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Astrazeneca, Razza: "Settemila siciliani rinunciano ma 118 mila hanno confermato prenotazione"

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Il vaccino anti-Covid Astrazeneca

"Nessuna reazione avversa" è la rassicurazione che vogliono i cittadini, in modo particolare i siciliani, dopo il ritiro precauzionale da parte di Astrazeneca del lotto ABV2856 del vaccino, provvedimento scaturito dopo la segnalazione di alcuni "eventi avversi gravi" che sarebbero stati registrati nell’Isola. Preoccupazione, in maniera particolare, per tutti quei soggetti che negli ultimi giorni si sono vaccinati proprio con quel lotto. Tre parole di rassicurazione che ieri sono immediatamente giunte dalle Asp di Messina e Ragusa che hanno voluto precisare che nessuna delle persone vaccinate ha subito eventi gravi.

Settemila siciliani hanno rinunciato a vaccinarsi con Astrazeneca

"Settemila cittadini hanno cancellato la loro prenotazione ed è un dato che ha creato allarme - ha sottolineato l’assessore Ruggero Razza a Timeline su Sky Tg24 - ma 118 mila hanno confermato la loro prenotazione e questo lascia intendere che c'è una preoccupazione che spero possa presto passare, ma prevale la responsabilità della maggioranza che crede nella vaccinazione". Di mattina, nel corso dell'inaugurazione dell'hub vaccinale di Caltanissetta, l'assessore aveva detto che "la vaccinazione è fondamentale per il ritorno ad una normalità. La giornata di ieri è stata caratterizzata dalla sospensione di un lotto del vaccino Astrazeneca. Una delle dosi è stata somministrata al viceprefetto vicario della provincia. Noi non possiamo permetterci in questa fase di fare passare il messaggio sbagliato che il vaccino possa determinare una condizione di criticità. Proprio perché non c'è alcuna evidenza scientifica che vada in questa direzione".

Tutte le dosi somministrate in Sicilia

In Sicilia sono arrivate 20.500 dosi del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca e di queste, come ha dichiarato ieri l'assessore alla Salute, Ruggero Razza, "ne sono state somministrate 18.194". "Nello specifico - ha affermato Razza - le dosi somministrate sono state 2.849 in provincia di Messina, 1.257 in provincia di Agrigento, 932 in provincia di Caltanissetta, 3.533 in provincia di Catania, 1.038 in provincia di Enna, 3.497 in provincia di Palermo, 1.457 in provincia di Ragusa, 1.097 in provincia di Siracusa, 2.516 in provincia di Trapani". L'assessore ha poi voluto rassicurare: "I cittadini devono sapere che il vaccino è la cosa più importante in questo momento per uscire dalla pandemia e che sulle centinaia di migliaia di dosi che vengono inoculate non c'è bisogno di avere preoccupazione. Se passa il principio della correlazione faremmo solo dei grandi favori ai no vax e questo non possiamo permettercelo".

Messina

Nessun caso avverso grave è stato segnalato 3mila vaccini somministrati dall’inizio della campagna a Messina e provincia e relativi al lotto ABV2856, ritirato da Astrazeneca per precauzione in tutta Italia. Lo afferma l’Asp locale. "Rimanevano solo 73 dosi in città, a Palazzo Satellite - si legge in una nota - e sono state tempestivamente bloccate, in attesa di nuove disposizioni. Fino ad oggi nessun altro lotto di vaccini delle varie aziende farmaceutiche ha creato problemi". Il centro era stato inaugurato mercoledì: nel primo giorno di "rodaggio" del padiglione 7a vi sono state oltre 600 somministrazioni Astrazeneca tra insegnanti, avvocati e persone, senza patologie gravi, tra i 70 e 79 anni prenotate ieri e subito chiamate per ricevere la prima dose. "Nessuna reazione avversa" è stata segnalata "durante l’osservazione, che dura circa 15 minuti subito dopo la vaccinazione e non sono stati finora segnalati effetti collaterali particolari (oltre febbre e sintomi influenzali che rientrano nella norma e tendono a sparire nell’arco di 48/72 ore)".

