Mercoledì, 25 Novembre 2020
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"Fanno metà l'uno e chiudono", Marianna Caronia e la telefonata sulla liquidazione

PALERMO. Questo è il video con l'intercettazione tra Giuseppe Montalto e Marianna Caronia nella quale i due parlano, secondo gli inquirenti, della liquidazione della Caronia dopo la fine del rapporto con Siremar s.p.a., società acquistata dall’armatore Ettore Morace. L’ex deputato regionale e ora candidata al consiglio comunale di Palermo avrebbe ottenuto, secondo le indagini, tramite l’intercessione di Montalto, una liquidazione superiore a quello che le spettava. Nell'intercettazione parla con Montalto, consulente dell'assessorato regionale Trasporti, arrestato nell'inchiesta che ha coinvolto anche l'armatore Ettore Morace e il deputato regionale Mimmo Fazio.

«Con la serenità, la fermezza e la chiarezza che ha sempre contraddistinto il mio operato comunico che oggi sono stata raggiunta da un avviso di garanzia. Un atto dovuto con il quale la Procura di Palermo mi ha doverosamente informato che ben potrò rendere, nei modi e termini di legge, tutti quei chiarimenti che serviranno a dimostrare, in ogni sede, la assoluta infondatezza e inconsistenza degli ipotizzati addebiti nei miei confronti. Condotta quest’ultima alla quale mi accingo non appena me ne verrà data occasione». Lo scrive in un comunicato Marianna Caronia, candidata al Consiglio comunale di Palermo ed ex deputato regionale eletta nel Mpa, indagata nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che coinvolge, tra gli altri, anche il sottosegretario Simona Vicari.

«Ribadita dunque la mia piena fiducia nell’operato della magistratura, fiducia che ciascuno, in uno Stato di diritto e di democrazia ha il diritto e dovere di potere riporre, e sottolineato che l’avviso di garanzia è esclusivamente un atto di informazione 'dovuto' al cittadino e non può mai costituire un’anticipazione di giudizio, con forza e assoluta serenità riaffermo il mio intendimento di continuare, senza se e senza ma, la mia campagna elettorale - conclude - certa che la coincidenza temporale tra l’attuale sfida sociale alla quale mi accingo e l’odierno occorso sia appunto unicamente una spiacevole evenienza».

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