Martedì, 09 Agosto 2022
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Ucraina, distrutto centro di aiuti umanitari a Lysychansk

La guerra in Ucraina: questi gli avvenimenti principali della giornata.

20.41  Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha incontrato gli sfollati da Mariupol e le truppe in prima linea al fronte nella sua visita di oggi a Zaporizhizhia, la prima in questa zona dall’inizio della guerra. Lo ha annunciato su Instagram il vice capo dell’ufficio presidenziale Kyrylo Tymoshenko. Ad accompagnare Zelensky anche il capo dell’ufficio del presidente, Andriy Yermak. «Voglio ringraziarvi per il vostro grande lavoro, per il vostro servizio, per aver protetto tutti noi, il nostro Stato» ha detto  Zelensky ai soldati al fronte.

19.47 Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro hanno vietato l’ingresso nel loro spazio aereo al volo che porterà in visita a Belgrado (domani e martedì) il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Lo riporta la testata serba Danas, citando proprie fonti. Secondo quanto riferito dal giornale, il primo ministro serbo, Ana Brnabic, ha ammesso che la situazione relativa all’arrivo di Lavrov a Belgrado è «estremamente complicata» e che il presidente serbo, Aleksandar Vucic, è responsabile di tutta la logistica. «E' davvero incredibile che la situazione in Europa e nel mondo sia tale che il presidente di un Paese debba fare i conti con cose come la logistica del volo del ministro degli Affari esteri di un’altra nazione», ha commentato Brnabic sulla situazione in onda sulla TV serba. Secondo quanto aveva annunciato Mosca, Lavrov sarà in visita domani e martedì in Serbia per incontri sia con il suo omologo che con il presidente Vucic e il patriarca della Serbia.

18.39 Rischiano la pena di morte i tre combattenti stranieri filoucraini - i due britannici Sean Pinner e Andrew Hill e il marocchino Saadun Brahim - catturati dai separatisti del Donetsk. Lo hanno annunciato le autorità dell’autoproclamata repubblica popolare, che affermano di aver concluso le indagini sui tre prigionieri. Il cosiddetto «procuratore generale» della repubblica del Donetsk, scrive l’Ukrainska Pravada, ha affermato che i tre stranieri «potrebbero essere condannati alla pena capitale».

17.41 Due persone sono morte per l'esplosione di una mina sulla spiaggia di Peschanyi, a Mariupol, una delle vittime era un bambino di 8 anni. Lo ha riferito il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko, citato da Unian.

16.55 Un bombardamento russo ha distrutto il centro che si occupava della distribuzione di aiuti umanitari a Lysychansk, la città contigua a Severodonetsk, dalla quale è separata dal fiume Seversky Donets. Lo riferisce la polizia ucraina, che ha mostrato un video delle conseguenze dell’attacco. Secondo il 'Guardian', la polizia ha riportato che 40 persone vivevano stabilmente nell’edificio. Non ci sono però al momento notizie su eventuali vittime. Le milizie separatiste del Lugansk hanno comunicato oggi che sono iniziati i combattimenti nella periferia di Lysychansk.

15.10 «Ieri, a seguito del bombardamento di Svyatogorsk, l’Eremo di Tutti i Santi di Svyatogorsk Lavra è andato a fuoco, ma questo non è il primo edificio religioso distrutto dai russi. Nella sola Svyatogorsk, i russi hanno danneggiato il museo storico e architettonico, distrutto una chiesa, due eremi e due edifici della Svyatogorsk Lavra, uccidendo quattro monaci. In tutto, i russi hanno distrutto o danneggiato almeno 43 edifici religiosi nella regione, la stragrande maggioranza dei quali apparteneva al Patriarcato di Mosca». Lo ha affermato il governatore di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, citato dall’Ukrainska Pravda.

13.20 Le forze filo-russe nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, minacciano di giustiziare tre cittadini stranieri catturati: lo riporta il Kyiv Independent. Si tratta dei foreign fighter britannici Sean Pinner ed Andrew Hill, e del marocchino Saadoun Brahim, che rischiano la pena di morte per essersi uniti all’esercito ucraino.

