Sabato, 25 Giugno 2022
stampa
Dimensione testo

Mondo

Home Foto Mondo Gli hacker russi di Killnet minacciano un «attacco irreparabile in Italia»

Gli hacker russi di Killnet minacciano un «attacco irreparabile in Italia»

Gli aggiornamenti sulla guerra in Ucraina.

22.58 «La Russia ha già perso la battaglia di Kharkiv, non solo la battaglia per Kiev e il nord del nostro Paese. Ma ha persone anche il suo stesso futuro e qualsiasi legame culturale con il mondo libero». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento video dopo la sua visita di oggi a Kharkiv, ripreso dalla Cnn. «Un terzo della regione di Kharkiv è ancora sotto occupazione. Libereremo sicuramente l’intero territorio», ha assicurato. Per quanto riguarda il Donbass, il leader ucraino ha detto che il 90% delle abitazioni di Severodonetsk è stato danneggiato. «Conquistare la città è un obiettivo fondamentale per gli occupanti. Non gli importa quante vite dovranno pagare per il loro tentativo di innalzare la bandiera russa», ha aggiunto.

21.34 «La nostra priorità assoluta è la liberazione di Donetsk e Lugansk, che sono ormai riconosciute dalla Russia come Stati indipendenti». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, al canale all news francese Lci.

20.06  Il presidente ucrainao Volodymyr Zelensky ha rimosso il capo della sicurezza a Kharkiv, in quanto a suo avviso «non ha lavorato per la difesa della città».

19.26 Pesanti attacchi russi con bombe e mortai negli oblast di Sumy e Chernihiv. «Oggi la Russia ha colpito le regioni settentrionali dell’Ucraina 10 volte», ha riferito il servizio di guardia di frontiera, citato dal Kyiv Independent.

18.26 «La guerra in Ucraina non è un conflitto locale: è la questione di come sarà il mondo domani. Consentire alla Russia di vincere aprirebbe il vaso di Pandora e spingerebbe l’umanità nei secoli bui». Lo ha detto, secondo quanto riporta la Bbc, il consigliere del presidente ucraino Mykhaylo Podolyak sottolineando che “fermare la Russia è una missione di tutti i paesi civili. C’è tempo, ma dobbiamo sbrigarci», ha aggiunto.

17.46 «Un colpo irreparabile in Italia». E’ la minaccia annunciata dal Collettivo filo russo Killnet sul suo profilo Telegram. «30 maggio - ore 5:00 - luogo di incontro Italia», inizia il post che riconduce esplicitamente il tutto alla sfida con i rivalo di Anonymous, che a loro volta hanno messo nel mirino Killnet dopo l’inizio della guerra in Ucraina. «Vi aspettiamo», è la conclusione.

17.39 La città di Kiev celebra oggi i suoi 1540 anni. Il sindaco Vitali Klitshko celebra la capitale ucraina sui social: «La storia della nostra città è la storia di ognuno di noi. Con tristezza e gioia», ha scritto su Telegram postando un video dei luoghi simbolo della città «sulle colline del Dnepr da 1540 anni», definendola «orgogliosa, invincibile e bellissima». «Kiev è il cuore dell’Ucraina. E combatterà sempre, invincibile e vittoriosa! Buon compleanno, Kiev», ha aggiunto.

17.10 Il patriarca della Chiesa ortodossa russa, Kirill, oggi ha dichiarato di «comprendere» la decisione della chiesa ucraina di «tagliare ogni legame» con il patriarcato di Mosca: una decisione presa venerdì in reazione all’invasione russa dell’Ucraina. «Comprendiamo pienamente come la Chiesa ortodossa ucraina oggi stia soffrendo», ha detto il patriarca di «tutte le Russie» durante un’omelia alla cattedrale moscovita di Cristo Salvatore. «Comprendiamo che Sua Beatitudine, il metropolita (ucraino) Onofrio e i suoi vescovi debbano cercare oggi di agire nel modo più saggio possibile per non complicare la vita ai loro fedeli», ha aggiunto Kirill, secondo cui «lo spirito dell’iniquità» vuole dividere il popolo ortodosso di Russia e Ucraina ma «non ci riuscirà».
Venerdì la Chiesa ortodossa ucraina ha annunciato di aver tagliato tutti i legami con la Russia per l’invasione dell’Ucraina, dichiarando «piena indipendenza». «Non siamo d’accordo con la posizione del patriarca di Mosca Kirill (...) sulla guerra», ha affermato la chiesa di Kiev in un comunicato dopo aver tenuto un consiglio. La parte della Chiesa ortodossa ucraina legata ancora a Mosca aveva finora formalmente giurato fedeltà al patriarca russo Kirill, che ha espresso un chiaro sostegno all’offensiva del presidente Vladimir Putin in Ucraina. “Il Concilio condanna la guerra come una violazione del comandamento di Dio ‘Non uccidere!’ ed esprime le condoglianze a tutti coloro che stanno soffrendo nella guerra», si legge nel comunicato di venerdì.

