Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Sì di Draghi al superministero, si sblocca impasse con il M5S. Fronte unico Salvini-Berlusconi

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Un momento dell'incontro di Silvio Berlusconi con Matteo Salvini

Anche in Italia ci sarà il superministero per la transizione ecologica. È il segnale che i vertici del M5s hanno chiesto a Draghi per sbloccare il voto sulla piattaforma Rousseau e portare la base del Movimento a sostenere il nuovo governo.

Nessuna dichiarazione del premier incaricato, così come in molti fra i 5s chiedevano. A farsi ambasciatori sono gli ambientalisti: al termine dell'incontro con l'ex banchiere centrale, è il Wwf a dare la "buona notizia". La paternità della proposta porta il nome di Beppe Grillo, che avrebbe avuto anche contatti con Draghi per cercare di superare lo stallo.

A questo punto il premier incaricato potrebbe prendersi ancora ventiquattrore di riflessione, necessarie per completare la squadra, e salire venerdì al Quirinale per sciogliere la riserva.

Sul fronte centrodestra Forza Italia e Lega ripetono il loro sì a Mario Draghi, pronti a entrare nel suo governo "con responsabilità e senza veti pregiudiziali". Silvio Berlusconi e Matteo Salvini si incontrano a Roma, tracciano il perimetro comune e alla fine parlano in serie.

Un colloquio "lungo e cordiale", così lo definiscono entrambi, immortalati in una foto che sembra quasi simboleggiare un rinnovato asse. L'unica differenza sarà più tardi in un altro comunicato del partito di via Bellerio, in cui si conferma la disponibilità a far nascere l'esecutivo dell'ex banchiere centrale sia "come Lega che come centrodestra".

Una presa di posizione messa nero su bianco che pare tagliar fuori Giorgia Meloni, non dalla scelta già fatta, ma dal perimetro dalla coalizione. Parole che irritano Fratelli d'Italia. La presidente sorvola, liquida l'espressione come "un lapsus", ma mette in chiaro che il centrodestra ha ancora tre teste, fino a prova contraria.

"Salvini sa che il centrodestra non si racchiude in coloro che hanno scelto di tornare al governo con Pd e M5s", rintuzza in serata al Tg3. Nel fronte "c'è anche un'altra opzione, quella di Fratelli d'Italia che fa un'opposizione nell'interesse della nazione", ricorda con fierezza, ferma sul no alla fiducia al governo e probabilmente unica forza all'opposizione.

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