capace di dare consigli, che però non vengono mai presi in considerazione. Sintomo che qualcosa non funziona. Bisogna rafforzare, non sfasciare, questo è l’appello che io lancio a Musumeci”.

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