Lunedì, 29 Novembre 2021
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"I cammini delle anime antiche",viaggio tra sette meraviglie

(ANSA) - CAGLIARI, 25 NOV - "I cammini delle anime antiche.
    Suggestioni in Marmilla". Con questo progetto di promozione turistico-culturale il Consorzio Corona Arrubia presieduto da Francesco Sanna partecipa a Paestum alla 23/a edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Sarà presente assieme ad alcuni dei 18 Comuni del Consorzio: Ussaramanna, Siddi, Villanovafranca e Villanovaforru. Nello spazio riservato al Consorzio è stata allestita una postazione multimediale tra video, pieghevoli interattivi che rimandano al sito dove si trovano contenuti, visite virtuali e possibilità di organizzare il proprio itinerario per un soggiorno completo.
    Un viaggio emozionale tra le testimonianze antiche di sepolture preistoriche e architetture monumentali, un percorso lungo le vie dei nuraghi tra vigneti o su collinette, tombe dei Giganti e altre sepolture megalitiche, costruzioni preistoriche su altipiani che si affacciano su straordinari paesaggi. Un ricco itinerario tra sette delle tante meraviglie: Su Mulinu di Villanovafranca, da cui si gode una formidabile vista, San Pietro a Ussaramanna sulla sommità di una piccola collina e Genna Maria a Villanovaforru. Ancora: l' imponente tomba dei giganti Sa Domu 'e S'Orcu, a Siddi, tra i più straordinari esempi di architettura funeraria nuragica della Sardegna, il luogo di sepoltura denominato Su Cuaddu 'e Nixias a Lunamatrona, e, a Collinas, le due tombe megalitiche nuragiche di Sa Sedda 'e Sa Caudela e la tomba nuragica Su Terra de su Muru ai piedi dello strapiombo roccioso noto come Sa Corona Arrùbia.
    "Un invito alla riscoperta dell'eredità che i nostri antenati ci hanno tramandato. Per restituire rispetto e dignità alle genti antiche che viaggiavano nel Mediterraneo nell'età del bronzo - spiega Francesco Sanna - il progetto invita a guardare da un'altra angolatura il territorio e il suo patrimonio storico e architettonico, per ritrovare tracce della cultura ancestrale del Mediterraneo, il cui mito scorre ancora tra i versi sublimi dei poemi omerici". (ANSA).
   

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