Ragusa

Anche nel Ragusano sono stati somministrati vaccini Astrazeneca del lotto ABV2856. "Non si sono registrate reazioni al vaccino", ha dichiarato il manager dell’Asp di Ragusa, Angelo Aliquò. "Nel Ragusano - ha proseguito - sono stati ritirati cautelativamente 7 flaconi riconducibili al lotto indicato". Dai flaconi ne sarebbero state ricavate 70 dosi vaccinali.

Palermo

Nel capoluogo rassicurazioni sono giunte dal rettore dell'università, Fabrizio Micari: sono infatti oltre 1.800 le dosi che facevano parte del lotto di Astrazeneca Abv2856 che sono state somministrate a professori e amministrativi dell'Università di Palermo. “Stanno tutti bene, nessuna reazione avversa degna di nota", ha detto Micari che oggi ha pubblicato sul portale dell'università una nota per rassicurare il personale accademico. “Nonostante il breve lasso temporale tra la somministrazione vaccinale e l’evento avverso – si legge - non sussistono, in atto, tutti gli altri criteri scientifici relativi al nesso di causalità, a cominciare dall’assenza del più importante che è il criterio di plausibilità biologica tra la causa ipotizzata e l’eventuale effetto”. “Il lotto vaccinale con il quale abbiamo vaccinato il 20/21 ed il 27/28 febbraio, oltre 1.800 dipendenti di UniPa è lo stesso - sta scritto nella nota - con cui sono stati vaccinati tutti i cittadini siciliani fino alle ultime 48-72 ore (il totale è di oltre 50.000 dosi in Sicilia e di oltre 500.000 dosi in tutta Italia) e non sono stati registrati finora eventi avversi di particolare rilievo". "Ritengo - conclude la nota -che sia certamente doveroso seguire con attenzione l’evoluzione delle notizie e soprattutto le conclusioni cui giungeranno, nei prossimi giorni, le Autorità regolatorie Europea e Italiana, riguardo sia al caso di decesso avvenuto in Sicilia che ai casi di trombosi riportati; ritengo però che non sussistano, in atto, reali motivi di apprensione relativi ad effetti negativi per la salute dei colleghi di UniPa che sono stati vaccinati con il vaccino Astra Zeneca. Sarà mia premura tenervi aggiornati sulle eventuali evidenze scientifiche che si produrranno nei prossimi giorni”.

Ieri, intanto, all'hub della Fiera del Mediterraneo, nel primo giorno di vaccinazione per i settantenni, sono state tante le persone presenti tra preoccupazione e voglia di speranza.

Caltanissetta

Intanto, a Caltanissetta è attivo l’hub vaccinale realizzato al Cefpas, il quinto in Sicilia. Ha ventiquattro postazioni per accelerare con la vaccinazione. "Domenica verrà inaugurato l’hub di Ragusa. Con gli hub - ha detto Salvo Cocina, direttore regionale della Protezione civile regionale - abbiamo recuperato diverse strutture e le abbiamo adeguate". L’azienda sanitaria di Caltanissetta, ha assicurato il manager, Alessandro Caltagirone, è "pronta a proseguire con la campagna di vaccinazione". "Gli eventi di questi giorni hanno creato qualche pensiero - ha aggiunto, riferendosi alla vicenda AstraZeneca - qualche perplessità nella popolazione. Inaugurare l’hub è un segnale di progressione delle attività vaccinali. La popolazione non retroceda rispetto alle iniziative che stiamo portando avanti. La creazione di nuovi hub è indispensabile per ampliare la vaccinazione, la settimana prossima farò un sopralluogo a Gela".

Trapani, Siracusa e Catania

A Trapani, Siracusa e Catania,  sono in corso indagini per verificare eventuali correlazioni tra la morte di tre persone e la somministrazione di Astrazeneca.

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