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Rottamazione ter, saldo e stralcio: termini scaduti ma possibile nuova proroga dei pagamenti

Il termine ultimo per pagare è scaduto lo scorso 14 dicembre, data che include i 5 giorni di tolleranza concessi

Nel 2022 potrebbe esserci una proroga per pagare le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio. Il termine ultimo per il pagamento è scaduto lo scorso 14 dicembre, data che include i 5 giorni di tolleranza concessi, ma da settimane le forze politiche hanno chiesto con insistenza una ulteriore proroga che portasse i termini per il versamento delle rate 2020 e 2021 all'anno prossimo, in maniera tale da farli coincidere con il prolungamento dello stato di emergenza e quindi a marzo 2022.

Proroga e maxi condono fiscale

Chi non ha ancora versato le rate potrebbe dunque avere ancora la possibilità di un pagamento in ritardo senza decadere dal beneficio della rottamazione ter e del saldo e stralcio e senza incorrere in sanzioni. C'è tra le forze politiche chi chiede anche un maxi condono fiscale per il 2022 che da un lato permetterebbe ancora di poter saldare nel nuovo anno le rate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio e dall'altro farebbe smaltire anche le nuove cartelle esattoriali.

Perché prorogare

Perché prevedere questa proroga? La risposta è da ricercare nel numero elevato di persone che non hanno versato le rate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio dovute all’Agenzia delle Entrate entro lo scorso 14 dicembre. Questo dato potrebbe consigliare al governo nazionale un intervento e un aiuto ai contribuenti, permettendo loro di non decadere dal beneficio della definizione agevolata.

I tempi

Per la decisione, comunque, si dovrà aspettare ancora qualche giorno: il governo dovrà mettere a punto la Legge di Bilancio 2022. Lo slittamento dello stato di emergenza potrebbe includere diverse misure a sostegno della popolazione e dei contribuenti.

Le nuove cartelle

Nel decreto fiscale all'esame del Senato, è passato in commissione lo slittamento di 180 giorni del pagamento delle cartelle esattoriali che arriveranno nel primo trimestre 2022. La norma è stata approvata in commissione e ora passa, assieme all'intera manovra economica, all'esame dell'aula, per poi andare alla Camera.

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