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Quirinale, Renzi: "FI non vuole nome del Pd ma non accettiamo veti"

Il premier ha commentato i primi incontri coi partiti. "Tutti, tranne Fratelli d'Italia, vogliono uomo politico. Dobbiamo chiudere sabato"

ROMA. Il Pd deve avere «un ruolo massimo e centrale» nell'elezione del Presidente della Repubblica. Lo ha detto Matteo Renzi all'Assemblea dei deputati del Pd. «L'identikit disegnato nelle consultazioni è stato di un difensore della Carta, un politico quasi per tutti tranne Fdi e una personalità che abbia un'interlocuzione internazionale».

Così Matteo Renzi, a quanto si apprende, riferisce l'esito degli incontri di ieri con i partiti. Nella gironata di giovedì si terrà una Assemblea di tutti i grandi elettori del Pd per entrare «più dettagliatamente» sulla figura del candidato possibile. Lo ha detto Matteo Renzi all'Assemblea dei deputati del Pd.  «Con Fi abbiamo avuto un incontro civile, non vogliono qualcuno con una storia militante nel nostro partito. Non possiamo accettare veti. Sono contraente del patto del Nazareno e lo rivendico. Il capo dello Stato lo abbiamo fatto sempre con Fi ma questo non significa che prendiamo il loro nome».

Il Pd non dà e non accetta diktat. Lo ha detto Matteo Renzi all'Assemblea con i deputati del Pd.  «È un valore eleggere il presidente della Repubblica con Fi, ma non accettiamo veti. So che a molti di voi non piace il patto del Nazareno ma ribadisco la necessità di fare insieme le riforme». «Prendiamo atto ma non accettiamo la preferenza negativa di Fi su un esponente con accentuata militanza nel Pd, perchè non facciamo nè accettiamo diktat». «Dobbiamo chiudere entro il fine settimana e contemplare anche la domenica ma spero che non ce ne sia bisogno».

Così Matteo Renzi, a quanto si apprende, riferisce dell'incontro di ieri con la delegazione Fi senza Silvio Berlusconi. «I toni degli incontri di ieri sono stati anche scherzosi, anche con chi non sarà della partita come Lega e Fdi che sono stati i più duri». M5s dovrebbe «prendere le distanze» dall'aggressione al proprio ex parlamentare Rizzello, che è «inqualificabile».

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