15.21  Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha visitato le truppe ucraine nella regione di Kharkiv, bombardata anche oggi dai russi. E’ la prima volta che il presidente lascia Kiev dal 24 febbraio, giorno di inizio dell’invasione russa.  «Rischiate la vita per tutti noi e per il nostro Paese», ha detto Zelensky consegnando ai militari premi e regali.

14.20 Vladimir Putin sentirà domani l’omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, che oggi ha espresso l’intenzione di telefonare al presidente russo e all’omologo ucraino Zelensky. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Ria Novosti.

13.54 Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, farà le sue comunicazioni in Parlamento in vista della riunione ordinaria del Consiglio Ue, in programma il 23 e 24 giugno. Il governo per legge è tenuto a formulare le proposte che porterà al Consiglio Ue, con conseguente risoluzione della maggioranza e dell’opposizione su cui l’assemblea delle Camere dovrà esprimersi con un voto. Sul tavolo del summit, si apprende, la richiesta di adesione dell’Ucraina all’Ue. In contemporanea ci sarà anche un vertice dei Paesi Ue e dei leader dei Balcani occidentali.

13.43 Il patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill ha detto di «comprendere» la decisione della Chiesa ortodossa ucraina, che ha annunciato la rottura con la Russia a causa della guerra. «Comprendiamo completamente le sofferenze attuali della Chiesa ortodossa d’Ucraina, comprendiamo che Sua Beatitudine Onofio (capo della chiesa ucraina, ndr) e il suo episcopato devono agire nella maniera più saggia possibile per non complicare la vita del loro popolo credente», ha spiegato Kirill, commentando per la prima volta la decisione della Chiesa ortodossa ucraina, nella sua liturgia nella cattedrale di Cristo salvatore a Mosca.

13.20 Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha annunciato che domani intende telefonare al collega russo, Vladimir Putin e all’omologo ucraino, Voldymyr Zelensky. Lo riferisce la Tass.

11.19 Continuano i combattimenti nell’area di Severodonetsk, in Ucraina orientale, dove la situazione è «sempre più difficile» e «il nemico continua ad attaccare": lo ha detto il capo dell’amministrazione militare della regione di Lugansk. Serhiy Hayday ha aggiunto che, nella zona, sono andate distrutte 60 case e due persone sono state trovate morte tra le macerie; una delle vittime era una ragazza morta sabato quando un proiettile russo ha colpito un grattacielo a Lysychansk, in un’incursione che ha ferito altre quattro persone. Anche lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha confermato che la Russia «ha effettuato assalti nell’area della città di Severodonetsk» dove «i combattimenti continuano».

9.44 Le forze armate ucraine hanno accusato le autorità russe in Crimea di avere ordinato agli ospedali di rifiutare i pazienti della popolazione civile per liberare i letti e lasciarli a disposizione dei soldati russi. Lo scrive The Kyiv Independent. Secondo lo stato maggiore dell’esercito ucraino, anche le donazioni di sangue vengono raccolte a un ritmo crescente in Crimea.

9.26 Il produttore russo di gas Gazprom ha reso noto che continua a fornire gas all’Europa attraverso l’Ucraina tramite il punto di ingresso di Sudzha, con volumi che oggi sono pari a 44,1 milioni di metri cubi (mcm), in aumento rispetto ai 43,86 mcm di sabato. La richiesta per la fornitura di gas attraverso il principale punto di ingresso di Sokhranovka è stata respinta dall’Ucraina, ha aggiunto Gazprom.

9.12 Sono 242 i minori rimasti uccisi nell’invasione russa in Ucraina, e 440 quelli feriti: i numeri sono stati forniti dal governo ucraino, che rileva come il bilancio potrebbe essere più pesante, considerata le difficoltà di comunicazione con le zone dei combattimenti.

