Martedì, 02 Marzo 2021
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Restrizioni fino al nuovo Dpcm, zone rosse nei weekend: tre ipotesi per l'Italia dopo la Befana

Da un lato le aperture previste il 7 gennaio (scuole soprattutto) non sembrano più così scontate, dall'altro si profila l'arrivo di nuove restrizioni. La curva epidemiologica continua a salire e lo spettro di una terza ondata di coronavirus sta portando il governo a correre ai ripari.

Martedì l’Istituto superiore di Sanità esaminerà l’andamento del contagio, e se l'esito confermerà l'aumento dei rischio, l'esecutivo potrebbe prorogare alcune restrizioni almeno fino al 15 gennaio, quando scadrà il Dpcm. Fino a prova contraria, l'Italia dopo l'Epifania dovrebbe trovarsi in fascia gialla. Ma sei regioni potrebbero cambiare subito colore e ritrovarsi in zona arancione già venerdì 8 gennaio. Non è il caso della Sicilia, ritenuta a basso rischio, che probabilmente tornerà in fascia gialla subito dopo la Befana. Ma per Veneto, Liguria, Calabria, Basilicata, Lombardia e Puglia, l'andamento dei contagi fa presupporre un inasprimento delle misure.

Le regioni che hanno un Rt superiore all’1,25 rischiano, infatti, di passare in fascia arancione, quelle che vanno oltre l’1,50 potrebbero entrare in fascia rossa, anche se nel calcolo vanno considerati tutti i parametri del monitoraggio.

LE TRE IPOTESI IN CAMPO

Che succederà dunque dopo la Befana? Sono tre i possibili scenari, le tre ipotesi che al momento il governo sta valutando. L’idea che al momento sembra prevalere è quella di prorogare in tutta Italia alcune restrizioni già adottate durante le festività natalizie. Almeno per un’altra settimana e dunque fino alla scadenza del Dpcm del 15 gennaio, potrebbe restare in vigore la chiusura dei bar e dei ristoranti anche a pranzo, consentendo soltanto l’asporto e la consegna a domicilio. Una restrizione che certamente la Fipe — la Federazione pubblici esercizi — non accoglierà di buon grado, soprattutto alla luce dei malumori per il prezzo pagato durante le feste di Natale.

Un'altra ipotesi consiste in una rimodulazione dei criteri per l’Rt che permettano di individuare  zone arancioni e rosse regionali con numeri più bassi. Se fosse questa la scelta, dopo l'Epifania, dunque, non solo le sei regioni più a rischio, ma anche tante altre potrebbero cambiare fascia.

Una terza ipotesi è l'istituzione di zone rosse nei fine settimana in tutta Italia con la chiusura di bar, ristoranti, negozi, centri commerciali e i divieti legati agli spostamenti. Negli altri giorni, invece, potrebbero esserci limitazioni alla circolazione tra Regioni e anche Comuni. Rimarrebbe comunque la deroga di spostarsi per «comprovate esigenze» che sono i motivi di lavoro, salute e urgenza.

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