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Ingressi differenziati, prove suppletive e niente mascherine: i presidi siciliani preparano alla Maturità

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coronavirus, esami di maturità, scuola, Sicilia, Cronaca
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Ingressi differenziati, prove suppletive ma niente mascherine. I presidi siciliani si preparano ad affrontare la Maturità 2022, i primi veri esami post pandemia dopo due anni di restrizioni.

A livello nazionale è previsto il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, la presenza in più punti degli edifici scolastici dei gel igienizzanti e il divieto di acceder nei locali scolastici con la temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi; le mascherine, invece, sono solo fortemente raccomandate. Queste le misure anti Covid decise dal ministero dell’Istruzione.

Maurizio Franzò, presidente dell’Associazione presidi siciliani, mette in guardia gli studenti e i membri che compongono le commissioni: «Bisogna continuare a stare attenti - dice - pur essendo previste delle prove suppletive - il 6 e 7 luglio - per gli scritti e la possibilità di svolgere l’esame orale da casa, è meglio non incorrere in spiacevoli situazioni. Inoltre - conclude - sarebbe difficile sostituire i membri delle commissioni».

Certamente il minor numero di studenti che calcheranno i corridoi delle scuole aiuterà, e di molto,  il lavoro del personale e l’organizzazione, che al momento sembra andare per il verso giusto, come testimoniato da Chiara Di Prima, preside del liceo scientifico Galileo Galilei di Palermo: «I candidati effettueranno entrate differenziate come fatto per tutto l’anno scolastico - dice - e avremo i gel igienizzanti a disposizione per tutti. Inoltre - prosegue - abbiamo una struttura che ci consente di mantenere il distanziamento tra i candidati».

Sul tema delle mascherine non obbligatorie, invece, come da circolare ministeriale, ci sono voci contrastanti: vista la risalita dei contagi, infatti, alcuni dirigenti scolastici non hanno gradito la misura, come il professore Domenico Di Fatta, preside del Regina Margherita: «Avrei preferito fosse obbligatoria visti i casi in aumento - ha detto - noi siamo comunque ben preparati ad accogliere i candidati in totale sicurezza e rispetto della circolare ministeriale».

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