Martedì, 18 Febbraio 2020
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IL MINISTRO

Alfano: non usciamo dal governo ma no a ridimensionare l'Ncd

Uscire dal governo, ha spiegato Alfano, «significherebbe tradire tutta la responsabilità che abbiamo messo in campo. Noi con questo governo abbiamo realizzato le battaglie tipiche della nostra storia e lo dobbiamo rivendicare»

ROMA. «No al ridimensionamento del Ncd al governo» dopo le dimissioni del ministro Maurizio Lupi. «Perchè dobbiamo essere penalizzati? Noi siamo un partito serio e leale». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nel corso del programma Agorà su Raitre. Uscire dal governo, ha spiegato Alfano, «significherebbe tradire tutta la responsabilità che abbiamo messo in campo. Noi con questo governo abbiamo realizzato le battaglie tipiche della nostra storia e lo dobbiamo rivendicare». Non esiste la possibilità che Ncd esca dal governo per assicurargli un appoggio esterno come chiede l'esponente del Nuovo centro destra Nunzia De Girolamo. Inoltre, Alfano ha ribadito che i sottosegretari del Pd indagati non si devono dimettere, non cadiamo nella presunzione della colpevolezza». Il Pd, ha sottolineato, «non ha chiesto le dimissioni di Maurizio Lupi, ma è stato lui che ha fatto una scelta di grande dignità e coraggio guardando al partito e al Paese».

Il ministro poi ha citato la responsabilità civile dei magistrati, che è «la madre di tutte le battaglie sulla giustizia dei moderati. Sul fisco abbiamo ridotto l'Irap di sei miliardi e sul lavoro siamo intervenuti sull'articolo 18».  «Se uno viene indagato e poi assolto dopo 22 anni, che gli frega di essere assolto?». Lo ha detto ad Agorà su Rai3  il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ribadendo la sua contrarietà al testo sull'allungamento della prescrizione approvato ieri alla Camera. «Il punto - ha aggiunto - è la durata dei processi: il cittadino deve sapere che c'è un momento in cui lo Stato dice basta perchè non ce la fa a dimostrare la colpevolezza». In Consiglio dei Ministri, ha ricordato Alfano, «abbiamo votato l'aumento della durata della prescrizione di un terzo ed anche l'aumento delle pene. Quello era l'accordo, se poi nel Pd c'è chi vuole lisciare il pelo all'ala giustizialista io dico che il problema della giustizia lumaca non si risolve». Il ministro ha poi citato le statistiche che indicano come «tantissimi indagati vengono poi assolti ed i cittadini devono sapere che c'è un momento in cui si dice 'rien ne va plus'.

«Questa mattina grazie alla Polizia e alla magistratura sono state arrestate tre persone che facevano reclutamento ed è stata applicata per la prima volta la misura della sorveglianza speciale prevista dal decreto antiterrorismo non ancora convertito: significa che sta funzionando il sistema di prevenzione». Ha detto Alfano. Infine: «sto istituendo nuclei specializzati in ogni questura per contrastare meglio la corruzione».

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