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TERRORISMO

"Telefonate agli attentatori di Parigi", scatta un altro arresto in Belgio

BRUXELLES. Un altro arresto in Belgio nelle indagini legate agli attacchi terroristici del 13 novembre a Parigi.  Le autorità hanno arrestato e incriminato una nona persona in relazione agli attentati. Un portavoce dell’ufficio della procura ha spiegato che l’uomo, di cui non è stata rivelata l’identità, telefonò varie volte ad Hasna Aitboulachen, il cugino della presunta “mente” degli attentati, Abdelhamid Abaaoud, tra il momento degli attentati e quando, cinque giorni dopo, i due morissero nel blitz della polizia a Saint Denis.

La cattura dell’uomo è avvenuta questa settimana, ma è stata resa nota solo oggi per non allertare eventuali complici. Nel frattempo, continua la presenza dei militari nelle città in Belgio che viene prolungata di un altro mese, sino al 20 gennaio. Lo ha deciso il consiglio dei ministri belga martedì 23 dicembre. Il numero di soldati impiegati per sorvegliare luoghi pubblici e istituzioni resterà di massimo 700 unità, contro le 1.250 del momento di allerta massima di attacchi terroristici a Bruxelles una settimana dopo gli attentati a Parigi. Il livello di minaccia terroristica è al momento a 3 su 4, ma l’Organismo di coordinamento per l’analisi della minaccia (Ocam) a breve farà una nuova valutazione della situazione in vista della riunione del Comitato strategico dell’intelligence e della sicurezza.

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