Domenica, 25 Settembre 2022
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Ucraina: distrutto il terminal del grano a Mykolaiv. Razov all'Italia: moderazione ed equilibrio

La guerra in Ucraina: questi gli avvenimenti principali della giornata.

21.56 «Un altro attacco missilistico russo che contribuisce alla crisi alimentare globale. Le forze russe hanno distrutto il secondo più grande terminal di grano in Ucraina, a Mykolaiv. Alla luce di tali notizie, la disinformazione diffusa da Putin che devia le colpe diventa sempre più cinica». Lo scrive in un tweet l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell.

20.20 La Russia ha iniziato a consegnare all’Ucraina i corpi di decine di soldati morti nella difesa dell’acciaieria Azovstal di Mariupol. I cadaveri dovranno ora essere identificati attraverso il dna, ha spiegato Maksym Zhorin, ex leader del reggimento Azov ora comandante di un’unità dell’esercito di Kiev. Lo riporta l’Ap sul suo sito.

18.56 L’ambasciatore russo a Roma, Serghei Razov, ha chiesto all’Italia «moderazione ed equilibrio, tradizionali per la politica estera italiana, nell’interesse del mantenimento di relazioni positive e di cooperazione tra i popoli russo e italiano a lungo termine». Lo riferisce la missione diplomatica della Federazione russa dopo la convocazione di Razov oggi alla Farnesina.

17.58  «L'Ue non ha sanzioni per il settore agricolo in Russia, proprio nessuna. E pure le nostre sanzioni al settore dei trasporti russo non vanno oltre i nostri confini dell’Ue. Non impediscono alle navi battenti bandiera russa di trasportare grano, cibo o fertilizzanti verso i Paesi in via di sviluppo». Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento al Consiglio di sicurezza dell’Onu. «L'Ue, al contrario, sta facendo tutto il possibile per aiutare le esportazioni agricole dell’Ucraina e per sostenere il settore agricolo ucraino per la prossima stagione», ha aggiunto. «La sicurezza alimentare globale è una priorità assoluta per l’Unione europea, farei tutto il possibile per aiutare a risolvere questa sfida e aiutare i Paesi in via di sviluppo. Per fare ciò, dobbiamo sbloccare il Mar Nero. Quindi sosteniamo pienamente gli sforzi del segretario generale Guterres per trovare soluzioni per riaprire le rotte marittime per le esportazioni ucraine», ha ribadito il presidente del Consiglio europeo.
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16.51  A Severodonetsk gli ucraini "resistono», ma i russi sono «più numerosi e più potenti». Lo ha affermato il presidente ucraino Volodomyr Zelensky fotografando la situazione nel principale teatro di battaglia in questo momento in Ucraina. Il presidente ucraino ieri si è recato al fronte nel Lugansk per incontrare e incoraggiare le truppe.

15.10 Turchia e Russia hanno raggiunto un accordo preliminare per sbloccare le spedizioni di prodotti agricoli ucraini da un porto chiave sul Mar Nero. Lo riferisce l’agenzia Bloomberg, aggiungendo però che Kiev rimane scettica sull'intesa proposta, stando a fonti «a conoscenza» dei negoziati. Secondo le fonti, l’attuazione del piano russo-turco sotto gli auspici delle Nazioni Unite consentirà di rimuovere le mine dalle acque costiere nella regione di Odessa e garantire la spedizione sicura di navi con grano dal Mar Nero al Mar Mediterraneo. In particolare, la Turchia ha offerto assistenza nello sminamento delle acque ucraine e nella scorta delle imbarcazioni con i carichi di grano da esportare.

13.08 «Viviamo momenti particolarmente delicati e impegnativi: il nostro paese sta sviluppando un programma decisivo di riforme con il Pnrr, sul versante internazionali la guerra scatenata dalla Federazione russa contro l’Ucraina sta minando le basi della convivenza nel mondo. È un grande impegno quello cui siamo chiamati per assicurare pace sicurezza progresso». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricevendo i vertici dei Carabinieri in occasione del 208 anniversario di costituzione dell’Arma dei Carabinieri. Il Capo dello Stato si è detto «certo che l’Arma garantirà la propria opera, essendo parte significativa dello sforzo nazionale in atto».

