Domenica, 05 Febbraio 2023
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L'INCENTIVO

Bonus verde prorogato fino al 2024, quali lavori rientrano nel contributo

Il bonus verde è stato prorogato fino al 31 dicembre 2024, così come stabilito all'interno della Legge di Bilancio 2022. La continuità del bonus è stata decisa per contribuire al rinnovamento di aree come giardini e terrazzi che contribuiscono alla micro-regolazione del clima di un edificio e, dunque, alla riduzione dell'inquinamento ambientale.

Bonus verde, cos'è

Si tratta di una detrazione prevista per i lavori di ristrutturazione riguardanti gli spazi aperti di pertinenza di un immobile privato o condominiale.

Bonus verde, le cifre

Il bonus verde, previsto per la prima volta nel 2018, si concretizza in una detrazione Irpef del 36% sul totale della spesa sostenuta per la creazione, sistemazione o modifica di spazi verdi, per la realizzazione di impianti di irrigazione o pozzi e per altri interventi che riguardano giardini, balconi, terrazzi e altre aree aperte o parzialmente coperte di pertinenza di unità abitative immobiliari. Il limite massimo di spesa è di 5 mila euro annui, quindi la detrazione non può eccedere i 1.800 euro all'anno per unità o immobile.

I lavori che rientrano nel bonus

Nel bonus verde rientrano i seguenti interventi: sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze, recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; realizzazione di coperture a verde e giardini pensili. Inoltre, le opere realizzate devono: riguardare la totale trasformazione dell'area interessata con la completa risistemazione a verde ovvero l'oggettiva riqualificazione di aree verdi appartenenti a immobili già esistenti. L'acquisto di fioriere e l'allestimento a verde di balconi e terrazzi rientrano nell'agevolazione soltanto se riferibili a un intervento permanente e innovativo di un immobile residenziale.

I lavori esclusi

Sono esclusi i giardini e le aree a verde degli edifici in costruzione; i lavori di manutenzione ordinaria periodica non legata a un intervento di reale rinnovamento o di profonda modificazione dell'area verde; i lavori in economia, non escludendo con ciò che il contribuente possa rivolgersi a fornitori diversi per l'acquisto di piante e per la realizzazione dell'intervento.

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