
PALERMO. L’Ars tornerà ad assumere, anzi no. Entro la fine della legislatura, cioè fra qualche mese, verranno banditi dei concorsi per coprire i vuoti d’organico scaturiti dai recenti prepensionamenti. Lo ha anticipato Nino Oddo, capo del collegio dei questori, commentando l’approvazione del bilancio interno del Parlamento siciliano. Ma il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone lo ha subito smentito.
Oddo ha spiegato che «nel bilancio interno ci sono le risorse per prevedere la copertura di una parte dei posti rimasti vacanti nella pianta organica. Dopo l’approvazione della Finanziaria convocheremo i sindacati e poi nel consiglio di presidenza individueremo le professionalità da assumere. Penso sia necessario trovare personale tecnico e laureati in legge ed economia». Oddo ha precisato che le assunzioni avverranno per concorso.
Ma Ardizzone poco dopo ha fermato tutto: "Smentisco in maniera categorica per un motivo etico e deontologico che all'Ars in questa legislatura verranno banditi nuovi concorsi. Essendo in piena campagna elettorale, sarebbe assurdo illudere le persone". Ha detto il presidente rimandando al mittente la notizia diffusa dal deputato questore Nino Oddo. "La notizia e' destituita da fondamento - ha aggiunto -. A fine legislatura non si possono bandire concorsi".
L’annuncio è arrivato nel giorno in cui è stato approvato il bilancio interno dell’Ars e quello della Regione. Entro la prossima settimana verrà invece approvata la Finanziaria, su cui resta ancora alta la tensione fra i partiti soprattutto per quanto riguarda le norme inserite nel cosiddetto testo collegato. Il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone vorrebbe esaminarlo dopo la Finanziaria, il governo e gran parte dei deputati vorrebbe invece votare su tutta la manovra entro la prossima settimana.
8 Commenti
Enea 72
18/04/2017 20:17
Anziché riorganizzare l'apparato amministrativo della Regione, si assume altro personale in vista delle prossime elezioni, il clientelismo è duro a morire. La Regione Siciliana è quella che ha più personale dipendente.
Nerone
19/04/2017 08:33
Come detto anche per gli uffici della regione, bisogna fare un dimezzamento di personale, cominciando dalle alte cariche,che non sono in grado di gestire il personale,e poi spostare il personale dove c'è bisogno,chi si rifiuta mandarlo a casa assieme ai sindacalisti che li difendono, impedendo il buon funzionamento degli uffici. Ma poi l' Ars cos'è, a che serve, a chi serve, aboliamolo, risparmieremmo un sacco di soldi e forse qualcosa funzionerebbe meglio. Dovrebbero essere tutti al servizio del Cittadino, invece come tutti gli uffici regionali e comunali, ci fanno un favore se chiediamo qualcosa.
timone
18/04/2017 21:24
bene così,ardizzone tenga saldamente il timone
gino
18/04/2017 21:30
Invece di continuare con la politica del clientelismo in una regione che è sull'orlo del fallimento e strapiena di nullafacenti perché i soldi non vengono spesi per sistemare le strade provinciali che sono scassate?.
Gaspare Barraco
18/04/2017 21:35
L'illusione di nuove assunzioni sono una montagna di voti.Ing.Gaspare Barraco.Marsala.
mg
18/04/2017 21:56
lei non ha capito un bel niente. nino bracciante agricolo
non voto alongi e gelarda
18/04/2017 21:53
occorrono più assunzioni.....sono d'accordo.
tio pepe
19/04/2017 00:13
Ogni Forestale, ogni PIP, ogni LSU, etc.,etc., porta almeno 15 voti a testa solo tra i familiari stretti, moltiplicatori per il numero totale ....….....vengono fuori dai 6 ai 10 deputati.
mg
19/04/2017 08:22
ed è giusto che sia cosi.
fc
19/04/2017 11:06
sempre + in basso !!! al peggio non c'è mai fine .... cchiù scuru di mezzannotti un po' fari !!! Nuove assunzioni all ARS e poi ogni deputato se ne porta 10 "suoi" esterni .... Oddo ne sa qualcosa !!! vergognoso !!!
paolo 64
19/04/2017 12:23
Sig. Gino non condivido il luogo comune dei nullafacenti , perchè ognuno deve rispettare il lavoro degli altri qualunque esso sia perchè se esiste un ufficio esiste una sua logica dell'essere stato costituito. Ognuno studia, impara un mestiere, si igegna per creare profitti per se e per la sua famiglia con voglia e onesta. Poi c'è il nullafacente come dice lei che lo trova dappertutto nel pubblico e nel privato. Dal dopo guerra in poi l'italia ha adottato la mentalità che i figli devono obligatoriamente studiare, pure se sono delle capre. Concetto che ha formato una generazione di pseudo intellettuali, disoccupati e che aspirano solo ad una scrivania pubblica o diuna grossaazienda , abbandonando la terra, l'artigianato, e tutti i lavori che oggi sono demandati agli extra comunitari. Quindi finiamola di dire sempre che alla regione non si lavora, lo si dice solo perchè ognuno ne vorrebbe far parte , o per se o per i propri figli.
Pinuzzo
19/04/2017 18:45
Hai ragione..alla regione si lavora tantissimo..e gli uffici funzionano benissimo e tu paolo sei un genio!