13.04 «Non mi risulta che ci sia alcuno scontro con Di Maio. Ieri è venuto anche a salutarmi in due passaggi che abbiamo fatto in Campania e non ho mai avvertito negli incontri con lui che abbia una linea diversa da quella del movimento. Affronteremo la risoluzione del 21 giugno in modo sereno. Speriamo che sia appoggiata da tutta la maggioranza di governo, dall’opposizione, e da tutto il Parlamento». Lo ha detto a Palermo il leader del M5s, Giuseppe Conte, rispondendo a una domanda dei giornalisti. «Sembra quasi - ha aggiunto - che alcuni commentatori stiano fomentando uno scontro all’interno del governo. Non è affatto cosi. Il M5s lavora per curare gli interessi dell’Italia anche all’estero. Nessuno deve permettersi di dire che noi stiamo lavorando per mettere in difficoltà il governo».

12.58 Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, si è detto certo che il presidente russo Vladimir Putin menta quando dice che non attaccherà la città di Odessa, sul Mar Nero, l’unico porto commerciale del Paese ancora controllato dagli ucraini. «Putin dice che non utilizzerà le rotte commerciali per attaccare Odessa. Questo è lo stesso Putin che ha detto al cancelliere tedesco Olaf Scholz e al presidente francese Emmanuel Macron che non avrebbe attaccato l’Ucraina, pochi giorni prima di lanciare un’invasione su vasta scala contro il nostro Paese», ha avvertito Kuleba in un tweet. «Non possiamo fidarci di Putin, le sue parole sono vuote», ha aggiunto il ministro degli Esteri ucraino.

12.50 Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito che nella loro ultima telefonata il primo ministro britannico Boris Johnson ha confermato «un nuovo pacchetto di aiuti militari» del Regno Unito a Kiev. In un tweet, Zelensky ha spiegato che con il premier di Londra si «stanno cercando modi per evitare la crisi alimentare e sbloccare i porti dell’Ucraina». Nella telefonata, ha concluso il leader di Kiev, è stato affrontato anche il tema del «lavoro sulle garanzie di sicurezza all’Ucraina».

12.47 L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) sta preparando una missione internazionale alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, che si trova sotto controllo russo, in una zona interessata ancora dai combattimenti fra le truppe di Mosca e quelle di Kiev. Lo ha annunciato il direttore dell’Agenzia, Rafael Grossi. «Stiamo mettendo a punto le modalità per inviare una missione», ha affermato Grossi aggiungendo che «altre considerazioni non dovrebbero impedire che si svolga questa missione internazionale essenziale».

12.44 «Se la visita del ministro degli Esteri russo è percepita in Occidente come una minaccia su scala globale, allora, a quanto pare, le cose in Occidente vanno piuttosto male». Lo ha detto il capo della diplomazia di Mosca, Sergei Lavrov, in conferenza stampa. La sua visita, prevista oggi a Belgrado, è stata annullata per via della decisione di Montenegro, Bulgaria e Macedonia del Nord di vietare l’ingresso nel loro spazio aereo al volo che doveva portare la delegazione russa in Serbia.

12.36 Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha annunciato di aver invitato l’omologo serbo a recarsi a Mosca «presto», dopo l’annullamento della sua visita a Belgrado per via della decisione di tre Paesi europei di chiudere il loro spazio aereo al volo che doveva portare in Serbia la delegazione russa. Lo riporta Ria Novosti.

12.31 Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha condannato come «inconcepibile» la situazione creatisi in relazione alla sua visita in Serbia, resa impossibile dalla decisione di Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro di chiudere il proprio spazio aereo al volo che doveva portare la delegazione russa a Belgrado. Lo riferisce Ria Novosti.

