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LA GUERRA IN UCRAINA

Il ricatto di Putin: «Ora non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa»

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Vladimir Putin

L’incrociatore lanciamissili russo Moskva, colpito ieri nel Mar Nero da un missile anti nave Neptune delle forze di Kiev, si è capovolto e sta affondando dopo una potente esplosione delle munizioni a bordo. Lo rende noto l’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino. A bordo c’erano 16 vettori antinave Vulkan con una gittata di almeno 700 km, l’equipaggio, secondo alcune fonti più di 500 marinai sarebbero stati evacuati. «L’incrociatore rimane a galla», aveva comunicato Mosca che sta indagando per stabilire le cause dell’incendio che ha provocato l’esplosione delle munizioni. Intanto il Pentagono annuncia l’invio di nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane,«le forze di Kiev le porteranno nell’est del Paese» dove i russi si preparano a sferrare una nuova offensiva, ha detto il portavoce John Kirby, alla Cnn. Sull’attacco della Russia nel Donbass il dipartimento della Difesa Usa non conferma nè smentisce sia già iniziato.

Dalla guerra di bombe e missili a quella economica con Putin che minaccia l’occidente sul gas. «Adesso non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa», ha assicurato Putin secondo il quale gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi. Non solo. I tentativi di rinunciare alle fonti energetiche russeinfluenzeranno inevitabilmente tutta l’economia globale

Intanto il presidente russo fa sapere d’aver chiesto al governo di reindirizzare l’export di energia dai Paesi occidentali e dall’Europa all’Asia e verso il sud e l’est. La Bce dal canto suo annuncia che intraprenderà qualsiasi azione necessaria per adempiere il mandato di perseguire la stabilità dei prezzi e per contribuire a preservare la stabilità finanziaria. Perchè la guerra in Ucraina sta «influenzando pesantemente» la fiducia dell’Eurozona, e i prezzi energetici stanno riducendo la domanda e frenando la produzione. E gli sviluppi economici dipenderanno in misura cruciale da come evolve il conflitto. La presidente Lagarde assicura che le decisioni di politica monetaria della Bce «dipenderanno dai dati economici e dall’evolvere della situazione» che «manterrà opzioni, gradualità, e flessibilità» da qui in avanti. E ammette che aumentano i rischi al rialzo per le prospettive d’inflazione, specie nel breve termine.

Prosegue lo scambio di accusa Russia-Ucraina sugli attacchi. Secondo Mosca elicotteri ucraini avrebbero effettuato almeno sei attacchi aerei nella regione russa di Bryansk. Inoltre due villaggi russi nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina, sarebbero stati bombardati dalle forze ucraine, secondo il governatore della regione citato dalla Tass. Non ci sarebbero vittime civili, evacuati i residenti. Secondo quanto riferisce Kiev, invece, proseguono gli attacchi missilistici Mosca sulle infrastrutture militari e civili nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia, mentre alcuni marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dai russi mentre tentavano di sfondare il fronte a Mariupol per raggiungere il reggimento Azov, ma sono molti meno dei mille dichiarati da Mosca.

Altolà del Cremlino ai progetti di Finlandia e Svezia entrate in pressing per il loro ingresso nella Nato. Nell’eventualità la Russia rafforzerà i suoi confini occidentali, perché «la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata. Dichiarazioni che la premier lituana Ingrida Šimonytė definisce «piuttosto strane», visto che «tutti sanno che già da prima della guerra in Ucraina, i russi tengono le armi a 100 chilometri dal confine della Lituania. Le armi nucleari sono sempre state tenute a Kaliningrad», e vengono usate come una minaccia.

Da autorità locali, invece, arriva la denuncia di bombardamenti da parte delle forze ucraine sulla cittadina russa di Klimovo, poco lontana dal confine, dove sono stati colpiti edifici residenziali e ferite delle persone. Nell’attacco alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, nell’est ucraino, sono 59 le vittime, tra cui 7 bambini. Kiev sostiene di aver ucciso quasi 20mila soldati russi dall’inizio della guerra. E raccomanda ai cittadini di aspettare a tornare nelle case abbandonate a causa dell’elevata probabilità di attacchi missilistici e di un’offensiva su larga scala. In Italia si moltiplicano le iniziative per l’accoglienza dei profughi ucraini. Il Tribunale di Milano ha messo a disposizione 30 appartamenti nel grossetano sottratti a un imprenditore ritenuto «socialmente pericoloso» per «violazioni di natura fiscale» in serie e reati finanziari.

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