Martedì, 27 Settembre 2022
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Altri 42 Comuni siciliani in zona arancione: in questi centri le scuole potranno restare chiuse

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Didattica a distanza

In Sicilia sono altri 42 i Comuni dichiarati “zona arancione” da domenica, 9 gennaio, fino a mercoledì 19 gennaio (compreso). Lo prevede l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Dasoe, per contenere i contagi da Coronavirus nei territori coinvolti. Il provvedimento, annunciato stamattina da Gds.it, prevede che in questi comuni le scuole possano restare chiuse e che da lunedì le lezioni si possano svolgere con il sistema della didattica a distanza. Decideranno i sindaci.

L'elenco dei 42 comuni

Le misure restrittive anti-Covid saranno in vigore nei seguenti comuni. I comuni capoluogo sono Caltanissetta, Enna, Siracusa. Indenni le province di Palermo, Catania, Ragusa e Trapani.

Provincia di Agrigento: Canicattì e Palma di Montechiaro.

Provincia di Caltanissetta: Caltanissetta e Gela.

Provincia di Enna: Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Catenanuova, Centuripe, Cerami, Enna, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Regalbuto, Sperlinga, Troina, Valguarnera Caropepe e Villarosa.

Provincia di Messina: Capizzi.

Provincia di Siracusa: Augusta, Avola, Canicattini Bagni, Carlentini, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino.

La “zona arancione” è attualmente in vigore fino al 12 gennaio anche in altri quattro Comuni: Caronia e Santa Lucia del Mela nel Messinese; Ribera nell'Agrigentino; Gravina nel Catanese.

L'ordinanza ha inoltre disposto che, esclusivamente nei territori dichiarati “zona rossa” o “arancione” e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Covid-19 nella popolazione scolastica, previo parere tecnico-sanitario obbligatorio e conforme dell'Asp territorialmente competente, il sindaco può adottare provvedimenti di sospensione, totale o parziale, delle attività didattiche, con conseguente adozione della Didattica a distanza, secondo i protocolli in vigore, per un periodo non superiore a dieci giorni.

Secondo quanto affermato dalla Regione, pertanto, non sarebbero ammesse le ordinanze dei sindaci di comuni che sono in zona gialla, ma che hanno previsto di tenere chiuse le scuole. Fra questi diciannove centri dei Nebrodi guidati da Sant'Agata Militello e due comuni nel Palermitano, Misilmeri e Trappeto. L'assessore regionale all'istruzione Roberto Lagalla precisa tuttavia che  in zona gialla la misura della chiusura delle scuole può essere adottata se viene richiesta da un'autorità sanitaria.

Per tutte le informazioni in merito alle misure previste in "zona arancione" è possibile consultare le Faq  diffuse dal ministero della Salute.

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