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Asia Argento: "Rob Cohen mi ha drogata e stuprata". Il suo drammatico ricordo

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Asia Argento

Spunta un'altra pubblica denuncia di Asia Argento che questa volta rivolge le sue accuse pesantissime contro il regista Rob Cohen, reo di averlo drogata e stuprata. Dopo le sue rivelazioni contro Harvey Weinstein, adesso l'attrice è protagonista di altre parole di fuoco.

In una intervista al Corriere della sera lo dice senza giri di parole: "È la prima volta che parlo di Cohen. Successe nel 2002 mentre giravamo xXx. Abusò di me facendomi bere il Ghb (la droga dello stupri, ndr), ne aveva una bottiglia. Ai tempi sinceramente non sapevo cosa fosse. Mi sono svegliata la mattina nuda nel suo letto".

Al giornalista che le chiede se è pronta alle conseguenze risponde: "È la verità. La cosa più pura di questo MeToo è che una donna si riconosce nell’altra. Se uno tiene una bottiglia di Ghb sicuramente l’avrà dato anche ad altre".

Asia Argento torna a parlare anche di Weinstein. "Io avevo rimosso lo stupro. Quando tornò e mi chiese scusa dicendo che era mio amico, offrendosi di aiutarmi a trovare una tata per Anna Lou in America, nel 2002, non avevo ancora iniziato il percorso di analisi per capire cosa mi avesse fatto per due volte".

L'attrice, intanto, ospite domani a Verissimo su Canale 5, presenta in anteprima tv la sua autobiografia 'Anatomia di un cuore selvaggio' in cui ripercorre episodi molto forti della sua infanzia come le violenze subite dalla madre, Daria Nicolodi, morta lo scorso novembre: "Ho iniziato a scrivere questo libro prima di perdere mia madre. Rivelare questo segreto delle violenze ricevute da parte sua spero possa servire agli altri per capire perché in alcuni momenti della mia vita ho reagito in modo aggressivo. Non so perché mia madre mi abbia fatto quelle cose quando ero piccola. Era giovane, con tre figlie, aveva una relazione travagliata con mio padre e si è sfogata su di me. Diceva che ero quella più forte e che quindi potevo prendermi le botte o essere cacciata di casa a nove anni, nel cuore della notte, tanto ce l'avrei fatta".
"I miei genitori - racconta ancora l'attrice, figlia di Dario Argento - si sono separati quando avevo nove anni. Il giudice non aveva deciso con chi dovessi stare e quindi facevo la spola da una casa all'altra. Mia madre mi cacciava da mio padre e viceversa e io non ne capivo i motivi. Il giorno del mio quattordicesimo compleanno è stata l'ultima volta in cui mi ha picchiata. Me ne sono andata di casa, ho raccontato tutto a mio padre che, da quel momento, mi ha preso con lui. Quando si è reso conto che ero stata vittima di violenze si è responsabilizzato molto come genitore e mi ha dato una stabilità che non avevo mai avuto. Oggi con papà ho un rapporto bellissimo e intenso, ci sentiamo tutti i giorni e non so come farei senza di lui. È stata la persona che mi è stata più vicina quando mia mamma ha iniziato a stare male".
Nonostante le difficoltà Asia ha perdonato tutto a mamma Daria: "Ai miei figli lei ha dato tutto quello che non aveva dato a me. È stata una nonna straordinaria e quindi le ho perdonato tutto. Ho dovuto raccontare nel libro le violenze per far capire quello che sono diventata. È stato fondamentale dare a questo rapporto una conclusione positiva, quando l'ho vista l'ultima volta l'ho ringraziata per tutto quello che aveva fatto per me. Non esiste un dolore così, perdere il punto di riferimento più grande dopo un rapporto così contrastato è stato ancora più doloroso. Ma ora che si è chiuso il cerchio posso iniziare a vivere veramente".

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