12.28 Il segretario generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ambasciatore Ettore Francesco Sequi, ha convocato questa mattina alla Farnesina, su istruzione del ministro Luigi Di Maio, di concerto con Palazzo Chigi, l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov. Lo ha comunicato la Farnesina in una nota. L’ambasciatore Sequi ha respinto con fermezza le accuse di amoralità di alcuni rappresentanti delle istituzioni e dei media italiani, espresse in recenti dichiarazioni dal Ministero degli Esteri russo. Il Segretario Generale della Farnesina ha inoltre rigettato le insinuazioni relative al presunto coinvolgimento di media del nostro Paese in una campagna anti-russa. L'ambasciatore Sequi ha rinnovato la condanna per l’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa. Ha ribadito l’auspicio del governo italiano che si possa giungere presto a una soluzione negoziata del conflitto su basi eque e di rispetto della sovranità ucraina e dei principi del diritto internazionale. Ha infine sottolineato l’importanza di definire rapidamente un’intesa per sbloccare le esportazioni di grano dai porti ucraini al fine di evitare gravi conseguenze per la sicurezza alimentare globale.

12.00 Mosca ha concordato con Kiev e Ankara uno schema preliminare per un corridoio che consenta l’uscita delle navi ucraine con carichi di grano dal porto di Odessa. Lo ha riferito una «fonte di alto rango» al quotidiano russo Izvestia. L’intesa prevede che i militari turchi effettuino le operazioni di sminamento nelle acque territoriali di Kiev e scortino le navi ucraine in acque neutrali, dove le navi russe si uniranno nel condurre i mercantili nel Bosforo. La rotta precisa non è stata ancora concordata. Secondo Izvestia, l’intesa dovrebbe essere approvata l’8-9 giugno, in occasione della visita del ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ad Ankara. Ai colloqui in Turchia, ha aggiunto la fonte, parteciperanno anche rappresentanti dell’Onu. È «molto probabile» la presenza del capo della missione umanitaria dell’organizzazione, Martin Griffiths, che il 3 giugno si è recato a Mosca per discutere con le autorità russe lo sgombero della rotta marittima per l’esportazione di grano e altri prodotti alimentari dai porti ucraini del Mar Nero.

11.30 La Cina avverte l’Unione Europea che le sanzioni «non sono un modo corretto per risolvere la crisi» in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian, in risposta a una domanda sul sesto round di sanzioni approvato dall’Unione Europea contro la Russia per l’aggressione dell’Ucraina. «La Cina sostiene l’Ue nello svolgere un ruolo attivo nel processo di persuasione della pace e promozione dei colloqui e nella costruzione finale di un quadro di sicurezza europeo equilibrato, efficace e sostenibile», ha scandito il portavoce, aggiungendo che, con l’escalation delle sanzioni «i cittadini europei potrebbero pagare un prezzo maggiore e il mondo dovrà affrontare grandi sfide come la crisi energetica e la crisi alimentare».

11.28 Una onorificenza al Nunzio apostolico a Kiev, monsignor Visvaldas Kulbokas è stata data dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’arcivescovo Kulbokas era tra i due diplomatici che erano rimasti a Kiev durante periodo più duro dei bombardamenti. Lo riferisce l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede Andrii Yurash.

10.48 La situazione a Severodonetsk è tornata a peggiorare per gli ucraini, dopo il successo dei contrattacchi delle scorse 48 ore che hanno consentito di recuperare il controllo del 50% del centro amministrativo ucraino del Lugansk, sulla cui conquista i russi stanno concentrando tutti i loro sforzi. Lo ha riferito il governatore della regione, Sergiy Gaidai, alla televisione nazionale.
«In questo momento a Severodonetsk sono in corso combattimenti ferocissimi e dalla rapida evoluzione», ha detto Gaidai, «i nostri difensori sono riusciti a effettuare una controffensiva per un certo periodo; hanno liberato quasi metà della città. Ma ora la situazionè è un po' peggiorata di nuovo per noi». Gaidai ha affermato che si stanno svolgendo battaglie strada per strada a Severodonetsk e che i russi stanno assaltando le aree di Bilohorivka e Mykolaivka, mentre su Lysychansk è attualmente in corso un attacco aereo. Il governatore ha riferito di «molta distruzione» nella località di Hirske, a Sud della città.

9.11 A Mykolaiv, città dell’Ucraina meridionale, sono state udite diverse esplosioni. Lo riferisce il sindaco, Oleksandr Sienkevych.

