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Sanremo al via: Amadeus si fa il segno della croce, Fiorello fa il trasformista

Amadeus inizia ufficialmente la 71esima edizione del Festival di Sanremo facendosi il segno della croce spiegando che ha scelto di fare Sanremo pensando al «Paese che sta lottando per ritrovarsi». Ma subito i social si scatenano. C'è chi dice che inizia l’edizione «mistica» 2021 e chi invece sottolinea che in questo anno così drammatico forse poteva fare altri tipi di gesti (un pò più volgari ma molto popolari). E ancora c' chi ricorda il momento clou della scorsa edizione scrivendo: «Amadeus che si fa il segno di croce prima di scendere perchè non vuole più rincorrere Bugo come il Sanremo scorso».

«Quest’anno il cuore batte più forte rispetto all’anno scorso». Emozionato, Amadeus apre la 71/a edizione del Festival di Sanremo facendosi il segno della croce prima di scendere la mitica scala. Poi legge le ultime righe di una lettera scritta al direttore di un giornale per dare il senso di questa edizione: «L'ho fatto con tutto me stesso, pensando a chi vive di musica, tv, spettacolo, al Paese reale che sta lottando per ritrovarsi». «Non ho spettatori in sala - spiega mentre la regia spazia sulla platea vuota - ma avrò applausi registrati e mi rincuora pensare che siano vostri, da casa».

Cappa ampia decorata con fiori colorati, occhiali neri fiammeggianti, rossetto e smalto nero «un morgan testa di moro», e cantando una versione rock italo-inglese maccheronico di Grazie dei Fior, Fiorello fa il suo ingresso sul palco dell’Ariston per il via del 71/o festival di Sanremo.

Un po' trasformismo alla Achille Lauro, un po' Cirque du Soleil, il mattatore esordisce marchiando Amadeus con un bacio in fronte. Poi si rivolge alla platea vuota. «Devo parlare con voi poltrone. Su i braccioli, giù i braccioli - incita in stile villaggio turistico - Voi non avete mai potuto vedere il festival, occupate da tanti culi. Carla Fracci invitava a non riempire le sedie solo con il culo, ma anche con il cervello. A noi basterebbero anche solo una ventina di culi. Una poltrona senza culo è come Zingaretti senza la D’Urso». E poi lancia lo slogan del festival: «più culi per tutti».

Nel festival regolato dal protocollo anti-Covid non si possono consegnare i fiori, per evitare i contatti: e così entra in scena il carrello, portato da Fiorello che omaggia Elena Faggi, tra le Nuove Proposte in gara.

Folcast con il brano Scopriti e Gaudiano con Polvere da sparo sono le prime due Nuove Proposte a passare direttamente alla finale di venerdì. Sono stati eliminati Elena Faggi con Che ne so e Avincola con Goal!. A decidere il risultato è stata la combinazione di televoto (34%), giuria Demoscopica (33%), Sala Stampa (33%).

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