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Natale con truffa, attenti ai giochi dei bimbi. Anche in Sicilia aumentano prezzi di frutta e verdura

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Natale è alle porte e con esso aumentano gli acquisti e anche le possibili truffe e raggiri ed ecco perchè il consumatore deve adottare comportamenti maggiormente prudenti. Uno degli aspetti in crescita in tutta Italia è quello della contraffazione con blitz delle forze dell'ordine che costantemente portano al sequestro di merce non sicura per la salute dei cittadini. Un aspetto che non risparmia alcun settore: dalle medicine ai giocattoli fino a quello alimentare.

"Purtroppo la contraffazione è sempre più in crescita - dichiara Lilli Vizzini, presidente di Federconsumatori Palermo - e riguarda tanti prodotti in commercio. Per quel che concerne il mercato alimentare, recentemente c’è stato un intervento della guardia di finanza che ha riguardato una grossa cantina del Pavese che, utilizzando uve che non rispondevano a quelle che avrebbero dovuto essere usate per determinati marchi di vini, produceva ed etichettava la bevanda alcolica come se fosse originale ma non era così. Una truffa che ha portato al sequestro preventivo di beni per 750mila euro".

"Dobbiamo fare le barricate - continua Vizzini -, i nostri prodotti di eccellenza devono essere salvaguardati. Lo scorso anno è stata deliberata da parte del ministro dell’Agricoltura l’etichetta con la provenienza di salami, mortadella, prosciutto e culatello. È un passo avanti ma si deve fare molto di più".

"Adesso ci avviciniamo al Natale - sottolinea il presidente di Federconsumatori Palermo - e ci sarà la corsa al regalo per i bambini e un altro settore dove la contraffazione è un fenomeno ampio è quello dei giocattoli. Dobbiamo ricordare che i bimbi hanno un sistema immunitario ancora non adeguato a combattere i pericoli e, soprattutto sotto i 4 anni, hanno l'abitudine di mettere tutto in bocca. Il giocattolo di cui non si ha certezza sulla provenienza probabilmente viene dai Paesi orientali e in particolar modo dalla Cina e allora occorre stare più attenti. Invece di comprarne 5, ne compriamo 2 ma abbiamo la certezza che se il bambino mette in bocca l'oggetto, il gioco è sicuro e non possa arrecare danno".

Come combattere dunque questa piaga? "La contraffazione è su vasta scala ma la fa da padrone in determinati settori perchè il consumatore non è attento. Ad esempio, dovremmo perdere un po' più di tempo quando andiamo a fare la spesa e leggere così le etichette dei prodotti che acquistiamo. Oppure, nel caso dei giocattoli, spendere un poco di più e avere la sicurezza che l'oggetto non rappresenti un pericolo per il bambino. Ci vuole maggiore maturità e più tempo, ne va della nostra salute", è l'appello di Lillo Vizzini.

Nel periodo di Natale schizzano poi gli acquisti online. "Le vendite online iniziano ad aumentare già con il Black Friday, quando tutti si lanciano e propongono sconti e promozioni. I maggiori incrementi si registrano in determinati settori come elettronica e abbigliamento. Acquistare online può essere un vantaggio per il consumatore perché può trovare prodotti a prezzi bassi però dovremmo fare una riflessione: è giusto che le vendite online seguano l’andamento degli altri Paesi ma non vanno dimenticati i negozi di vicinato e, quindi, invece di lanciarsi a fare acquisti in maniera scoordinata, occorrerebbe controllare se determinati articoli si possono trovare nei negozi vicino casa o della propria città. Questo vuol dire supportare l'economia locale aldilà del fatto che non è tutto oro che luccica nelle vendite online: spesso ci si fa prendere dalla frenesia di acquistare senza prestare attenzione ma la truffa può essere sempre dietro l'angolo".

Vizzini mette in guardia i consumatori ma li istruisce su come poter evitare possibili fregature: "Occorre controllare il feedback del venditore perché se ha truffato in passato ci sarà traccia sul web. Prima di acquistare bisogna effettuare una ricerca e controllare sia il prezzo del prodotto che il feedback. Altri due punti per evitare possibili raggiri: vedere le condizioni di vendita e scegliere il corretto metodo di pagamento. Per quanto riguarda il primo aspetto, si comprano articoli pensando di risparmiare ma prima bisogna vedere i metodi di acquisto, le condizioni di reso. Se devo pagare le spese per far tornare indietro il prodotto che è danneggiato o sbagliato il risparmio è andato in fumo e c’è anche il rischio di non ricevere indietro quanto pagato. Poi, bisogna anche stare attenti quando si paga online e farlo con una prepagata evitando, tassativamente, l'utilizzo di una normale carta di credito. Spesso questi siti di vendita online vengono scardinati da hacker di Paesi dell’est, che rubano i numeri della carta di credito e ci si trova addebiti notevoli. Consiglio, sempre, infatti, di verificare, periodicamente, gli addebiti in conto".

A crescere in questo periodo sono anche i prezzi: "L'aumento quest'anno ha avuto inizio con il primo luglio con il rincaro delle materie petrolifere e sono subito aumentate energia elettrica e gas - ricorda Vizzini -. Ma è aumentato il gasolio e tutto ciò ha innescato una escalation di incrementi che partendo dai carburanti si è riversato sulla farina. La botta finale, il primo ottobre, quando l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha aggiornato i prezzi. Anche se il governo ha cercato di tamponare gli incrementi delle materie petrolifere, l’enfasi degli aumenti ha generato un incremento in tutti i settori. Quello che ha registrato crescite importanti è il pane. Il costo della farina è salito da maggio a settembre del 38% e a fronte di un aumento di queste proporzioni è aumentato il costo del pane e di tutti i derivati. Noi a Palermo abbiamo lanciato per primi l’allarme che i panificatori avevano iniziato ad aumentare il prezzo del pane, il grido d’allarme è rimasto tale e il costo è lievitato. Il prezzo del pane è libero e quindi ognuno appone il proprio ma per le nostre famiglie, che consumano un buon quantitativo di pane e pasta, è un aumento che incide sul bilancio familiare. Le crescite sono anche frutto del clima: la pioggia insistente, oltre ai danni in alcune zone, ha determinato danneggiamenti alle colture di verdure, ma anche a quelle della frutta, e quindi a fronte dei prodotti che scarseggiano, mentre la domanda rimane sempre la stessa, il prezzo sale. Fra qualche settimana, con l'avvicinarsi delle feste e una maggiore richiesta - conclude Vizzini -, vedremo i risultati con incrementi e aumenti dei prezzi".

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