8.34 Le forze russe continuano a prendere d’assalto la città di Severodonetsk e hanno lanciato missili contro le città vicine di Slovyansk, Lysychansk e Orikhove. A dirlo è lo Stato Maggiore dell’esercito ucraino nel suo aggiornamento sulla guerra. Le truppe russe, precisano le forze di Kiev, hanno sparato contro le unità ucraine che difendevano Severodonetsk con mortai e artiglieria, danneggiando le infrastrutture nelle città di Metolkino, Borivske, Ustynivka e Toshkivka. Le forze russe stanno anche bombardando le infrastrutture civili degli insediamenti di Chernihiv e Sumy, aggiungono i vertici militari ucraini.

8.31 Il governatore della regione russa di Kursk, Roman Starovoit, ha riferito su Telegram che le forze ucraine hanno colpito con mortai la città di Tyotkino, causando solo danni materiali. Nello specifico, ha spiegato Starovoit, sono stati danneggiati un ponte, un edificio residenziale e una raffineria di zucchero. La regione di Kursk, al confine con l’Ucraina, denuncia spesso attacchi dell’artiglieria di Kiev.

7.47 Mentre domenica 5 giugno le truppe russe hanno colpito con un raid missilistico la ferrovia a Kiev, «nel tentativo di interrompere la fornitura di materiale militare agli ucraini, il Donbass continua a essere teatro di pesanti combattimenti nella città di Severedonetsk e i russi continuano a spingere verso Sloviansk nel tentativo di accerchiare le forze ucraine». Così l’intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla guerra in Ucraina. Inoltre, secondo gli 007 di sua Maestà, le forze russe «hanno probabilmente portato armi per la difesa aerea sull'Isola dei Serpenti, compresi i sistemi SA-15 e Sa-22». «È probabile che queste armi siano state trasportate lì per assicurare la difesa aerea alle navi russe che operano intorno all’Isola dei Serpenti», si legge ancora nel bollettino. «L'attività della Russia sull'Isola dei Serpenti contribuisce al blocco della costa ucraina e ostacola la ripresa del commercio marittimo, compresa l’esportazione del grano ucraino», si legge infine.

6.47 Le truppe russe hanno ripreso la loro offensiva vicino a Sviatohirsk, a circa 20 km a nord di Sloviansk, e hanno subito perdite, secondo lo stato maggiore delle forze armate ucraine. A riportarlo è la Cnn. Ci sono stati anche ulteriori attacchi aerei contro Sloviansk, che si trova a più di 300 miglia a est della capitale Kiev. A Lugansk invece le forze russe hanno tentato di prendere d’assalto due distretti, Bilohorivka e Mykolaivka e potrebbero raddoppiare gli sforzi per conquistare la città di Severodonetsk nei prossimi giorni usando l’artiglieria pesante.

6.08 L’amministrazione Biden sostiene gli sforzi dei suoi alleati e partner, compresa l'Italia, per mettere fine alla guerra in Ucraina. Lo ha riferito all’Ansa un portavoce della Casa Bianca, rispondendo alla domanda su come il governo Usa considera la proposta italiana in quattro punti per il cessate il fuoco in Ucraina e per mettere fine al conflitto attraverso un accordo negoziato.

5.25 Gli Stati Uniti hanno allertato 14 Paesi, in gran parte in Africa, che navi russe piene di quello che un cable del dipartimento di Stato americano definisce «grano ucraino rubato» potrebbero essere dirette verso di loro, ponendo il dilemma di cosa fare: beneficiare di possibili crimini di guerra e dare un dispiacere al potente alleato occidentale o rifiutare il grano a buon mercato in un periodo in cui il suo prezzo sta impennandosi e centinaia di migliaia di persone sono affamate. Un dilemma che, secondo alcuni esperti contattati dal New York Times, lascerà solo la seconda scelta a molti di questi Paesi, sia per il grande numero di persone sull'orlo della carestia sia per la loro forte dipendenza dall’acquisto di armi russe. Il cable diplomatico americano identifica per nome tre cargo russi sospettati di trasportare il grano. L’allarme lanciato da Washington rinforza le accuse del governo ucraino secondo cui Mosca ha rubato sino a 500 mila tonnellate del suo grano, per un valore di 100 milioni di dollari, trasferendolo nei porti in Crimea e poi caricandolo sulle navi.