8.49 La Russia è «pronta a sfruttare la sicurezza alimentare globale», ovvero il grano bloccato nei silos dei porti ucraini, «per i propri obiettivi politici» e «poi addossa all’Occidente qualsiasi fallimento»: è il giudizio dell’intelligence militare britannica. Non solo: la richiesta russa di sminare i porti ucraini punta a «creare narrazioni alternative per confondere la comprensione altrui». «Il viceministro degli esteri russo, Andrei Rudenko, ha dichiarato che la Russia è pronta a fornire un corridoio umanitario per le navi che trasportano cibo attraverso il Mar Nero in cambio della revoca delle sanzioni. Il ministro ha anche chiesto all’Ucraina di sminare l’area intorno al porto di Odessa per consentire il passaggio delle navi. La richiesta di Rudenko di sminare l’Ucraina segue un principio fondamentale della moderna strategia di messaggistica russa: l’introduzione di narrazioni alternative, per quanto poco convincenti, per complicare la comprensione del pubblico. In questo caso - osserva ancora l’intelligence militare britannica, nel suo ultimo aggiornamento sulla guerra in Ucraina, pubblicato sul sito web del ministero della Difesa britannico- l’Ucraina ha dispiegato mine marittime solo a causa della continua e credibile minaccia di attacchi anfibi russi dal Mar Nero».

8.38 «Il tentativo della Russia di ottenere una riduzione della severità delle sanzioni internazionali evidenzia il peso imposto dalle sanzioni stesse sul regime»: è questa l’osservazione dell’intelligence militare britannica sulle ultime mosse di Mosca a livello diplomatico, ovvero la richiesta di un alleggerimento delle sanzioni in cambio di un corridoio umanitario attraverso il quale lasciar passare le navi cariche del grano ucraino. L’intelligence militare britannica ha pubblicato su Twitter il suo ultimo aggiornamento della situazione sul campo.

8.16 Il governo di Mosca ha premiato i soldati che si sono distinti nella »liberazione», come la definiscono i russi, della città di Kransnyi Lyman nella Repubblica Popolare di Donetsk, ora completamente sotto il controllo delle Forze Armate russe. Lo riferiscono le agenzie russe. I militari, ha fatto sapere il ministero della Difesa russo, sono stati premiati per il coraggio e l’eroismo mostrati durante la battaglia. «Ho l’onore di glorificarti, voi migliori figli della Patria. L’intero popolo russo è orgoglioso di voi, sarete ispirazione per i più giovani. Il nemico sarà sconfitto, la vittoria sarà nostra», ha detto il comandante del distretto militare centrale, il colonnello generale Alexander Lapin, consegnando i premi.

7.20 La Russia non intende utilizzare armi nucleari tattiche in Ucraina. Lo ha assicurato l’ambasciatore russo nel Regno Unito, Andrey Kelin, in un’intervista con la Bbc. Kelin ha spiegato che, «secondo la dottrina militare russa», questo tipo di armi «non viene utilizzato in conflitti come questo». La Russia ha disposizioni molto rigide per il loro utilizzo, ha continuato, soprattutto quando è minacciata l’esistenza dello Stato. «Non ha nulla a che fare con l’operazione in corso».

6.15 Le forze armate ucraine sostengono di aver eliminato il comandante di un battaglione d’assalto aereo russo del 104esimo reggimento d’assalto aereo, il tenente colonnello Alexander Dosyagaev. Secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform, l’annuncio è stato dato dal Dipartimento per le comunicazioni strategiche delle Forze armate ucraine.

4.55 Non ci sarà un referendum sull'annessione formale di Kherson alla Russia, la città ucraina occupata dai russi, fino alla cessazione dei combattimenti nella provincia e nelle regioni vicine di Odessa e Mykolaiv. Lo ha annunciato Kirill Stremousov, vice capo dell’amministrazione civile militare di Kherson nominato da Mosca. «Annunceremo più tardi quando avrà luogo una sorta di votazione o consultazione, ma non sarà oggi e non sarà domani perché il nostro primo compito è ristabilire l’ordine e organizzare un sistema di amministrazione nella regione di Kherson», ha spiegato Stremousov, citato dai media internazionali.

3.06 «Se volete fermare la guerra in Ucraina, abbattete il prezzo del petrolio, abbattete il prezzo dell’energia». Lo ha detto Donald Trump, parlando in Wyoming a un comizio elettorale per i candidati locali attesi dalle primarie di partito. Trump ha citato la guerra, per dire che il «rublo è ai livelli massimi» grazie alle esportazioni di petrolio e che l’unico modo per fermare la Russia è abbassare le tariffe petrolifere.

