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Regione Siciliana, dopo 30 anni concorsi per 1.170 posti di lavoro

Si cercano laureati e diplomati a tempo indeterminato per il corpo forestale, i dipartimenti e il centro impiego
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Da sinistra Zambuto, Scavone, Musumeci e Cordaro

«Dopo 30 anni alla Regione Siciliana ripartono i concorsi: 1.170 nuovi posti, per laureati e diplomati a tempo indeterminato per il corpo forestale, i dipartimenti e il centro impiego. Inoltre stiamo selezionando altri 83 profili professionali per collaboratori per il Pnrr, a tempo determinato. Una bella boccata d’ossigeno per l'amministrazione regionale, ma anche per il mercato del lavoro perché tanti giovanni potranno, finalmente, progettare il loro futuro». Lo ha detto il governatore Nello Musumeci presentando il bando che sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del prossimo 29 dicembre assieme agli assessori alla Funzione pubblica, Marco Zambuto, al Territorio e ambiente, Toto Cordaro, e al Lavoro, Antonio Scavone.

«Come amministrazione regionale - ha aggiunto il presidente Musumeci - abbiamo bisogno di ringiovanire le fila, l’età media dei più giovani è di 56-57 anni. Servono giovani carichi di adrenalina, vogliosi di scommettersi e competere. E questo è un obiettivo che tutti stiamo perseguendo, con gli assessori competenti, perché vogliamo che la Regione abbia lo strumento essenziale per avviare e completare il processo di rivincita, rinascita e sviluppo di questa terra dopo tanti anni di rassegnazione».

Il bando prevede 1.024 posti nei centri per l’impiego (537 laureati e 487 diplomati), 100 laureati per il ricambio generazionale nell’Amministrazione regionale e 46 agenti del corpo forestale della Regione Siciliana.

«Alla fase del risanamento finanziario - ha detto l’assessore Zambuto - oggi si accompagna la stagione dei concorsi. La Regione Siciliana apre a nuove intelligenze, energie e risorse. Tutto questo dentro una politica di grande attenzione che il governo Musumeci sta avendo nei confronti dei lavoratori in servizio: da un lato con l'approvazione delle direttive all’Aran per il rinnovo del contratto del comparto, dall’altro con l’ultimo passaggio per il contratto della dirigenza che non si rinnovava da sedici anni. Grande attenzione anche nei confronti delle fasce A e B del personale sul fronte della loro riclassificazione e riqualificazione. Tutto in un contesto nel quale abbiamo dovuto fare i conti anche con il precedente Accordo con lo Stato che ci ha molto limitato in termini di risorse sulla spesa del personale e nelle nuove assunzioni».

«Nell’ambito delle Politiche sociali e del lavoro - ha spiegato l'assessore Scavone - per i Centri per l’impiego mettiamo in campo il concorso più grande e significativo nella storia della nostra Regione: li rafforzeremo con oltre mille lavoratori di livello elevato e con competenze specifiche, affinché diventino delle vere Agenzie del lavoro con il compito di accompagnare le persone verso il proprio cammino professionale. Abbiamo considerato chi, all’interno dei Centri per l’impiego, ha svolto mansioni più alte pur avendo una qualifica inferiore e abbiamo tenuto conto di tutte le difficoltà e contraddizioni che abbiamo ereditato. Con orgoglio, finalmente, posso dire che dal 29 dicembre laureati e diplomati qualificati potranno partecipare a una selezione cristallina, attraverso i meccanismi più moderni, per far voltare pagina alla Sicilia».

«Al nostro insediamento - ha affermato l’assessore Cordaro - avevamo trovato un Corpo forestale praticamente ad esaurimento, il governo Musumeci ha invece voluto ridargli dignità e valore istituzionale. Ci sono voluti anche tre interventi legislativi per sbloccare turn over e concorsi, approvare la pianta organica e stanziare le cifre necessarie all’espletamento delle selezioni. Attualmente il Corpo conta circa 430 unità di personale, con questo concorso recluteremo nell’immediato altri 46 agenti e formeremo una graduatoria da cui attingerne nel prossimo quinquennio per coprire i 600 vuoti in organico».

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