1.45 Il presidente dell’Ucraina, Volodmyr Zelensky, ha annunciato di essere andato in visita ai soldati in alcune delle zone più pesantemente bombardate dai russi. «Siamo stati a Lysychansk e a Soledar - ha dichiarato in un messaggio notturno - Sono orgoglioso di tutte le persone che ho incontrato, a cui ho stretto la mano e dato il mio sostegno. Abbiamo qualcosa per loro, ma non scenderò nei dettagli, mentre da loro ho preso qualcosa per voi, che è importante: fiducia e forza». Le due aree a cui ha fatto riferimento Zelensky sono da settimane sotto attacco aereo e missilistico. Lysychanks si trova nella zona sudest del Paese, Soledar nella regione del Donetsk. Domenica mattina il presidente ucraino era nella città a sud di Zaporizhzhia, dove avrebbe incontrato i sindaci di alcune città occupate. «Ho visto i cittadini di Mariupol - ha raccontato - che stanno cercando di lasciare la città da vivi e con i figli. Li ho incontrati a Khortytsia. Le condizioni attuali non sono così male. Ogni famiglia ha la propria storia, molte sono senza uomini. Il marito di qualcuna è andato in guerra, alcuni sono stati fatti prigionieri, e qualcuno, purtroppo, è morto».

1.18 Il Regno Unito fornirà all’Ucraina lanciarazzi con un raggio di 80 chilometri per contrastare l’offensiva russa. Lo ha annunciato il ministero della Difesa. Questi sistemi M270 Mlrs «aumenteranno significativamente le capacità delle forze ucraine», ha affermato il ministero in una nota. La decisione è stata presa in «stretto coordinamento» con Washington. «Se la comunità internazionale mantiene il suo sostegno, l’Ucraina può vincere», ha osservato il ministro della Difesa britannico Ben Wallace. «La strategia della Russia sta cambiando e anche il nostro sostegno deve cambiare», ha aggiunto, sottolineando che le nuove armi consentiranno agli ucraini «di proteggersi meglio dall’uso brutale dell’artiglieria a lungo raggio, che le forze di Putin hanno utilizzato indiscriminatamente per radere al suolo le città». Il sostegno militare del Regno Unito all’Ucraina è stato finora di oltre 750 milioni di sterline.

1.17 «La promozione della Giornata della lingua russa andrà avanti come di consueto sui siti web e sui canali dei social media delle Nazioni Unite»: lo ha affermato all’agenzia Tass il portavoce del Segretariato generale dell’Onu, Stephane Dujarric. La Giornata della lingua russa nelle Nazioni Unite è una ricorrenza istituita dall’Organizzazione dell’Onu per l'Educazione, la scienza e la cultura (Unesco) nel 2010 per «celebrare il multilinguismo e la diversità culturale e per promuovere la parità d’utilizzo di tutte le lingue ufficiali" delle Nazioni Unite. Viene celebrata il 6 giugno, giorno della nascita del poeta russo Aleksandr Sergeevich Pushkin.

0.45 Quasi il 60% dell’oblast di Zaporizhzhia è occupato dalle truppe russe: lo afferma il governatore Oleksandr Starukh, citato dal Kyiv Independent. Parlando ieri con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in visita nella regione sudorientale, Starukh ha spiegato che i russi hanno distrutto oltre 2.700 siti infrastrutturali nell’oblast e che 77 tra città e villaggi della regione sono senza elettricità a causa dei combattimenti.

0.01 La visita del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in Serbia - programmata per oggi e martedì - è stata annullata. Lo riportano le agenzie russe, citando una fonte del ministero di Mosca dopo la notizia che Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro hanno vietato il sorvolo all’aereo russo che doveva portare a Belgrado il ministro e la sua delegazione. «La nostra diplomazia non ha ancora la capacità del teletrasporto», ha detto la fonte del ministero.

 

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