3.05 Gli Stati Uniti si stanno preparando a inviare nuove potenti armi all’Ucraina per contrastare la Russia. Lo riporta la Cnn, che cita «molteplici fonti». Nel nuovo pacchetto di aiuti sarebbero previsti sistemi missilistici a lungo raggio, cioè quelli richiesti da Kiev nelle ultime settimane. In particolare si parla del sistema Mlrs, Multiple Launch Rocket System, in grado di muoversi velocemente su mezzi di artiglieria leggeri e sparare più missili allo stesso tempo. L’annuncio dovrebbe essere dato all’inizio della prossima settimana. L’anticipazione arriva ventiquattr'ore dopo il monito lanciato dalla Russia che ha avvertito gli Stati Uniti a «non superare la linea rossa», fornendo sistemi di difesa agli ucraini.

2.58 Una nave russa è entrata a Mariupol, città da poco conquistata dai russi, per portare via un carico di 3 mila tonnellate di metallo. Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento di Kiev, Liudmyla Denisova. «I russi stanno inviando 3 mila tonnellate di prodotti in metallo con la prima nave da Mariupol a Rostov sul Don (in Russia). Inoltre, per una più conveniente rimozione del bottino, gli occupanti hanno iniziato a ripristinare i collegamenti ferroviari a Mariupol e Volnovakha», ha affermato. L’agenzia di stampa statale russa Tass ha riferito che una nave russa è entrata nel porto di Mariupol. Ha citato un rappresentante dell’amministrazione portuale che ha affermato che la nave caricherà 2.700 tonnellate di metallo e partirà per Rostov sul Don lunedì. Denisova ha affermato che il porto di Mariupol ospitava circa 200 mila tonnellate di metallo e ghisa per un valore di 170 milioni di dollari prima dell’invasione russa.

2.00 «L'Ucraina ha distrutto il 30% dei carri armati russi moderni». Lo afferma il consigliere del ministro dell’Interno di Kiev, Viktor Andrusiv, citato dal Kiev Independent. «Le forze russe - ha spiegato - hanno riattivato i carri armati T-62 sovietici, che hanno già più di 50 anni».

1.03  I cittadini russi stanno portando avanti raccolte di vestiti, cibo e medicine (ma anche binocoli e visori notturni) per l’esercito russo che sembra essere in serie difficoltà nella sua guerra contro l’Ucraina. Lo scrive il New York Times in un reportage. In tutta la Russia sono sorti movimenti di base, guidati in gran parte da donne, per fornire aiuti ai soldati russi con la raccolta di beni. Sono la prova di un certo sostegno pubblico allo sforzo bellico del presidente Vladimir Putin, ma anche della crescente consapevolezza tra i russi che il loro esercito, vantato prima dell’invasione come forza combattente di livello mondiale, si è rivelato tristemente impreparato per un grande conflitto, scrive il quotidiano americano.

0.26 «Non credo che potremmo riprendere tutto il nostro territorio con mezzi militari. Se decidessimo di procedere in questo modo, perderemmo centinaia di migliaia di persone». Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso televisivo in cui ha ribadito l’intenzione di riconquistare tutti i territori occupati dalla Russia con l’invasione del 24 febbraio, escludendo quindi la Crimea, persa nel 2014.

0.10 Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, chiede al mondo di «riconoscere ufficialmente la Russia come Stato terrorista, e Stato sponsor del terrorismo». Lo ha affermato in un suo discorso alla Nazione. «Ciò riflette la realtà quotidiana che gli occupanti hanno creato in Ucraina e sono ansiosi di portare in Europa. E questo deve essere stabilito legalmente», ha denunciato Zelensky che ha già annunciato che nel suo intervento al Consiglio europeo parlerà del «terrore che è diventato di fatto l’unica forma di azione dello Stato russo nei confronti dell’Europa». «Terrore nella terra ucraina. Terrore nel mercato energetico in Europa, non solo nel nostro Paese. Terrore nel mercato alimentare, su scala globale. E quale sarà il prossimo terrore?», si è chiesto il presidente ucraino.

0.01 La città di Severodonetsk, nella regione orientale ucraina di Lugansk, è sotto il pieno controllo russo. Lo ha annunciato il leader ceceno, Ramzan Kadyrov. «Severonetsk è sotto il nostro completo controllo. La città è stata liberata. D’ora in poi gli abitanti non sono più in pericolo», ha scritto Kadyrov sul suo canale Telegram.

 

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X