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Coronavirus, incidenza e ricoveri in aumento in Italia: rischio zone gialle ma non per la Sicilia

Incidenza dei casi che continua ad aumentare, pressione sugli ospedali leggermente più forte e alcune regioni a rischio zona gialla. L'epidemia Covid resta in espansione in questa quarta ondata che sta investendo l'Italia e tutta Europa, con numeri che nella penisola restano al momento sotto controllo ma con il governo attento a monitorare per poter intervenire prontamente.

Anche la prossima settimana l'Italia dovrebbe restare interamente in bianco, ma per alcune regioni si accende la spia gialla: il Friuli Venezia Giulia ha un'incidenza da zona rossa (289 casi per 100 mila abitanti) e un tasso di occupazione delle terapie intensive al 13,1%. A evitare il passaggio in giallo è l'occupazione dell'area medica che resta di pochissimo sotto la soglia massima (14,8%). Situazione complessa anche per la provincia autonoma di Bolzano, con un'incidenza record di 406 casi ogni 100 mila abitanti e percentuali ospedaliere alte. La Sicilia invece mantiene numeri sotto controllo, con l'incidenza sotto la media nazionale e ospedali non in affanno.

Questi i valori rispettivamente dell’incidenza e dell’occupazione dei reparti di area medica e terapia intensiva nelle varie Regioni: Abruzzo (96; 6,8%; 6,1%); Basilicata (36,7; 6,1%; 3,2%); Calabria (64,4; 12,8%; 5,9%); Campania (100; 8,4%; 3,2%); Emilia Romagna (111,7; 5,8%; 5,1%); Friuli Venezia Giulia (289,3; 14,8%; 13,1%); Lazio (113; 9,4%; 6,8%); Liguria (99,6; 5,7%; 5,3%); Lombardia (88,7; 9,1%; 3,7%); Marche (112,5; 6,6%; 10,5%); Molise (54; 2,8%; 2,6%); PA Bolzano (406; 14,2%; 11,3%); PA Trento (102,8; 5,2%; 5,6%); Piemonte (74,7; 5,1%; 4,8%); Puglia (40; 5,6%; 2,8%); Sardegna (40,8; 2,6%; 4,9%); Sicilia (67,8; 9,5%; 5,1%); Toscana (71; 5,3%; 7,2%); Umbria (61,6; 6%; 5,5%); Valle d’Aosta (174,3; 9,6%; 3%); Veneto (166,1; 5,1%; 5,5%. Italia (98; 7,1%; 5,3%).

«È stabile, dopo 5 settimane consecutive di crescita, l’indice Rt in Italia, che si attesta a 1,21, stesso dato della settimana scorsa - comunica l’Iss alla luce dei dati della cabina di regia in corso questa mattina - L'incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 98 per 100mila abitanti (12/11/2021-18/11/2021) vs 78 per 100mila abitanti (05/10/2021-11/11/2021), dati flusso Ministero Salute. Nel periodo 27 ottobre - 9 novembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,21 (range 1,14 - 1,26), stabile rispetto alla settimana precedente e al di sopra della soglia epidemica. È invece in leggera diminuzione, ma ancora sopra la soglia epidemica, l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt = 1,09 (1,04-1,14) al 9/11/2021 vs Rt = 1,14 (1,1-1,19) al 2/11/2021)».

Nell’ultima settimana crescono ancora ricoveri e terapie intensive: «Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 5,3%% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 18 novembre) vs il 4,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute all’11/11). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 7,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 18 novembre) vs il 6,1% all’11/11. Tutte le 21 Regioni risultano classificate a rischio moderato nell’ultima settimana di monitoraggio, contro le 20 di sette giorni fa. Tra queste, una Regione è ad alta probabilità di progressione a rischio alto secondo. 11 Regioni riportano un’allerta di resilienza, mentre nessuna riporta molteplici allerte di resilienza».

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