Mercoledì, 13 Novembre 2019
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PALAZZO CHIGI

Crisi di governo, Conte: "Andrò in Parlamento, non siamo stati in spiaggia"

governo, Giuseppe Conte, Matteo Salvini, Sicilia, Politica
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Il premier Giuseppe Conte annuncia che andrà in Parlamento. Parlando pubblicamente a Palazzo Chigi in merito alla crisi di governo commenta: "Ieri e questo pomeriggio è venuto a parlarmi Salvini il quale mi ha anticipato l'intenzione di interrompere questa esperienza di governo e di andare a votare per capitalizzare il consenso di cui la Lega gode attualmente".

Il discorso di Conte arrivare al termine di una giornata piena di tensioni: "Ho già chiarito a Salvini che farò in modo che questa crisi da noi innescata sia la più trasparente della storia della vita repubblicana. Come ho già chiarito nel corso della mia informativa resa al Senato sulle inchieste russe personalmente non considero il confronto tra governo e Parlamento un molesto orpello del nostro sistema democratico ma la vera essenza della nostra forma di governo e in particolare di una democrazia parlamentare".

E ancora: "Ho letto che il ministro dell'Interno vuole che i parlamentari tornino subito al lavoro. Non spetta a Salvini convocare le Camere, non spetta al ministro dell'Interno decidere i tempi di una crisi politica nella quale intervengono ben latri attori istituzionali". "Spetterà a Salvini, nella sua veste di senatore, spiegare al Paese e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente" l'azione di governo.

"Confido che il passaggio parlamentare contribuirà a fare piena chiarezza sulle scelte compiute e sulle responsabilità che ne derivano". Poi ha sottolineato: "In Parlamento a tutti gli italiani dovremo dire la verità e non potremo nasconderci dietro dichiarazioni retoriche e slogan mediatici.  Questo governo ha sempre parlato poco e lavorato molto. Questo governo da me coordinato si è adoperato incessantemente per realizzare innumerevoli progetti di riforma a beneficio di tutti gli italiani. Non accetterò più quindi che vengano sminuiti la dedizione, la passione con cui gli altri ministri, tutti i viceministri, tutti i sottosegretari, insieme a me, hanno affrontato l'impegno di governo. E non posso accettare che sia svilito il cospicuo lavoro svolto dai parlamentari".

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