13.11 Il governo spagnolo è pronto a fornire all’Ucraina armi pesanti, compresi carri armati e missili antiaerei. Lo riferisce El Pais, citando fonti dell’esecutivo di Madrid. Finora la Spagna ha fornito all’Ucraina solo munizioni, dispositivi di protezione e armi leggere, come lanciagranate o mitragliatrici. Ora, secondo le fonti, Madrid si prepara a fornire all’Ucraina carri armati Leopard e una batteria di missili antiaerei. La Spagna, prosegue El Pais, si è anche offerta di addestrare l’esercito ucraino all’utilizzo di queste armi. Secondo il quotidiano iberico, la prima fase dell’addestramento potrebbe aver luogo in Lettonia, dove sono di stanza 500 soldati spagnoli, per poi proseguire in Spagna.

12.24 In Ucraina «si abbia rispetto della vita umana, si fermi la macabra distruzione di città e di paesi». Lo ha detto Papa Francesco dopo la recita del Regina Caeli. Il Pontefice chiede che «si mettano in atto veri negoziati per una soluzione sostenibile».

10.00 Un missile da crociera lanciato dai russi ha sorvolato «criticamente a bassa quota» la centrale nucleare dell’Ucraina meridionale nella regione di Mykolayiv. Lo ha denunciato l’operatore nazionale delle centrali, Energoatom, citato dal Kyiv Independent. Le forze russe «ancora non capiscono che anche il più piccolo frammento di un missile che può colpire un alimentatore funzionante può causare una catastrofe nucleare e una perdita di radiazioni», afferma l’ente in una nota. «I russi continuano a minacciare la sicurezza delle centrali nucleari ucraine e a minacciare il mondo con una nuova catastrofe nucleare. Non capiscono che anche il più piccolo frammento di un missile che può colpire un alimentatore in funzione può causare una catastrofe nucleare e un rilascio di radiazioni», si legge in una nota.

9.24 A Severodonetsk, nell’Est dell’Ucraina, si combatte strada per strada. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando di «situazione molto difficile». «La situazione a Severodonetsk, dove continuano i combattimenti di strada, rimane estremamente difficile», ha detto Zelensky.

8.42 Almeno 11 civili sono stati uccisi nella regione di Lugansk, dove si trova Severodonetsk, nella vicina regione di Donetsk e nella città meridionale di Mykolayiv. «Le città nell’area orientale del Donbass, nel cuore dell’offensiva russa, sono sotto «costanti attacchi aerei, di artiglieria e di missili», ma le forze ucraine mantengono la loro posizione, ha assicurato Zelensky.

7.37 Nelle ultime 24 ore si sono registrati contrattacchi delle forze ucraine a Severdonetsk, nell’Est del Paese, che hanno probabilmente frenato lo slancio delle forze russe, che in precedenza avevano concentrato nella zona tutta la loro potenza di fuoco. Lo riferisce l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento, spiegando che le forze russe impegnate in quest’area includono riservisti delle forze separatiste dell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk. Queste truppe sono scarsamente equipaggiate e addestrate e mancano di equipaggiamento pesante rispetto alle normali unità russe. L’uso di forze di fanteria per procura per le operazioni di sgombero urbano è una tattica russa precedentemente osservata in Siria, dove la Russia ha impiegato il V Corpo dell’esercito siriano per assaltare le aree urbane. Questo approccio probabilmente indica il desiderio di limitare le perdite subite dalle forze russe regolari.

7.27 Le truppe russe sono in grado di conquistare interamente Severodonetsk e Lysychansk, ma la difesa ucraina resiste. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento del think tank Usa American Institute for War Studies (Isw). Le truppe ucraine continuano ad impedire ai russi di circondarli nella regione di Lugansk e stanno respingendo gli attacchi russi a Severodonetsk. L’esercito russo ha concentrato tutte le sue risorse in quest’area, ma finora ha ottenuto solo modesti risultati. L’esercito ucraino sta conducendo contrattacchi localizzati anche a nord di Kherson.

6.42 «Diverse esplosioni» hanno colpito la capitale ucraina Kiev nelle prime ore di oggi. A confermarlo è il sindaco Vitali Klitschko. Le esplosioni - scrive su Telegram - riguardano in particolare «i distretti di Darnytsky e Dniprovsky».

5.41 Forti esplosioni sono state sentite a Kiev. Lo riferisce la Reuters, secondo cui dopo le esplosioni è stato visto del fumo. In precedenza, le sirene dei raid aerei stavano risuonando in gran parte dell’Ucraina, compresa la regione della capitale ucraina.

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