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Primo freno da Roma alla Finanziaria regionale, ecco norme e fondi nel mirino

Cadono gli incentivi ai regionali, l’aumento delle giornate per i forestali e una norma che avrebbe potenziato il Cefpas di Caltanissetta. Schifani: ora il confronto con lo Stato

Il ministro per gli Affari Regionali, Roberto Calderoli

Il Consiglio dei ministri ha impugnato ieri notte tre articoli della Finanziaria che la Regione aveva approvato a metà gennaio. Cadono incentivi per 4,3 milioni ai regionali, l’aumento delle giornate per gli operai forestali e un articolo che avrebbe potenziato il Cefpas di Caltanissetta. Salvo il bilancio e tutti gli altri commi della Finanziaria.

Ma con una nota recapitata a Palazzo d’Orleans ieri pomeriggio il governo nazionale, con in testa il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli (nella foto),  ha annunciato che si prepara a impugnare anche altri trenta articoli sui 141 che compongono il «collegato» alla Finanziaria. La norma di maggior peso ora a rischio è quella che introduce un incentivo da 18 mila euro all’anno, per una spesa di 10 milioni, per i medici in servizio negli ospedali delle piccole città. Secondo Roma, scritta così questa norma si presterebbe a continue proroghe e potrebbe legittimare gli stessi aumenti anche per altri medici «con rapporto convenzionale». Il tutto non sarebbe compatibile con la contrattazione collettiva nazionale. Il presidente Schifani ieri ha però detto che la Regione difenderà la norma: scatta ora una fase di confronto con lo Stato e Palazzo d’Orleans proverà a spiegare che solo così si eviterà lo svuotamento dei piccoli ospedali. Già in corso per la verità.

 

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