Lunedì, 06 Aprile 2020
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PARTITI DA BRESCIA

"Mollo tutto e apro un B&B ai Caraibi", la storia di due italiani

ROMA. Hanno dato vita ad un sogno, al loro sogno. Hanno mollato la routine di ogni giorno e sono partiti alla volta dei Caraibi dove hanno deciso di aprire un B&B. Questa è la storia di Alberto Panizza (nella foto), trentenne di Gussago e Leonardo Preseglio, cinquantenne di Brescia. I due, partiti dalla loro città, sono emigrati in Costa Rica, sulla Playa Cocles de Talamanca investendo i loro risparmi in due diverse attività. «Vivo qui da un anno con Margherita, la mia fidanzata – racconta Alberto, trentenne che creava siti web — abbiamo gestito un B&B per tre mesi e poi abbiamo affittato il Cabinas Caribe Luna a Cahuita, ci costa 800€ al mese. Dal punto di vista artistico e culturale non c’è nulla ma abbiamo la giungla a tre metri dal mare, le rane nel giardino e trenta gradi tutto il giorno, volete mettere?». L'alternativa alla Costa Rica erano la Thailandia e Belize. «Sono paesi più poveri e problematici, la Costa Rica ha un buon livello di sviluppo e le risorse risparmiate dal settore difesa vengono dislocate nella sanità e istruzione. Un altro vantaggio? Sono tutti felici, sempre, e di affitto spendo 300€ al giorno».

Leonardo, invece, ha mollato tutto 22 anni fa dicendo addio al settore dell’acciaio per aprire il Cariblue con la moglie. «Il Cariblue è la realizzazione di un sogno fatto nel 1994 con mia moglie, abbiamo comprato la terra a 3 dollari al metro iniziando ad aprire i primi alloggi con un investimento costante negli anni – racconta -, abbiamo deciso di investire in Costa Rica perché c’era spazio per gli investimenti e il posto è eccezionale, siamo ai Caraibi dopotutto». «Gli affari stanno andando molto bene, abbiamo quarantacinque stanze, due piscine e ospitiamo 2500 persone al mese – confessa Leonardo, che vive con un bradipo in giardino -, nel paese non c’è eccessivo benessere ma nemmeno povertà, la natura è straordinaria e gli stranieri si integrano facilmente grazie alla dolcezza degli abitanti». E infine un suo consiglio: «Il lavoro non dev’essere una schiavitù, meglio vivere con meno ma vivere meglio. A volte credo di essere in paradiso».

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