Martedì, 21 Gennaio 2020
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FRANCIA

Nuovi scontri a Parigi, il governo ritira la riforma delle pensioni

Nuovo sabato di manifestazioni in Francia contro la riforma delle pensioni del governo di Emmanuele Macron e nuovi scontri. La polizia e gruppi di manifestanti più radicali si sono scontrati a Parigi, mentre migliaia di persone manifestavano in modo pacifico per le strade della capitale francese.

Ad un certo punto della marcia ci sono stati scaramucce tra gruppi di persone incappucciate e agenti di polizia in assetto antisommossa, il che ha obbligato gli agenti a lanciare gas lacrimogeni. I più facinorosi hanno distrutto elementi di arredo urbano e appiccato piccoli falò nelle strade, prontamente soffocati dall’intervento dei pompieri. Scontri anche a Nantes. Fiamme a place de la Republique, in diversi punti del grande spazio piantonato dalla polizia all’arrivo della manifestazione contro la riforma delle pensioni a Parigi. Falò di panchine, scooter, cassonetti e rifiuti vari sono accesi in diversi punti della piazza dove sta arrivando il corteo.

La polizia lancia lacrimogeni per respingere i gruppi di black bloc che seminano incendi e lanciano oggetti contro le forze dell’ordine.

Il governo francese ha deciso di fare una parziale marcia indietro sulla riforma delle pensioni, revocando temporaneamente dal progetto di legge la misura più contestata dell’età pensionabile a 64 anni per uscire dal mondo del lavoro a tasso pieno. Lo si legge nella lettera inviata dal premier francese, Edouard Philippe, ai sindacati. Anche oggi a Parigi ci sono stati scontri a margine delle proteste.

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