Sabato, 25 Maggio 2019
MANOVRA

Lo spread supera i 300 punti e poi cala, male Piazza Affari. Di Maio: "Non arretriamo di un millimetro"

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Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico

Un'altra giornata campale sui mercati per l'Italia dopo l'esito del confronto fra il ministro dell'Economia Giovanni Tria e i partner europei su una manovra ad alto rischio di bocciatura.

Lo spread sfonda in apertura il tetto dei 300 punti, balza fino a 302, poi ripiega leggermente. Il rendimento del Btp decennale sale al 3,39% dopo una fiammata al 3,43%, massimo dalla primavera 2014. Brusco calo di Piazza Affari che, cominciando a guardare alla boa di metà giornata, ondeggia su una perdita intorno all'1,4% e sta contagiando anche gli altri listini europei, che in avvio avevano provato a contenere il calo: Londra cede mezzo punto, Parigi e Francoforte lo 0,9%, Madrid più dell'1%.

A Milano si è placata la raffica di sospensioni sui titoli bancari, ma il clima resta molto teso: Mps perde il 5% rischiando di perdere quota 2 euro, Banco Bpm il 3,6%, Carige, Ubi e Unicredit più di tre punti percentuali, con Intesa in calo del 2,5%. Prova a tenere Eni, mentre Astaldi continua a non fare prezzo in calo teorico del 24%.

Scivola l'euro a 1,15 dollari dopo le parole del presidente della commissione Bilancio della Camera Alessandro Borghi che, a Radio Anch'io, si è detto 'straconvinto' che l'Italia "con una propria moneta risolverebbe gran parte dei propri problemi.
Avere il controllo sui mezzi di politica monetaria è condizione necessaria, anche se non sufficiente, per realizzare l'ambizioso programma di risanamento. Ma per fare questo passo ci vuole accordo e consapevolezza da parte dei cittadini. Avessimo voluto andare allo scontro con l'Ue per arrivare a questo risultato, avremmo dichiarato il 3,1% come deficit, non il 2,4. In realtà noi semplicemente vogliamo fare le politiche che in questo momento sono il minimo indispensabile per permettere alla nostra economia di stare un po' meglio".

Parole che hanno suscitato anche la reazione del Pd. "Borghi irresponsabile, auspica l'Italexit", dice la vicepresidente dei deputati Pd Alessia Rotta, mentre Benedetto Della Vedova, leader di +Europa, sottolinea che "anche Salvini e Di Maio sono sulla linea di Borghi".

Il vicepremier dei 5Stelle assicura intanto che sul deficit al 2,4% il governo "non tornerà indietro di un millimetro. Se necessario spiegheremo questa manovra nelle piazze', aggiunge. Di Maio non vede "complotti" da parte dell'Europa, ma "colpi bassi" dei leader europei verso l'azione di governo giallo-verde. Molto più duro Salvini: "Le minacce di Juncker e di altri burocrati europei continuano a far salire lo spread, con l'obiettivo di attaccare il governo e l'economia italiane? Siamo pronti a chiedere i danni a chi vuole il male dell'Italia", attacca.
"Ci faranno fare la fine della Grecia", dice il Dem Anzaldi, mentre il presidente dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo Udo Bullmann è convinto che "l'Italia non è la nuova Grecia, perché ciò che sta accadendo in Italia non è tanto una questione di economia ma di politica. La coalizione al governo sta facendo di tutto per organizzare un conflitto con le istituzioni europee, tentando di raccontare una storia che li protegga a casa propria", spiega.
Mentre il ministro dell'Economia Tria è tornato in anticipo da Lussemburgo per lavorare alla nota di aggiornamento del Def che Di Maio annuncia per domani in Parlamento, è attesa in serata ba Palazzo Chigi la riunione della cabina di regia sul piano di investimenti pubblici annunciato dal governo.

 

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