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Rifiuti, riapre l'impianto di Lentini al collasso: rinviata l'emergenza nella Sicilia orientale

L'emergenza rifiuti nella Sicilia orientale, almeno per il momento, è scongiurata. Questa mattina è stata riaperta la discarica di Lentini, dove arriva la spazzatura di 150 Comuni della costa est dell'Isola, in particolare dalle province di Catania, Messina e Siracusa. Proprio per le strade del capoluogo etneo, nelle ultime ore, si erano accumulate mille tonnellate di rifiuti e davanti all’impianto di Lentini di proprietà della Sicula Trasporti si erano formate lunghe file di autocompattatori in coda nell'attesa di poter conferire il proprio carico.

Già nei giorni scorsi a seguito di una prima riduzione da parte di Sicula (che ha comunicato alla Regione la carenza di spazi) si erano registrati i primi ritardi, ma da oggi la situazione potrebbe realmente diventare emergenziale.

Ieri sera, in extremis, è arrivato il via libera dalla Regione, grazie al lavoro di Calogero Foti, il capo del Dipartimento regionale Rifiuti, per conferire la spazzatura in discarica, sventando il rischio di emergenza igienico-sanitaria, considerato anche il gran caldo e le migliaia di tonnellate di rifiuti che ha invaso le strade di centinaia di Comuni.

L'apertura dei cancelli della discarica, questa mattina alle cinque, nonostante la giornata festiva, comporta la possibilità che i mezzi in fila da due giorni, provenienti da tutta la Sicilia orientale, possano finalmente conferire nelle vasche e ritornare nel territorio di appartenenza per riprendere la loro azione di raccolta dei rifiuti.

I disagi a Catania e Siracusa

I disagi si avvertiranno in ogni caso. A Catania il ritorno alla normalità non sarà immediato: per smaltire l'arretrato, secondo i tecnici, servirà un piano straordinario di lavoro che si protrarrà per almeno quattro o cinque giorni.

A Siracusa, invece, in via precauzionale, l'amministrazione comunale ha chiesto ai cittadini di tenere per oggi i rifiuti in casa: "Giovedì 2 giugno, a causa dei limiti ai conferimenti comunicati dall'impianto di Lentini di proprietà della Sicula Trasporti, non sarà possibile effettuare la raccolta dalla frazione indifferenziata dei rifiuti prodotti dalle utenze domestiche. Si invita pertanto la cittadinanza tutta a non esporre il rifiuto indifferenziato. Gli uffici comunali assicurano il massimo sforzo per diminuire i disagi alla cittadinanza, specificando che essi non sono dovuti alla volontà di questa Amministrazione, ma alla cronica insufficienza impiantistica regionale".

Stop dall'Ue al Piano rifiuti della Sicilia

Una situazione che fa il paio con la doccia fredda arrivata sul Piano regionale dei rifiuti: il ministero della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, infatti, ha scritto alla Regione chiedendo di effettuare una serie di modifiche al documento per rispondere agli appunti della Commissione europea, «possibilmente» entro il 10 giugno in modo da non perdere i finanziamenti per la realizzazione degli impianti di trattamento.

"Che il piano rifiuti fosse farlocco, inadeguato e incompleto - dice il deputato e segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo - lo avevamo detto sia in commissione Ambiente sia all'Ars. Ma abbiamo trovato un governo, guidato da Musumeci, sordo, arrogante e tracotante. E in aula, all'Ars abbiamo votato no. Ora che anche la commissione europea ha detto la sua, è insopportabile sentire l'assessora Baglieri che - conclude - cerca di arrampicarsi sugli specchi. Una sola cosa è certa: ha ha poche idee ben confuse, così come il governatore".

 

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