Sabato, 14 Dicembre 2019
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DOPO LE EUROPEE

Nuovo partito di centrodestra in Sicilia: c'è il sì di Miccichè a Musumeci, ma in Forza Italia è scontro

Al richiamo di Musumeci Forza Italia, per voce del suo coordinatore regionale Gianfranco Miccichè, risponde presente. Il presidente della Regione, che oggi in un'intervista sul Giornale di Sicilia ha detto di voler costruire un nuovo soggetto politico che rafforzi il centrodestra, ha anche rivolto un assist a Forza Italia sottolineando che "non se ne può fare a meno".

"Così come auspicato oggi stesso dal presidente Musumeci - commenta Miccichè - è necessario strutturare un soggetto moderato che sia interprete delle istanze territoriali, liberali, europeiste e che stia a sinistra di Salvini e non alla sua destra". Insomma, c'è l'intenzione degli azzurri di far parte del progetto politico auspicato da Musumeci. Non di tutti però. Oggi in conferenza stampa, Saverio Romano ha attaccato Miccichè, rivendicando parte del merito del buon risultato di Forza Italia in Sicilia.

"I miei 74 mila voti rappresentano 1/3 di quelli ottenuti dalla lista di Forza Italia, per me è un risultato politico. Ho accolto con favore la proposta di Berlusconi di entrare in lista per creare una forza popolare, tanti moderati non avrebbero votato Forza Italia, quella più ortodossa di Miccichè". Romano è giunto terzo nella lista di Fi nella circoscrizione Isole alle spalle di Silvio Berlusconi e Giuseppe Milazzo.

Ma Musumeci, intanto, ha annunciato un rimpasto entro l'estate. Ma un eventuale ingresso di Lega Fratelli d'Italia nel governo rischierebbe di spaccare Forza Italia. "Bisogna ripartire dall'idea condivisa a Cefalù per creare un centro moderato per dare una prospettiva politica perché in questo momento c'è poco da festeggiare se Lega e M5s insieme in Sicilia sono al 50% - ha aggiunto Romano -: se decidessero di andare al governo nell'isola lo farebbero in due ore. Ne parlerò con Berlusconi, ritengo che il presidente non debba tornare indietro, deve essere lui il lievito per fare crescere una forza di centro e popolare". Romano contesta a Miccichè anche l'accordo fatto con il sindaco di Messina, Cateno De Luca. "E' sbagliato che rivendichi il patto della Madonnina, per giunta blasfemo, lanciando Cateno De Luca come il futuro candidato alla Presidenza della Regione siciliana - afferma Saverio Romano - quando abbiamo un presidente in carica da un anno e mezzo e davanti tre anni e mezzo di legislatura".

Di contro, Miccichè getta acqua sul fuoco: "Senza l'apporto di Saverio Romano non sarebbe stato possibile raggiungere il 17% in Sicilia. L'obiettivo, pienamente centrato, era rappresentare un modello di polo moderato e il successo elettorale di Forza Italia è da ascrivere al successo di questo modello". E ancora: "Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l'apporto dell'Udc, di Sicilia Futura, di Saverio Romano e Cateno De Luca, dei Popolari e Autonomisti e di tutte le altre forze che hanno aderito a questo progetto. - aggiunge -. Adesso è giunto il momento di sedersi attorno ad un tavolo e dare corpo a questo nuovo polo moderato, andando anche al di là delle forze politiche che componevano la lista di Fi".

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